nichivendola - 2013

Ambiente

Premessa

Nel prossimo quinquennio saranno rafforzate le politiche ambientali avviate nel 2005. Sarà consolidata la loro integrazione nella programmazione dell’uso di risorse comunitarie. Il tema della sostenibilità ambientale dovrà essere un elemento qualificante e di valutazione anche nell’erogazione di finanziamenti a sostegno dell’economia e delle imprese, al fine di garantire l’eco-sostenibilità dello sviluppo.


Rifiuti

• Piena attuazione del piano regionale di gestione dei rifiuti urbani con riferimento alla riduzione della produzione dei rifiuti ed aumento della raccolta differenziata e del successivo recupero di materia.
• Completamento della delega di funzioni agli enti locali per favorire la loro piena responsabilizzazione.
• Utilizzo dei fondi comunitari (oltre 150 milioni di euro) per il pieno raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità nella gestione dei rifiuti. Non ci saranno finanziamenti a pioggia in assenza del Piano d’Ambito, per la piena responsabilizzazione delle comunità locali.
• Aggiornamento del piano regionale di gestione dei rifiuti urbani con riferimento all’impiantistica realizzata e a quella ancora da sviluppare.
• Definizione di una filiera economica connessa al recupero di materia in grado di attrarre investimenti e garantire forme di occupazione innovative e stabili (solo per citare un esempio cartiere che utilizzano carta da raccolta differenziata per produrre “nuova” carta ecologica).
• Piena attuazione di quanto previsto dalla pianificazione regionale in tema di gestione dei rifiuti speciali, con particolare riferimento ai criteri di localizzazione dei nuovi impianti di recupero e/o smaltimento dei rifiuti.


Bonifiche

Nel corso del quinquennio 2005 – 2010 sono state avviate numerose bonifiche di siti contaminati di interesse regionale. Ecco gli interventi previsti nei prossimi cinque anni:

  • Aggiornamento del piano regionale delle bonifiche.
  • Completamento degli interventi di bonifica dei siti regionali (il cui finanziamento è previsto dai FAS, non ancora sbloccati dal Governo Berlusconi).
  • Completamento delle attività in corso su Manfredonia fino alla completa bonifica delle aree pubbliche.
  • Definizione di un piano per la bonifica integrale dei Siti di Interesse Nazionale di Taranto e Brindisi ed avvio di un processo di reindustrializzazione eco-sostenibile delle aree interessate.

Aree protette

Dal 2005 al 2010 sono stati istituiti 14 parchi regionali. Attività che ha consentito la tutela di ampie aree di grande pregio naturalistico, anche attraverso un sistema di vincoli. È necessario completare alcune istituzioni di ulteriori parchi (es. Parco del Medio Fortore già avviato) ed ampliare le aree SIC (Siti di Interesse Comunitario) e ZPS (Zone di Protezione Speciale) della Regione Puglia per raggiungere gli standard della comunità europea. Ecco gli interventi previsti nei prossimi cinque anni:

 

Creazione di nuove aree protette a mare per la diffusa presenza di coralligeno al largo delle coste pugliesi.
Istituzione di nuove aree naturali protette.
• Attuazione delle misure di conservazione della Natura, pianificate dalle comunità locali (fondi POR).
• Valorizzazione turistica del sistema delle aree protette.
• Creazione di un marchio di qualità per i prodotti all’interno delle aree protette (olio, vino).
• Definizione di premialità per le aziende che operano all’interno delle aree protette.


Inquinamento atmosferico

Dal 2005 ad oggi è stato approvato il primo Piano Regionale per la Qualità dell’Aria. Sono state avviate le prime misure per la riduzione degli impatti da inquinamento atmosferico. Questi gli interventi previsti nei prossimi cinque anni:

 

• Strutturazione della rete regionale per la qualità dell’aria.
• Costituzione di un centro di eccellenza regionale per la qualità dell’aria.
• Rafforzamento del ruolo di ARPA Puglia nel monitoraggio della qualità dell’aria e nella formulazione di proposte di miglioramento.
• Riduzione delle emissioni di gas climalteranti (CO2), in particolare per quel che riguarda i grandi impianti (ad es. Enel, centrale a carbone di Brindisi).
Implementazione del trasporto pubblico e attivazione di misure di disincentivazione all’uso dell’auto, in particolare per favorire la decongestione del traffico nei grandi agglomerati urbani e/o industriali.


Inquinamento

Nel quinquennio 2005 – 2010 la Regione Puglia ha introdotto importanti misure per la riduzione dell’inquinamento da sostanze nocive. Con l’approvazione della legge anti-diossina, si è provveduto a introdurre strumenti normativi per la limitazione delle emissioni di sostanze nocive per l’ambiente e la salute dell’uomo. Ecco gli interventi previsti nei prossimi cinque anni:

 

• Implementazione del monitoraggio delle ricadute e dei possibili danni causati da emissioni di sostanze nocive.
• Rafforzamento del ruolo di ARPA Puglia.
• Introduzione di nuovi strumenti normativi per la limitazione di ulteriori sostanze nocive per l’ambiente e la salute dei cittadini.
• Definizione di accordi di programma con le imprese per l’efficientazione dei sistemi produttivi e l’introduzione di tecnologie pulite.


