nichivendola - 2013

Salute

Premessa

Il diritto alla Salute è un potente fattore di sviluppo non solo della vita civile ma anche delle attività economiche. Le Regioni meridionali soffrono ormai da molti anni di un grave sottofinanziamento. I cittadini pugliesi per lo Stato Italiano “valgono” meno dei cittadini di altre regioni d’Italia del centro-nord. Abbiamo responsabilmente deciso di intervenire con risorse della Puglia al di fuori del Fondo Sanitario assegnato dallo Stato per sviluppare le politiche di equità caratteristiche di un governo di centrosinistra, a partire dall’abolizione dei ticket per 2.900.000 pugliesi a fronte dei 1.400.000 esenti al 2005. Dal 2010 l’esenzione sarà estesa ai cassintegrati, ai disoccupati ed ai lavoratori in mobilità.


La nuova Sanità dei pugliesi: dall’Ospedale, territorio, domicilio

Il Piano Regionale di Salute è stato costruito con una partecipazione attiva e il contributo importante dei cittadini, delle associazioni, dei sindacati e delle istituzioni locali come non era mai avvenuto prima, cercando di raccogliere le esigenze di tutti i territori della Puglia. Il Piano, approvato nel 2008, ha ambiziosi obiettivi: migliorare ancora la Sanità per i pugliesi, specializzare gli Ospedali, avvicinare le cure e l’assistenza ai cittadini, offrire forme alternative al ricovero (residenze sanitarie, cure domiciliari, hospice), creare le reti di assistenza (oncologica, malattie rare, cure palliative ed altre) e soprattutto puntare sulla prevenzione e sui servizi territoriali (distretti, poliambulatori, consultori, case della salute, salute mentale, dipendenze, riabilitazione): la Puglia potenzierà i programmi di prevenzione e screening, avviati con buoni risultati, in quasi tutte le province.


Ospedali migliori per cure appropriate

La riorganizzazione individua tre macroaree (Foggia-Bat, Bari, Taranto-Brindisi-Lecce) e punta su 10 ospedali di riferimento regionale distribuiti in tutte le province pugliesi, 3 ospedali di riferimento specialistico e 2 poli specialistici (Riabilitativo di Brindisi e Oncologico di Barletta). Nei territori periferici delle province più grandi sono previsti anche ospedali intermedi di riferimento per offrire ai cittadini l’assistenza ospedaliera con tutte le discipline di base, più discipline intermedie ed altri servizi essenziali.
Per aiutare i piccoli ospedali a riqualificare l’assistenza e per rinnovare la rete ospedaliera secondo la riorganizzazione approvata, sono stati avviati investimenti in nuovi programmi di edilizia sanitaria per lavori di adeguamento, ammodernamento o per la costruzione di ospedali nuovi, tra cui Andria-Canosa, Ostuni-Fasano-Cisternino, Maglie-Poggiardo-Scorrano, Martina Franca e Manduria. Questi si aggiungono agli ospedali nuovi già in via di realizzazione e completamento (Ospedale della Murgia) ovvero a iniziative specifiche come il San Raffaele del Mediterraneo a Taranto. Nelle aree geografiche più “difficili” (Spinazzola, Vico del Gargano e Monte Sant’Angelo) è garantita l’assistenza ospedaliera minima con 3 “ospedali di territorio”.
Nel Piano della Salute sono stati programmati (ed in parte già attivati) posti letti delle discipline carenti, in particolare nell’area delle terapie intensive e delle specialità correlate all’emergenza, nell’area della riabilitazione ed in quella Onco-ematologica.


