Risultati nell'archivio di nichivendola.it per: Luglio 2014
31 Luglio 2014, 13:56

Il Governo accantoni il suo ostruzionismo

A che serve il muro contro muro? Si può governare un Paese portando al guinzaglio i rappresentanti del popolo verso obiettivi che non devono essere mai discussi e approfonditi? Io penso che sia giunto il momento di accantonare l'ostruzionismo del governo, quello che ha impedito di discutere del seguente tema: quanto potere hanno i cittadini nella necessaria riforma costituzionale?
Questo è il punto che noi abbiamo posto. C’è qualcuno che pensa che bisogna dare meno potere ai cittadini, più potere ai potenti, e forse ai prepotenti.
Non stiamo difendendo ragioni di partito o nicchie conservatrici, stiamo difendendo solo le ragioni della democrazia, e del suo allargamento.
Le minoranze fanno il loro dovere, lo fanno in tutte le aule parlamentari del mondo, l'hanno fatto nelle aule parlamentari italiane in altre epoche storiche. È inutile discutere delle minoranze come se fossero gruppi di sabotatori: hanno il diritto e forse il dovere di contrapporsi. Ma vorremmo contrapporci oltre che sul merito anche cercando i punti di intesa, senza subire le barricate dell'esecutivo.
Sulla tanto dibattuta legge elettorale: segnali da parte del governo? Non vorrei finire come Montezuma che, scrutando le stelle alla ricerca di segnali finì prigioniero nel suo stesso castello, di Fernando Cortes.
Infine l’annuncio della rottura delle alleanze tra Pd e Sel a livello locale penso che, allo stato degli atti, sia stata più un'intemperanza verbale che una scelta politica.

30 Luglio 2014, 17:46

Non siamo ricattabili

In un'intervista Nichi racconta il senso dell'ostruzionismo di SEL al Senato: "La nostra proposta di un Senato eletto dai cittadini, e non di nominati, incontra un consenso assolutamente maggioritario in tutti i sondaggi. Noi non siamo ricattatori, lo ripeto come un disco incantato, ma soprattutto noi non siamo ricattabili. Governiamo bene città e regioni. Il nostro partito è impegnato nella costruzione di coalizioni vincenti nelle regioni in cui si va al voto. Se è una minaccia è irricevibile, se è una argomentazione è incomprensibile".
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28 Luglio 2014, 15:37

Lavoro di cittadinanza

Questa mattina con gli Assessori al Lavoro Leo Caroli, allo Sviluppo Economico Loredana Capone e alla Formazione Alba Sasso, in concertazione con i sindacati, abbiamo avviato il progetto sperimentale del "Lavoro di cittadinanza" che rappresenta l'esordio del secondo Piano straordinario per il lavoro della Regione Puglia. 100 milioni di euro per tre linee di intervento per sostenere disoccupati e cassaintegrati e due protocolli sottoscritti, il primo con i sindacati (un accordo quadro con Cgil, Cisl, Uil e Ugl) e il secondo con 36 Sindaci del Salento. Lo sguardo che noi dedichiamo ai problemi legati al mondo del lavoro, è lo sguardo di chi non vuole rassegnarsi a gestire gli ammortizzatori sociali, le politiche attive per il lavoro richiedono coraggio e fantasia. Per noi c’è un retro pensiero, che ci consiglia prudenza, che rimanda alle storie delle infinite platee di precarietà che si sono cumulate le une alle altre. Riguarda, ad esempio, la telenovela lunghissima degli Lsu. Noi non vogliamo produrre una risposta momentanea, il classico "panetto caldo" in un disagio sociale gigantesco, e contribuire a produrre i problemi di dopodomani: i problemi di un’ennesima platea di precari e disperati. Noi non ci possiamo rassegnare ad una condizione sociale che è così drammatica e che ogni giorno bussa alla porta soprattutto dei comuni, in forme di pura semplice radicale disperazione, non c’è lavoro, non c’è reddito, dilaga la povertà. In un quadro del genere, relativamente a quelle che sono le responsabilità nostre, cerchiamo di inventare, insieme con tutti i sindaci, in questo caso del salento, e con i sindacati, esperienze nuove che possano consentire prima di tutto di aggredire immediatamente ciò che è causa di espropriazione totale di vita. Occorre trovare un modo di occuparsi soprattutto dei soggetti svantaggiati che vanno impegnati in progetti di lavoro. E questo è quello che noi abbiamo chiamato Lavoro di cittadinanza. Poi occorre consentire a coloro che fruiscono di ammortizzatori sociali di essere riaccompagnati verso uno sbocco produttivo e quindi essere aiutati con una dote che consenta loro una formazione specifica. Infine occorre mettere in connessione domanda e offerta di lavoro in forme sempre più puntuali. Ogni lavoratore dovrebbe essere accompagnato da un curriculum che racconti le sue competenze. In questo modo il sistema di impresa potrebbe essere agevolato a reperire nel mercato locale ciò che talvolta rischia di cercare persino nei mercati esteri. Insomma noi ci stiamo provando. Mettiamo in campo 100 milioni di euro. 50 milioni di euro che aiutino i comuni a dare una risposta alla povertà più grave e che li aiutino anche ad aprire quei cantieri che sono indispensabili per la manutenzione del paese, della città, della strada etc. e 50 milioni di euro per i lavoratori più svantaggiati e che vanno riqualificati e riammessi nel mercato del lavoro.
26 Luglio 2014, 18:57

Sacrosanti i nostri 6mila emendamenti

'Renzi deponga le armi della propaganda e il muro si trasformerà in un ponte, si tratti anche sull'italicum, la più grande minoranza non può fare l'asso pigliatutto. Noi chiediamo un Senato eletto dai cittadini e un sistema parlamentare più snello e meno costoso'.
Così Nichi nell'intervista a l'Unità di oggi.
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25 Luglio 2014, 11:34

Dissenso lecito e non ricatto...

'I tempi contingentati, il diktat di chiudere entro l’8 agosto sono l’espressione di un’assoluta arroganza e violenza alla nostra cultura democratica. Ci rendiamo conto che questa indecente ghigliottina riguarda  la Costituzione? Siamo di fronte a una rappresentanza parlamentare figlia di un sistema elettorale incostituzionale che si trasforma in un’assemblea costituente improvvisata e ansiosa. Si criminalizzano le prerogative delle opposizioni'. Così Nichi nell'intervista a La Stampa di oggi.
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