Risultati nell'archivio di nichivendola.it per: Novembre 2010
30 Novembre 2010, 16:56

Ciao Mario

La notizia della scomparsa del Maestro, del grande Maestro Mario Monicelli, mi ha procurato una grandissima tristezza nel cuore e nella mente. Grandissimo amico della Puglia e dei pugliesi, testimone lucido e raffinato di quasi un secolo di storia italiana, Monicelli ha deciso di allontanarsi dalla vita scrivendo la parola fine in modo plateale proprio come fosse l’ultima inquadratura del suo ultimo film. Lui ci ha fatto sorridere, pensare, riflettere, commuovere, ci ha insegnato a coniugare l’arguzia e la ruvidità con il pensiero lungo e profondo. Ci mancheranno il suo carattere anarchico e le sue parole sempre sagge. Ora mi addolora pensare che da oggi dovremo fare a meno della sua grande lucidità e della sua preziosa ironia. A questo straordinario adolescente ultranovantenne, va il mio pensiero più intimo e profondo.

Ciao Mario.

30 Novembre 2010, 16:56

Ciao Mario

La notizia della scomparsa del Maestro, del grande Maestro Mario Monicelli, mi ha procurato una grandissima tristezza nel cuore e nella mente. Grandissimo amico della Puglia e dei pugliesi, testimone lucido e raffinato di quasi un secolo di storia italiana, Monicelli ha deciso di allontanarsi dalla vita scrivendo la parola fine in modo plateale proprio come fosse l’ultima inquadratura del suo ultimo film. Lui ci ha fatto sorridere, pensare, riflettere, commuovere, ci ha insegnato a coniugare l’arguzia e la ruvidità con il pensiero lungo e profondo. Ci mancheranno il suo carattere anarchico e le sue parole sempre sagge. Ora mi addolora pensare che da oggi dovremo fare a meno della sua grande lucidità e della sua preziosa ironia. A questo straordinario adolescente ultranovantenne, va il mio pensiero più intimo e profondo.

Ciao Mario.

30 Novembre 2010, 14:10

Le primarie per costruire il centrosinistra

Vi proponiamo un'intervista a Nichi, a firma di Matteo Bartocci, pubblicata su Il Manifesto. Nichi risponde all'invito di Nicola Latorre e indica le primarie come strumento per riscostruire un nuovo centrosinistra e per porne le basi programmatiche e culturali. Perché le primarie stimolano la partecipazione democratica e l'idea della politica come bene comune, contro la privatizzazione della politica berlusconiana e un'idea tecnocratica di alternativa, che non può essere costruita nei palazzi.

Leggi l'intervista

30 Novembre 2010, 14:10

Le primarie per costruire il centrosinistra

Vi proponiamo un'intervista a Nichi, a firma di Matteo Bartocci, pubblicata su Il Manifesto. Nichi risponde all'invito di Nicola Latorre e indica le primarie come strumento per riscostruire un nuovo centrosinistra e per porne le basi programmatiche e culturali. Perché le primarie stimolano la partecipazione democratica e l'idea della politica come bene comune, contro la privatizzazione della politica berlusconiana e un'idea tecnocratica di alternativa, che non può essere costruita nei palazzi.

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30 Novembre 2010, 11:34

La protesta è uno squarcio di luce

Che cosa è il berlusconismo?
E' il  disinvolto e cinico capovolgimento  della realtà, spesso aiutato dal controllo dei media. E' quello che sta avvenendo in questi giorni con la legge Gelmini.
I ricercatori e gli scienzati salgono sui tetti con i loro miserabili stipendi ed eccoli diventare in un improvviso paradosso, i baroni dell'universita' italiana.
Badate bene, per la Gelmini e il governo i ricercatori  sono i baroni, non coloro che pensavano o che stanno pensando in qualche ateneo del Nord di concedere la laurea ad honorem al ministro Bossi (non si sa bene peraltro, in base a quale merito scientifico).

La Gelmini insieme a Tremonti annuncia in pompa magna che presto arriverà un miliardo di euro per le università. E i fondi del finanziamento ordinario del 2010 quando arriveranno negli atenei italiani?
Avete capito bene: non parlo dei fondi per il 2011, ma di quelli del 2010 che a dicembre di quest'anno non sono stati ancora ripartiti e inviati agli atenei. Una vicenda di un'enormità clamorosa, nel silenzio generale.

La Gelmini denuncia ai quattro venti che nell'università italiana si spreca. Che esistono ben 95 università, ci sono (o meglio c'erano) più di 320 sedi distaccate (spesso per compiacere il notabile politico di turno), ci sono (o meglio c'erano) 5.000 corsi di laurea.
Ma il ministro Gelmini quale location utilizza  per la sua denuncia pubblica? Utilizza le telecamere, a Milano, di fianco all'attuale sindaco Letizia Moratti che è l'autrice in un precedente governo Berlusconi dell'aumento degli atenei, delle sedi distaccate, della proliferazione del corsi di laurea.

Bastano solo questi tre esempi lampanti per dire che hanno ragione da vendere quei ragazzi, quei ricercatori, quei docenti che ancora oggi lanceranno il loro grido di dolore alle forze politiche affinché il Parlamento fermi una legge inutile e dannosa.
Sì, quei ragazzi e ragazze, quei docenti, quei ricercatori sono uno squarcio di luce nella notte berlusconiana. Sono l'Italia migliore.

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