Programmazione e potenziamento del territorio

Nell’ambito dell’assistenza territoriale di Puglia, uno degli aspetti più qualificanti è quello dell’assistenza primaria che ha tratto grande impulso dalle forme associative dei medici di medicina generale, tra le più efficienti d’Italia, e destinata a svilupparsi ulteriormente nel prossimo futuro e che consentirà, anche grazie all’informatizzazione della cartella clinica dei medici, una migliore gestione delle patologie croniche come l’ipertensione e il diabete.
Il processo di spostamento dell’assistenza dall’ospedale al territorio, previsto dal Piano della Salute, avverrà attraverso i Piani Attuativi Locali che hanno tra le priorità il potenziamento e la valorizzazione dei Distretti Socio Sanitari, dei Poliambulatori e dei Consultori, grazie all’utilizzo dei fondi FESR, con il miglioramento delle attrezzature e la costruzione di nuove sedi. Le Case della Salute diventeranno a breve una realtà in grado di decongestionare gli ospedali. Sono strutture in grado di erogare nello stesso spazio fisico l’insieme delle prestazioni socio sanitarie necessarie ai cittadini e garantiranno la continuità dell’assistenza tra ospedale, territorio e le attività di prevenzione. In Puglia è prevista la creazione di almeno 20-30 Case della Salute distribuite uniformemente in tutte le province. Alcune realtà sono già sotto gli occhi dei cittadini come, per esempio, la Casa della Salute nel quartiere San Paolo di Bari.
L’assistenza domiciliare, già avviata in alcuni territori della Puglia, sarà fortemente potenziata grazie alle politiche di integrazione socio sanitaria contenute nel Piano Regionale quale elemento strategico per favorire le nuove forme di assistenza ai cittadini. Sono state già attivate le Porte Uniche di Accesso (PUA) alle prestazioni socio sanitarie e le Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), strutture che garantiranno al paziente l’accompagnamento nel percorso di cura e di assistenza socio sanitaria.


Le reti di patologia

Il Piano punta, inoltre, alla creazione di un nuovo modello a rete di assistenza per garantire che i pazienti affetti da determinate patologie (oncologiche ed ematologiche, malattie rare, malattie cerebro-vascolari, malattie neurodegenerative, malattie remautologiche, ecc…) possano essere presi in carico da ciascuna rete di specialisti ed esperti. Per l’accoglienza dei malati terminali, non solo affetti da patologie di tipo oncologico, sono stati finalmente attivati o sono in via di attivazione in Puglia gli Hospice pubblici o privati distribuiti in tutta la Regione per l’accoglienza di malati terminali. È in fase di sviluppo una rete per i pazienti in stato vegetativo.


Legalità

Si intensificherà la lotta agli sprechi e ai fenomeni criminali in Sanità attraverso il potenziamento del sistema delle verifiche (Nuclei Ispettivi, Verifiche Appalti, Osservatori, Unità di Valutazione dei Ricoveri) e per mezzo del processo di accreditamento delle strutture sanitarie private, sottoposte a verifica, con l’obiettivo di garantire il miglior utilizzo delle risorse pubbliche e una qualità sempre maggiore delle prestazioni rese.


Lavoro e diritti

La Regione completerà i processi di internalizzazione dei lavoratori della sanità che prima lavoravano, per conto di aziende appaltatrici e cooperative, in condizioni di precarietà e sottosalario.


13 Maggio 2012 / autore: redazione

Articolo: Emergenza mafia

In un'intervista pubblicata oggi sull'edizione di Bari di Repubblica, Nichi parla dei silenzi della politica e della società civile dopo gli arresti dei capi ultrà del Bari e lancia un allarme: 'E' arrivato il nostro momento. Non si può soltanto parlare di lotta alla mafia mandando avanti il codice penale'. [...]Continua >

11 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Verità…

È bene che si sappia che il miliardo di cui parla il governo, proviene dai fondi strutturali ed è il risultato del deficit di spesa dei Ministeri. Riprogrammarle per non perderle era l’unica strada da percorrere. [...]Continua >

10 Maggio 2012 / autore: redazione

Articolo: Il modello Hollande

'Per me seppellire il berlusconismo significa tornare a parlare ad esempio di lavoro in una logica di radicale discontinuità rispetto a quello che hanno fatto ministri come Sacconi. Invece vedo che il governo Monti si presenta in conclamata continuità con quel passato'.
Cosi Nichi Vendola dalle pagine de Il Messaggero di oggi. [...]Continua >

9 Maggio 2012 / autore: redazione

Articolo: In bici

Vi proponiamo un'insolita intervista a Nichi ai microfoni di Radiobici che lo ha ospitato in tandem a poche ore dai risultati delle elezioni amministrative. Trenta minuti di pedalata di cui potete vedere due spezzoni:
Guarda i video

9 Maggio 2012 / autore: redazione

Articolo: Il club del rigore

'Tutti gioiamo per Hollande, io sono pronto a firmare subito un programma come quello, ma qui in Italia la politica "alla Hollande" non c'è, non si vede quella forza nel capovolgere gli idoli pagani del liberismo'. Così Nichi nell'intervista pubblicata su l'Unità di oggi. [...]Continua >


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