Risultati nell'archivio di nichivendola.it per: Maggio 2012
31 Maggio 2012, 19:07

Il lavoro sfregiato

Il voto di oggi al Senato rappresenta un passo indietro nella civiltà dei diritti del mondo del lavoro, precarizza ulteriormente il nostro mercato del lavoro, sfregia l'articolo 18.
L'asprezza della crisi sociale ed economica meriterebbe risposte forti e coraggiose, sia in termini di rilancio di politiche attive per il lavoro e di difesa e valorizzazione del patrimonio industriale, sia in termini di riqualificazione e irrobustimento del Welfare. Si va invece nella direzione contraria.
Il dogmatismo ideologico dei liberisti al governo rifugge dal confronto con la realtà e impone scelte che stanno aggravando la crisi del Paese.
Al dramma della disoccupazione crescente si risponde con i licenziamenti facili. Una volta aperto quel varco nel settore privato, di conseguenza si reclama la libertà di licenziamento anche nel pubblico.


La questione sociale riesplode in forme di dilatazione quotidiana dell'area della povertà, e a questo si replica implementando il prelievo diretto e indiretto dai ceti medio-bassi. Tutto nel nome della cosiddetta Europa, intendendo per Europa nulla che somigli ad un processo di legittimazione democratica, nulla che dimostri consapevolezza per i rischi di rottura della coesione sociale e per i conseguenti rischi di collasso della civiltà europea.
Penso che siamo molto vicini al punto di fusione tra rottura sociale e crisi democratica: spero che la politica sappia intendere l'estrema drammaticità di questo passaggio davvero storico e soprattutto sappia offrire una risposta capace di evocare un'alternativa credibile e capace di dare speranza a un'Italia ferita e spesso persino disperata.

31 Maggio 2012, 19:07

Il lavoro sfregiato

Il voto di oggi al Senato rappresenta un passo indietro nella civiltà dei diritti del mondo del lavoro, precarizza ulteriormente il nostro mercato del lavoro, sfregia l'articolo 18.
L'asprezza della crisi sociale ed economica meriterebbe risposte forti e coraggiose, sia in termini di rilancio di politiche attive per il lavoro e di difesa e valorizzazione del patrimonio industriale, sia in termini di riqualificazione e irrobustimento del Welfare. Si va invece nella direzione contraria.
Il dogmatismo ideologico dei liberisti al governo rifugge dal confronto con la realtà e impone scelte che stanno aggravando la crisi del Paese.
Al dramma della disoccupazione crescente si risponde con i licenziamenti facili. Una volta aperto quel varco nel settore privato, di conseguenza si reclama la libertà di licenziamento anche nel pubblico.


La questione sociale riesplode in forme di dilatazione quotidiana dell'area della povertà, e a questo si replica implementando il prelievo diretto e indiretto dai ceti medio-bassi. Tutto nel nome della cosiddetta Europa, intendendo per Europa nulla che somigli ad un processo di legittimazione democratica, nulla che dimostri consapevolezza per i rischi di rottura della coesione sociale e per i conseguenti rischi di collasso della civiltà europea.
Penso che siamo molto vicini al punto di fusione tra rottura sociale e crisi democratica: spero che la politica sappia intendere l'estrema drammaticità di questo passaggio davvero storico e soprattutto sappia offrire una risposta capace di evocare un'alternativa credibile e capace di dare speranza a un'Italia ferita e spesso persino disperata.

31 Maggio 2012, 09:59

Agricoltura solidale

La Giunta regionale pugliese prova a fare la sua parte per lenire il dolore, pur incolmabile, delle aree e delle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia Romagna. La proposta è quella di far fronte alle emergenze post terremoto nel settore agricolo con il potenziamento della dotazione del Programma di sviluppo rurale dell'Emilia Romagna, attraverso un prelievo altri PSR italiani, con l'eccezione di quello dell'Abruzzo.
Ipotizzando una rimodulazione del 4%, la somma che si riuscirebbe a recuperare ammonterebbe a circa 121 milioni di euro, di cui 14 potrebbero essere destinati all'Abruzzo.
Un'iniziativa virtuosa che non inciderebbe sulle potenzialità dei 19 Psr italiani e che rappresenterebbe un valido strumento di intervento, all'insegna della solidarietà e della cooperazione tra Regioni e tra popolazioni. 
31 Maggio 2012, 09:59

Agricoltura solidale

La Giunta regionale pugliese prova a fare la sua parte per lenire il dolore, pur incolmabile, delle aree e delle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia Romagna. La proposta è quella di far fronte alle emergenze post terremoto nel settore agricolo con il potenziamento della dotazione del Programma di sviluppo rurale dell'Emilia Romagna, attraverso un prelievo altri PSR italiani, con l'eccezione di quello dell'Abruzzo.
Ipotizzando una rimodulazione del 4%, la somma che si riuscirebbe a recuperare ammonterebbe a circa 121 milioni di euro, di cui 14 potrebbero essere destinati all'Abruzzo.
Un'iniziativa virtuosa che non inciderebbe sulle potenzialità dei 19 Psr italiani e che rappresenterebbe un valido strumento di intervento, all'insegna della solidarietà e della cooperazione tra Regioni e tra popolazioni. 
31 Maggio 2012, 09:26

Sì ai beni comuni!

In un messaggio video Nichi Vendola si rivolge al popolo dei beni comuni e ai pubblici amministratori d'Italia: 'Noi siamo di fronte ad uno scenario inquietante - dice - che è quello determinato dalla rivoluzione innescata dal Ministro Tremonti e completata dal Governo Monti. E' la rivoluzione per la cessione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica al mercato'. E chiosa: 'Dobbiamo mobilitarci, parlarci, organizzare battaglie ideali'.
Guarda il video
Precedenti

Sostienici con una donazione

Dona

Iscriviti alla newsletter

Contatti

SEL

via Arenula, 29
00186 Roma
TEL. +39 06 44700403
FAX. +39 06 4455832
selnazionale@sxmail.it

Email

Redazione
redazione@nichivendola.it

Link

Sinistra Ecologia Libertà
www.sinistraecologialiberta.it