Risultati nell'archivio di nichivendola.it per: Maggio 2013
30 Maggio 2013, 21:22

Un po' di luce

Oggi ho incontrato Governo e parti sociali sulla vicenda Ilva. Ci vuole uno strumento nuovo che parta dalla realtà e la realtà è che, in tutti i modi, la proprietà non è stata un interlocutore affidabile. Occorre intervenire con modalità nuove. Confido che nei prossimi giorni possa essere scritto un decreto, un atto, una legge che può forse portarci, finalmente, a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel.
Si sta consolidano un orientamento che è quello di separare la sorte della famiglia Riva dal destino della fabbrica, del grande siderurgico nel capoluogo ionico credo che, da parte del governo, ma anche delle forze sociali e politiche, ci sia una consapevolezza nuova, del fatto cioè che il decreto di sequestro della magistratura ha a che fare con la mancata applicazione delle prescrizioni dell’Aia in questi mesi, che c’è qualcosa che continua ad essere non regolare e non lecita. Da questo punto di vista, credo che noi dobbiamo sapere che il primato va assegnato all’esercizio del diritto alla salute e, dentro questo primato, si può garantire la salvezza della fabbrica. Cioè la salute è la principale, la fabbrica è la subordinata. Finora la fabbrica era la principale e la salute era una subordinata spesso calpestata. Con questa impostazione noi riusciamo, ciascuno, a fare il proprio mestiere. I giudici fanno i giudici, e lo fanno bene perchè scoperchiano un verminaio e il governo fa il suo mestiere, che non è né quello di andare alla guerra con i giudici, né quello di aggirare i provvedimenti giudiziari. Da questo punto di vista sono ottimista per l’atteggiamento che vedo oggi orientare tutti noi. Esiste la volontà, non solo formale, di evitare qualunque inappropriatezza. C’è stato un momento in cui è andato in scena il conflitto tra poteri dello stato e c’è stato un momento in cui il conflitto è diventato latente.
Il governo è consapevole che bisogna rimuovere qualunque ragione di conflitto e che il punto di oggi non è la reiterazione delle storie vecchie perchè il decreto di sequestro dice che, da agosto ad oggi, non sono state applicate le prescrizioni dell’Aia e questo rende insufficiente la legge 231 a realizzare quegli obiettivi sacrosanti che ci eravamo prefissati.
29 Maggio 2013, 16:32

Ciao Franca!

E' un'altra delle voci libere e belle di questo Paese che si spegne.
Una donna e un'artista straordinaria. La nostra coscienza civile e democratica deve molto alle storie raccontate, recitate, scritte da Franca Rame. Il suo femminismo fu anche la personale testimonianza della violenza aberrante del potere.
La sua immagine è quella di un'interprete poliedrica, con una capacità di rabbia e di dolcezza. Non posso ad esempio, non ricordare la Franca Rame nel lamento della Madonna, nel pianto di Maria che non accetta il destino di suo figlio.
L'Italia perde un grande punto di riferimento, un grande abbraccio a Dario e a Jacopo.

28 Maggio 2013, 18:55

Si commissari l'Ilva

Spero che sia convocato quanto prima un tavolo con tutti gli attori interessati al tema e alla crisi dell’Ilva, un tavolo a Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio e auspico che si possa formare un’unità di crisi permanente insediata presso la presidenza del consiglio.
Credo che l’amministrazione straordinaria sia la formula che consente un vero e proprio commissariamento penso che la famiglia Riva non possa mai più essere considerata interlocutore, soprattutto in una fase in cui è necessario rispondere alla domanda di salute e di vita che viene da Taranto e, a partire da questa esigenza, salvare l’azienda, la fabbrica e i posti di lavoro. Per salvare l’azienda quindi, per far partire le bonifiche e i processi di ambientalizzazione, occorre affidarli ad un organo dello Stato.
26 Maggio 2013, 16:53

Le intese giuste

Intervista dopo la lettera di Davide, diciassettenne omosessuale che ieri dalle pagine di La Repubblica chiedeva: 'Devo avere paura di esistere?'. Esternazioni che hanno sortito reazioni anche nel centrodestra per cui Nichi oggi dichiara: 'Qualunque gesto di responsabilità è il benvenuto, la politica faccia la sua parte, senza guerre di religione sulla pelle delle persone' e al ragazzo dice: 'Non è il momento di fuggire'.
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25 Maggio 2013, 16:26

Il Governo intervenga

Rivolgo un appello al Presidente del Consiglio on. Enrico Letta affinché convochi, già nella giornata di lunedì prossimo, un incontro a Palazzo Chigi di tutti i protagonisti sociali e istituzionali della vertenza Ilva. Le notizie di queste ore creano un clima di paura e di tensione sociale. Occorre una forte iniziativa del governo per mettere in sicurezza, nel pieno rispetto delle leggi e del lavoro dell'autorità giudiziaria, la vita della fabbrica e migliaia di posti di lavoro.
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