nichivendola - 2013

Politiche Sociali

Premessa

La Puglia ha vissuto nel periodo 2005-2010 un’ampia fase di costruzione del sistema di welfare regionale, di profonda innovazione nelle pratiche di comunità e di organizzazione dei servizi di cura per le persone. La completa riscrittura degli strumenti normativi ha lasciato alla Puglia un sistema di regole certe per i soggetti pubblici e privati titolari e gestori dei servizi sociali e sociosanitari e per i loro investimenti nelle nuove infrastrutture, ma anche per i cittadini, gli utenti dei servizi e i loro familiari, per la qualità delle prestazioni e le condizioni di accesso.
Dal 2010 occorre adoperarsi per consolidare il sistema di offerta dei servizi, per rendere effettivamente esigibile il diritto all’accesso ai servizi, e per sostenere la domanda dei servizi più innovativi da parte delle famiglie.


Servizi sociali

La programmazione sociale regionale ha trovato una piena integrazione con la programmazione sociosanitaria regionale: il Piano Regionale di Salute (l.r. n. 23/2008) e il Piano Regionale delle Politiche Sociali (DGR n. 1875/2009) forniscono finalmente gli stessi indirizzi e gli stessi obiettivi di servizio alle ASL pugliesi e al sistema delle Autonomie Locali.
Dal 2010 la Regione e i Comuni saranno impegnati nell’articolazione delle reti dei servizi domiciliari, per offrire a un numero sempre maggiore di famiglie pacchetti di servizi e prestazioni concretamente alternativi al ricovero di anziani, disabili e persone non autosufficienti in strutture residenziali sanitarie e sociosanitarie, che dovranno essere riservate solo alle condizioni di non autosufficienza e di vita più gravi. In ciascun Ambito territoriale pugliese devono essere assicurati prestazioni domiciliari sociali (SAD), prestazioni domiciliari integrate (ADI), prestazioni socio riabilitative nei centri diurni, sostegno economico ai casi di maggiore fragilità. Perché il diritto ad una vita dignitosa possa essere per tutti i nuclei familiari, in tutta la Puglia, per tutte le condizioni di salute.
Dopo l’approvazione della legge per il Fondo Unico per la Non Autosufficienza, occorre lavorare per la concreta costruzione di percorsi virtuosi di organizzazione dei servizi e di razionalizzazione della spesa sociale e sanitaria: occorre assicurare che i risparmi connessi alla riduzione di prestazioni sanitarie ospedaliere e sanitarie extraospedaliere inappropriate confluiscano nel potenziamento della rete dei servizi sanitari ambulatoriali e dei servizi sociosanitari territoriali.


Famiglia

Le politiche familiari in Puglia tra il 2005 e il 2010 hanno conosciuto una stagione cruciale: sono uscite dall’approccio assistenziale e caritatevole e dalla difesa demagogica della famiglia per realizzare interventi concreti volti alla promozione della ‘risorsa famiglia’, in tutti i percorsi di crescita e cura delle persone, e di sostegno alle famiglie nelle principali fasi della vita.
Dal 2010 si lavorerà per potenziare e mettere a regime il sistema degli strumenti di microcredito per sostenere le famiglie e le giovani coppie, per il contrasto delle nuove povertà e per sostenere l’acquisto dei servizi sociali e sociosanitari.
Verranno potenziati i servizi per la cura dei bambini (asili nido), i servizi integrati tra Comuni e consultori per prevenire e contrastare l’abuso e il maltrattamento, per sostenere i processi di affido e adozione. È stata completamente articolata la rete dei Centri Risorse Famiglie in tutte le Province pugliesi che assicurerà servizi qualificati di mediazione civile e penale e, in collaborazione con i centri di ascolto per le famiglie in ciascun ambito territoriale, i servizi di mediazione familiare, gli spazi neutri, la crescita dei percorsi di affido per i minori allontanati dai nuclei familiari di origine.


