Risultati nell'archivio di nichivendola.it per: Marzo 2015
13 Marzo 2015, 17:39

Riforma?

Colpisce negativamente che al centro di un disegno di riforma della scuola non ci sia il tema fondamentale del diritto allo studio, di come debba essere alimentato, dal punto di vista delle risorse destinate alla scuola, con quel welfare studentesco che deve accompagnare i percorsi formativi.  Stupisce poi non poco il fatto che un governo che ci ha abituato a una grandine di decreti, in questo caso non intraveda il profilo dell'urgenza che avrebbe giustificato un decreto, visto che in quelle carte c'è la questione che riguarda migliaia e migliaia di lavoratori precari. Si legge di una promessa di stabilizzazione per 100mila precari. Non si sa bene se la platea sia 100mila o 150mila precari, e non si ha un'idea precisa di quale sia il percorso di stabilizzazione. Appare inoltre abbastanza sconcertante l'attribuzione ai Presidi del potere di scelta sugli insegnanti, perché configura di più il vertice della scuola come un consiglio di amministrazione di un'azienda. Proprio l'aziendalizzazione degli apparati della formazione è stata già la ragione di molte criticità e molti problemi. Il Preside diventa per metà manager, per metà prefetto, una figura aziendalistica e tendenzialmente autoritaria. C'è una grande attenzione alle scuole private. Ed è una discussione sempre abbastanza rimossa quella sulla violazione di un articolo della Costituzione che consente la nascita e lo sviluppo delle scuole private senza oneri per lo Stato: è come se sulle scuole private ci sia quella particolare attenzione che manca sulla scuola pubblica, che è in una condizione di sofferenza e di disagio grandissima. Guarderemo le carte, gli articoli di legge, faremo gli emendamenti, scriveremo le nostre proposte di miglioramento, faremo una battaglia parlamentare per cambiare davvero la scuola, ma ho l'impressione che la propaganda di Palazzo Chigi e l'enfasi che accompagna questo provvedimento sia pari alla delusione che studenti e insegnanti stanno provando in queste ore in tutta Italia.
13 Marzo 2015, 16:02

Giudizio immutato

L'assoluzione di Berlusconi non cambia di un millimetro il giudizio su quello che lui ha rappresentato. E trovo del tutto fuori posto il richiamo ai Pm affinché chiedano scusa. Non si capisce perché debbano chiedere scusa in un caso e non in tutti gli altri casi. Io penso che sia doveroso sempre sottoporsi con un grande rispetto all'autorità della legge, affrontare i giudizi nella aule di giustizia, combattere con tutti gli strumenti consentiti alla difesa, per chi si ritenga innocente. Però credo anche che bisognerebbe allontanare sempre di più la politica dalla sua contesa rusticana con il mondo della giustizia. Ai magistrati è chiesto di esercitare con sobrietà nel rispetto assoluto delle leggi il loro potere, è chiesto alla politica di evitare di assediare il mondo della giustizia con le sue pressioni di qualunque tipo esse siano.  Noi siamo stati oppositori accaniti di Berlusconi e del berlusconismo a prescindere dalla condotta di Silvio Berlusconi.
10 Marzo 2015, 14:40

Costituzione svilita

La Costituzione è il fondamento della vita democratica. E stravolgerla con la logica dei colpi di mano nella direzione sbagliata è grave. Questa cosiddetta riforma serve a dare sempre più potere a chi il potere ce l'ha e a rendere il popolo sempre più una comparsa sulla scena della vita pubblica.
L'idea che il Senato diventi un dopolavoro per qualche sindaco o consigliere regionale è un'idea che avvilisce una democrazia che avrebbe invece bisogno di coltivare il rapporto con i diritti dei cittadini.

03 Marzo 2015, 14:59

Una Puglia migliore

In Puglia in sette anni avevamo da spendere poco meno di un miliardo e 300 milioni di euro del Fondo Sociale europeo. Abbiamo speso e certificato il 75% e abbiamo già impegnato il 100%. Questo è un risultato unico nel panorama italiano. Abbiamo usato il fondo sociale europeo per investire sul capitale umano, sulla formazione e sulla implementazione della qualità della domanda di lavoro delle giovani generazioni. 
Abbiamo provato a sperimentare l’idea che il capitale umano significa dare ai giovani, non una pacca sulla spalla, bensì gli strumenti per camminare con le proprie gambe e per non essere risucchiati nella paura e nella precarietà. 
Abbiamo costruito una Puglia migliore che significa che siamo usciti dal cono d’ombra, da una percezione di marginalità e siamo diventati protagonisti.
 Una Puglia migliore vuol dire che abbiamo segnato il tempo, che abbiamo cambiato il percorso di questa regione e cambiato il destino di decine di migliaia di ragazzi e ragazze della Puglia. Una Puglia migliore significa non che non ci siano problemi, ce ne sono tantissimi, non che non abbiamo commesso errori, ne abbiamo fatti tanti, ma significa che abbiamo saputo imboccare una strada di cambiamento e che quella narrazione che ci diceva che ci sono energie che vanno liberate dalla paura, l’abbiamo raccontata. Ora quella strada bisogna continuare a percorrerla.
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