Fonti alternative

2005 – 2010: la Regione Puglia è diventata la prima regione in Italia per produzione di energia elettrica da fonti eoliche e solari. È stata la prima regione in Italia a dotarsi di un piano energetico ambientale regionale e di un sistema di regole che ha favorito lo sviluppo delle fonti alternative. Nei prossimi cinque anni:
• Riduzione delle emissioni in atmosfera causate dalla produzione di energia da carbone.
Piena attuazione delle previsioni del Piano energetico ambientale regionale con riferimento al raggiungimento degli obiettivi percentuali di produzione di energia da fonti rinnovabili.
• Sviluppo delle produzioni finalizzate all’auto-consumo.
• Sviluppo di una specifica filiera per la dotazione energetica di aree protette ed isole minori. La Puglia, capofila del POIN energia, gioca un ruolo nel Mezzogiorno d’Italia.
• Sviluppo della produzione di idrogeno e solare termodinamico, nuove frontiere delle fonti alternative.
• NO al nucleare.
• NO agli idrocarburi nel mare di Puglia.


Aree protette

Ecco gli interventi previsti nei prossimi cinque anni:
• Emissione di un nuovo regolamento sulle emissioni derivanti da piccole attività artigianali con istituzione presso l’Assessorato (o in forma decentrata presso le province) di un info-point.
• Unificazione delle reti di rilevamento della qualità dell’aria e istituzione del presidio provinciale mancante presso la BAT. Estensione del monitoraggio della qualità dell’aria alle polveri PM2,5 ed altri inquinanti oggi non ancora obbligatori.
• Piena attuazione della legge 3/2002 in materia di inquinamento acustico per il miglioramento della qualità della vita.
• Revisione della Legge 7/99 in materia di inquinamento olfattivo aggiornandola in funzione degli sviluppi scientifici in materia, con la definizione di efficaci parametri di misurazione per il miglioramento della qualità dell’aria.
• Definizione di procedure semplificate di gestione delle terre e rocce da scavo per piccoli cantieri.
• Disciplina delle attività di cantiere edile per mitigare o eliminare l’impatto acustico e di polveri.
• Promozione di studi finalizzati a definire supplementi di migliori tecnologie disponibili per le predominanti attività industriali presenti sul territorio.
• Forte promozione all’uso, nella pubblica amministrazione, di materiali ottenuti da prodotti riciclati.
• Iniziative a favore della delocalizzazione di attività artigianali impattevoli.
• Aggiornamento del quadro normativo per la Valutazione di impatto ambientale anche al fine della semplificazione delle procedure per le aziende.


13 Maggio 2012 / autore: redazione

Articolo: Emergenza mafia

In un'intervista pubblicata oggi sull'edizione di Bari di Repubblica, Nichi parla dei silenzi della politica e della società civile dopo gli arresti dei capi ultrà del Bari e lancia un allarme: 'E' arrivato il nostro momento. Non si può soltanto parlare di lotta alla mafia mandando avanti il codice penale'. [...]Continua >

11 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Verità…

È bene che si sappia che il miliardo di cui parla il governo, proviene dai fondi strutturali ed è il risultato del deficit di spesa dei Ministeri. Riprogrammarle per non perderle era l’unica strada da percorrere. [...]Continua >

10 Maggio 2012 / autore: redazione

Articolo: Il modello Hollande

'Per me seppellire il berlusconismo significa tornare a parlare ad esempio di lavoro in una logica di radicale discontinuità rispetto a quello che hanno fatto ministri come Sacconi. Invece vedo che il governo Monti si presenta in conclamata continuità con quel passato'.
Cosi Nichi Vendola dalle pagine de Il Messaggero di oggi. [...]Continua >

9 Maggio 2012 / autore: redazione

Articolo: In bici

Vi proponiamo un'insolita intervista a Nichi ai microfoni di Radiobici che lo ha ospitato in tandem a poche ore dai risultati delle elezioni amministrative. Trenta minuti di pedalata di cui potete vedere due spezzoni:
Guarda i video

9 Maggio 2012 / autore: redazione

Articolo: Il club del rigore

'Tutti gioiamo per Hollande, io sono pronto a firmare subito un programma come quello, ma qui in Italia la politica "alla Hollande" non c'è, non si vede quella forza nel capovolgere gli idoli pagani del liberismo'. Così Nichi nell'intervista pubblicata su l'Unità di oggi. [...]Continua >


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