Disabilità

La qualità della vita delle persone disabili in Puglia tra il 2005 e il 2010 è stata declinata con parole nuove: accessibilità, connettività sociale, integrazione sociale, pari opportunità per tutti. Con le risorse FESR del PO 2007-2013 è stato avviato un programma straordinario di investimenti pubblici e privati per la realizzazione di centri socio educativi e riabilitativi per ragazzi e adulti disabili e per anziani affetti da demenze e altre patologie neurodegenerative.
Un piano straordinario per assicurare a migliaia di persone disabili e loro nuclei familiari un computer e una connessione internet per connettersi con il mondo esterno, sviluppare relazioni, accedere ad opportunità formative è stato realizzato tra il 2005 e il 2010: occorre proseguire e ampliare questo intervento e l’opportunità per molti altri disabili ancora, ma anche lavorare per i “nodi della rete”, per connettere disabili e loro famiglie con istituzioni scolastiche, centri per la connettività sociale, associazioni di famiglie e centri specializzati nella consulenza per la domotica sociale.
Questo è un ambito nel quale la Regione può sostenere, con importanti finanziamenti, gli investimenti pubblici e privati in ricerca, produzione e diffusione delle nuove tecnologie per la connettività sociale, per la domotica sociale, per l’acquisto di ausili informatici e per la vita quotidiana delle persone non autosufficienti. Il sostegno sociale alla qualità della vita incrocia la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo economico, con la crescita occupazionale che ne può derivare. La sfida della Puglia 2010-2015 sarà quella della costruzione di un distretto per la domotica e la connettività, unico in Italia.


Lotta alle povertà

Pur essendo la Regione del Mezzogiorno con il più basso indice di povertà, la Puglia si candida a contrastare le nuove povertà promuovendo con la qualità dei servizi nuova e buona occupazione: ancora una volta dall’assistenza alla promozione. Meno monetizzazione ed erogazione a pioggia di piccoli contributi e più opportunità di inserimento socio lavorativo, più servizi domiciliari e territoriali e meno sommerso nel lavoro di cura. La formazione professionale e la riqualificazione delle risorse umane incrocia concretamente la domanda di lavoro sociale nella rete dei servizi pugliesi: il completamento della riqualificazione di tutti gli operatori dell’assistenza di base, l’emersione del sommerso e la qualificazione del lavoro di cura delle assistenti familiari, pratiche innovative per l’incrocio domanda-offerta del lavoro di cura. Sarà rilanciato il ruolo dei centri territoriali per l’impiego e integrato con i servizi sociali professionali per supportare le famiglie nella ricerca di lavoro di cura e di figure di sostituzione per l’assistenza a persone non autosufficienti.


Conciliare tempi di vita e di lavoro

La Puglia Sociale del governo Vendola si è dotata della normativa più moderna e innovativa in materia di pari opportunità e di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro: dal 2010 troveranno attuazione molte misure di intervento volte alla diffusione in tutti gli Ambiti territoriali di Piani dei Tempi e degli Orari, alla promozione di misure per favorire l’occupazione femminile e la conciliazione del lavoro con la cura parentale, al sostegno di esperienze di mutuo-aiuto e di welfare comunitario come le banche del tempo.


13 Maggio 2012 / autore: redazione

Articolo: Emergenza mafia

In un'intervista pubblicata oggi sull'edizione di Bari di Repubblica, Nichi parla dei silenzi della politica e della società civile dopo gli arresti dei capi ultrà del Bari e lancia un allarme: 'E' arrivato il nostro momento. Non si può soltanto parlare di lotta alla mafia mandando avanti il codice penale'. [...]Continua >

11 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Verità…

È bene che si sappia che il miliardo di cui parla il governo, proviene dai fondi strutturali ed è il risultato del deficit di spesa dei Ministeri. Riprogrammarle per non perderle era l’unica strada da percorrere. [...]Continua >

10 Maggio 2012 / autore: redazione

Articolo: Il modello Hollande

'Per me seppellire il berlusconismo significa tornare a parlare ad esempio di lavoro in una logica di radicale discontinuità rispetto a quello che hanno fatto ministri come Sacconi. Invece vedo che il governo Monti si presenta in conclamata continuità con quel passato'.
Cosi Nichi Vendola dalle pagine de Il Messaggero di oggi. [...]Continua >

9 Maggio 2012 / autore: redazione

Articolo: In bici

Vi proponiamo un'insolita intervista a Nichi ai microfoni di Radiobici che lo ha ospitato in tandem a poche ore dai risultati delle elezioni amministrative. Trenta minuti di pedalata di cui potete vedere due spezzoni:
Guarda i video

9 Maggio 2012 / autore: redazione

Articolo: Il club del rigore

'Tutti gioiamo per Hollande, io sono pronto a firmare subito un programma come quello, ma qui in Italia la politica "alla Hollande" non c'è, non si vede quella forza nel capovolgere gli idoli pagani del liberismo'. Così Nichi nell'intervista pubblicata su l'Unità di oggi. [...]Continua >


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