Risultati nell'archivio di nichivendola.it per: Dicembre 2014
30 Dicembre 2014, 16:43

La Puglia e l'Europa

La Puglia anche nel 2014 raggiunge e supera gli obiettivi di spesa comunitaria. Un risultato importante che conferma la capacità della Regione di rispondere alle esigenze del territorio in un anno particolarmente difficile anche a causa dei limiti sempre più stringenti del patto interno di stabilità.
L’andamento dei Programmi comunitari nel 2014 ha consentito di sostenere ulteriormente gli investimenti in innovazione ed in apertura dei mercati delle imprese pugliesi, di favorire l’accesso al credito bancario, di qualificare ulteriormente le infrastrutture ambientali, sociali, sociosanitarie, di trasporto e di rigenerazione urbana e territoriale. Così come di rafforzare l’integrazione tra le politiche attive del lavoro e le politiche di istruzione e formazione, come quelle legate al contrasto della dispersione scolastica, alla formazione continua, alle politiche giovanili e dell’inclusione sociale, ai "piccoli sussidi" finalizzati a sostenere l’ingresso nel mercato del lavoro delle fasce più deboli della popolazione pugliese. Questi risultati sono stati raggiunti grazie all’impegno assiduo di tutto il personale regionale: alle autorità di gestione, al personale di comparto, ai giovani precari che lavorano nell’Amministrazione va il più sentito ringraziamento anche a nome dell’intera comunità pugliese.
Abbiamo dimostrato che esiste un Sud capace, pieno di energie ed entusiasmi, in grado di innovare, di investire, di liberare capacità creative: è da qui che occorre ripartire!
29 Dicembre 2014, 16:42

Grazie...

Vorrei ringraziare con un grande abbraccio le forze militari, i vigili del fuoco, i volontari della Protezione Civile, i medici, gli operatori sanitari e quanti in queste lunghe e difficili ore si sono prodigati in questa complicata corsa contro il tempo per salvare i passeggeri della Norman Atlantic. È stata una straordinaria prova di solidarietà che tutta la Puglia ha superato con efficienza e competenza. Le difficilissime operazioni di soccorso in mare, che sono continuate senza sosta per tutta la nottata e gran parte della mattinata, hanno purtroppo registrato alcune vittime. Alle loro sfortunate famiglie va il più profondo cordoglio mio e di tutti i cittadini e le cittadine della Puglia.
Intanto le nostre strutture di accoglienza, la rete ospedaliera e il nostro sistema di protezione civile, tutti allertati e impegnati sin dalla giornata di ieri, hanno accolto una parte dei naufraghi, ai quali è stata prestata immediatamente l’assistenza necessaria e le prime cure sanitarie. Ancora una volta dunque il nostro sistema regionale della Protezione Civile si è dimostrato all’altezza della difficile situazione: una moderna ed efficiente macchina, capace di mettere insieme il cuore e il cervello a difesa del territorio e della vita delle persone. Un sistema che possiede la capacità di maturare esperienze e competenze anche di fronte a incidenti tragici, come quello accaduto la scorsa notte al largo dell’Albania.
27 Dicembre 2014, 18:10

Non perfetta, ma migliore!

Il mio mandato è sostanzialmente finito, ma noi lo onoreremo fino all’ultimo minuto utile realizzando progetti, aprendo cantieri, dando stimoli affinché la Puglia possa essere messa al riparo il più possibile dai venti di crisi. Abbiamo inventato politiche che dessero respiro a chi viveva in condizione di apnea. Abbiamo messo in campo politiche antipovertà, abbiamo lavorato per irrobustire i presidi territoriali dei servizi socio-assistenziali, abbiamo portato la rete ospedaliera a risultati importanti, guadagnando in diversi punti della mappa pugliese, eccellenze e qualità. Abbiamo sanato i conti della sanità senza ledere i diritti dei cittadini e senza far arretrare i livelli essenziali di assistenza. Abbiamo fatto dei progressi straordinari nella lotta contro le fragilità fisiche e ambientali del territorio. Stiamo per varare un Piano paesaggistico che è considerato già oggi un punto di riferimento per tutta l’Italia. So che sono ancora tanti i problemi, le criticità, soprattutto i drammi legati alla disoccupazione giovanile, e che tutto ciò merita una strategia globale da parte del governo nazionale e della Comunità Europea. Tuttavia, in ciascun settore, incluso quello del diritto al lavoro, noi non stiamo fermi. In questi mesi abbiamo adottato ogni singola fabbrica, ogni azienda, abbiamo provato a evitare che morisse, che chiudesse. Abbiamo, in questo momento, da Sangalli a Manfredonia all’OM di Bari, partite che stiamo continuando a giocare. I mesi che ci separano dalle elezioni regionali per noi non saranno un periodo di relax, consapevoli tutti che la nostra destinazione finale continui ad essere il miglioramento del benessere dei cittadini di Puglia.
16 Dicembre 2014, 10:47

Ciao Bianca

Era una donna lieve, Bianca Bracci Torsi. Lieve il suo lento incedere, dentro la frenesia del mondo in corsa. Lieve il suo riflessivo argomentare, in mezzo al fruscio di voci spesso rumorose. Lieve il suo trattenuto sorriso, pieno di rispetto per chiunque avesse di fronte. Ma fermi, netti, chiari e forti erano i suoi principi, saldo nella coscienza e nella memoria il valore supremo dei suoi ideali. E non c’era contrasto, non c’era distanza che separasse la sua idea di democrazia dal modo quotidiano di viverla, di esercitarla, di pretenderla. E poiché viverla per se stessi non basta, Bianca sceglieva di trasmetterla alle giovani generazioni, di formare militanti, quadri, dirigenti alla cultura dell’antifascismo, al bisogno di riscatto in nome dell’eguaglianza sociale e della libertà della persona. Bianca ci ha educato, mi ha educato a tenere insieme, con semplice naturalezza, principi e comportamenti. Mai da una cattedra, senza alcun pulpito. Sempre con l’esempio del suo attraversare il tempo sfidandolo nel rendere conto alla storia che ci ha accomunato che la dignità di ogni singolo individuo, operaio, donna, migrante, giovane, è il fondamento di una politica forte e bella che abbia come scopo di cambiare questo mondo sbagliato.
11 Dicembre 2014, 16:00

Sciopero!

Lo sciopero generale del 12 dicembre consente alla rabbia del Paese di esprimersi e consente la rinascita di una speranza: vuol dire che c'è un'Italia che non si rassegna, e che non accetta di vivere la perdita dei diritti oltre a quella del reddito.
Il governo Renzi dovrà capire che non si puo' avere un atteggiamento sprezzante nei confronti di chi rappresenta il mondo del lavoro.
Il governo Renzi dovrà capire che una strada sbagliata, di fronte ad una crisi che impoverisce pesantemente i ceti medi e popolari, rispondere con il dimagrimento dei diritti dei lavoratori. Quei pochi diritti che restano in campo non possono essere considerati dal governo Renzi e dal suo partito un impaccio alla crescita economica. Mentre di investimenti per il lavoro e politiche industriali non vi è traccia alcuna.
E' per questo che domani saremo in piazza a sostegno di Cgil e Uil, una piazza pulita quella dei sindacati, con le ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici, con le ragioni dei precari e dei disoccupati, dei pensionati, delle partite Iva, per difendere l'Italia e il diritto ad un futuro per milioni di persone.
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