Risultati nell'archivio di nichivendola.it per: Marzo 2014
27 Marzo 2014, 15:17

Stop precarietà

Nel decreto lavoro del Ministro Poletti non facciano come al tempo della riforma Fornero: tutti plaudenti e poi oggi non si trova un parlamentare disposto a giustificare il sostegno a quella riforma. Spero che le forze politiche presenti in Parlamento siano in grado di guardare nel merito di quel provvedimento, che porta a compimento il disegno di precarizzazione del mercato del lavoro.
Continua la stessa musica che dopo 20 anni ha prodotto in Italia il dramma per cui la maggior parte dei contratti di lavoro sono di precarietà e a tempo determinato. La precarietà è lo spartito di tutta la musica che viene suonata nel mercato del lavoro.
Precarietà significa meno diritti e anche un'economia meno intelligente perché il lavoro povero non diventa fattore di sviluppo della capacità competitiva del sistema Paese. Un lavoro ricco invece significa difesa dei diritti del lavoratore ed implementazione della qualità dei nostri apparati produttivi.

26 Marzo 2014, 18:15

Buona politica

L’approvazione della legge contro le dimissioni in bianco è un atto di riparazione nei confronti del mondo delle donne. È l’emancipazione da una pratica barbarica e premoderna che consentiva di organizzare preventivamente il licenziamento di una lavoratrice nel caso in cui fosse rimasta incinta. Un modo di coniugare la ferocia del produttivismo con la riduzione della lavoratrice a una dimensione di merce.
Da un lato siamo l’Italia che innalza edifici retorici nei confronti della vita da accogliere e dall’altro siamo l’Italia che smonta la rete dei servizi sociali e che inibisce alle donne l’esercizio dei diritti fondamentali. Ecco, questa legge per lo meno consentirà al nostro Paese di vergognarsi di meno. Sono particolarmente contento, perché sono il primo firmatario di quella proposta di legge.
Voglio ricordare che noi abbiamo ottenuto quella normativa avanzata e che il primo atto del governo Berlusconi fu cancellare la legge contro le dimissioni in bianco. Chiunque conosce donne che lavorano sa quanto è diffusa questa pratica che insieme alla firma del contratto di lavoro si deve firmare un documento illegale con il quale si libera il posto di lavoro da una presenza che diventa fastidiosa quando il corpo della donna comincia a crescere, perché c’è una vita che cresce.
24 Marzo 2014, 15:10

Francia

La modernità non si manifesta quando la sinistra fa qualcosa di destra, la modernità forse si manifesta quando la sinistra si ricorda il suo mestiere, che è rappresentare le ragioni dell'eguaglianza e della giustizia sociale.
Credo che il voto francese sia assolutamente emblematico del fatto che quando la sinistra di governo applica ricette tipicamente di destra, quando chi viene eletto nel nome del cambiamento e sulla base di una grande speranza popolare - come è accaduto a Hollande - per fare cose di sinistra ma poi fa cose di destra, obbedendo agli ambienti tecnocratici di Bruxelles e immaginando che la crisi bisogna combatterla infliggendo ferite al welfare, allo stato sociale, ai diritti dei cittadini, le conseguenze elettorali sono evidenti e disastrose.

I movimenti populisti di destra reazionari, fascisti, neonazisti di tutta Europa  - insiste Vendola - crescono soprattutto perche' ci sono gli Hollande, cioe' i  appresentanti di una sinistra che promette cose di sinistra e fa cose di destra.

Allora noi abbiamo bisogno di voltare pagina. L'Europa senza sinistra, senza diritti, senza protezione per il mondo del lavoro, senza futuro per le giovani generazioni, senza welfare, senza servizi sociali per la povera gente  e' un'Europa che inseguira'  - conclude Vendola - gli incantatori di serpenti, anche quelli che portano la croce uncinata.

23 Marzo 2014, 07:56

Contro le mafie

Rischiano di tornare anni difficili, certo in Puglia siamo di fronte ad una mafia che non riesce a superare i limiti di una microterritorialità, che non crea una grande holding regionale come succede in altre sone del Sud. Tuttavia questa debolezza non impedisce ai clan di esercitare un persino peggior pericolo per la società.
C'è bisogno di aggiornare le mappe della geografia criminale, ma non solo: la mafia recluta nei bacini del disagio sociale prodotto dalla crisi ma investe ovunque ci siano opportunità di business.
Ognuno deve fare la sua parte: la nostra è quella di non tacere. La mafia non è riuscita a entrare stabilmente nei circuiti della politica in Puglia, ma normalmente si èprestata come servizio per le campagne elettorali.
I prossimi turni elettorali devono essere sorvegliati come mai si è fatto, perché occorre impermeabilizzare lo spazio della vita democratica dalla presenza tentacolare di interessi mafiosi.
Non è sufficiente la risposta muscolare dello Stato, certo servono più uomini delle forze dell’ordine, ma poi? Quale è il cronoprogramma della liberazione dei territori?
19 Marzo 2014, 12:26

Andremo a sbattere...

Anche noi avevamo accolto con simpatia un'opera di riparazione  sociale nei confronti dei ceti medio-popolari, nei confronti di chi ha sofferto di più in questi anni della crisi. Ma questa opera rischia di finire rapidamente. Il piano Cottarelli potremmo battezzalo "Piano Grecia". Quando si parla di tagli nella P.A. con l'individuazione di 85mila esuberi stiamo parlando di qualcosa che profuma di Grecia, quando si pensa di trovare le coperture tagliando le pensioni e la sanità stiamo immaginando esattamente di applicare il modello greco . L'unica cosa certa è il completamento dell'opera di precarizzazione del mercato del lavoro, già avviata dai governi di destra e delle larghe intese. Questo perché si vuole mettere insieme tutto e il contrario di tutto: la giustizia sociale e l'ossequio nei confronti della signora Merkel. E questo non è possibile. Finirà il tempo della propaganda in tv e sui giornali e andremo a sbattere. 
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