nichivendola - 2013
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30 Dicembre - 19:20

“Lotta al sommerso e ai veleni ambientali. Ecco la nuova Puglia”

Autore: redazione

da La Gazzetta del Mezzogiorno del 30.12.08. Di Bepi Martellotta Gaz Mez - Formato: application/pdf


30 Dicembre - 19:31

Diossina, parchi, sanità, energie. Per la Regione un 2008 positivo

Autore: redazione

da Puglia del 30.12.08. Di Maristella Mantuano Puglia - Formato: application/pdf


30 Dicembre - 19:15

Vendola: “Fiero del nostro lavoro”

Autore: redazione

da Il Nuovo Quotidiano di Puglia del 30.12.08. Di Oronzo Martucci Quoti - Formato: application/pdf


30 Dicembre - 19:24

Insisto: un comitato di garanti

Autore: redazione

da Liberazione del 30.12.08. Di Piero Sansonetti Liberaz - Formato: application/pdf


29 Dicembre - 11:40

Liberazione, il rilancio di Sansonetti. Diamo il quotidiano ai suoi giornalisti

Autore: redazione

da La Repubblica del 28.12.08 Rep - Formato: application/pdf


24 Dicembre - 16:50

Il Prc e la crisi del giornale. “Luca lo distruggerà”. “Ma il partito non ce la fa”

Autore: redazione

da Liberazione del 24.12.08 Liberaz - Formato: application/pdf


23 Dicembre - 19:49

L’ombra della scissione sul Prc Liberazione rischia di essere venduta

Autore: redazione

da La Repubblica del 23.12.08. Di Giovanna Casadio Rep - Formato: application/pdf


20 Dicembre - 11:19

Caro Walter, ammettiamolo il partito leggero ha perso

Autore: redazione

intervista a Fausto Bertinotti. Da La Repubblica del 19.12.08. Di Umberto Rosso

 

“Il partito leggero di Veltroni è fallito. È diventato il partito degli assessori, ecco perché è permeabile ai potentati economici”. Fausto Bertinotti spiega così la questione morale nel Pd.

Presidente Bertinotti, siamo di fronte ad una nuova Tangentopoli, che si abbatte sul Pd, oppure si tratta di singoli episodi di corruzione e malaffare?
“Siamo di fronte ad una crisi di sistema. Investe il Partito democratico semplicemente per la ragione che il Pd, contrariamente a quel che pensano quasi tutti, è la frontiera più avanzata dell’innovazione. Ed è proprio una certa innovazione del nostro sistema la causa prima di quel che sta succedendo”.

Ma è come nel ‘92?
“La Tangentopoli di allora e i fatti di oggi sono fenomeni diversi, due risposte sbagliate alla crisi della Prima Repubblica. La Tangentopoli del ‘92 è fotografata dall’analisi di Berlinguer. I partiti per salvare se stessi occupano tutto, fagocitano lo Stato. Craxi, nella sua chiamata di correo alla Camera, dice: l’ho fatto per salvare i partiti. Che naturalmente non lottano più in nome degli ideali ma provano a sopravvivere attraverso una crescita del loro potere”.

La Tangentopoli di oggi?
“E’ quasi il contrario. I partiti diventano partiti del leader e si dissolvono. Nel Pdl, Berlusconi “a machiavella”, come direbbero dalle mie parti per intendere machiavellico, tiene insieme il partito del capo e le singole forze politiche, come la Lega e An. Il Pd invece, in questo senso più innovatore, è il partito del leader allo stato fluido, come direbbe Bauman. Ma la dissoluzione del partito cosa fa nascere? I potentati locali. Senza una reale struttura oligarchica al centro, fragile, si appoggia al partito dei sindaci. Sotto il partito del leader ecco così i potenti locali. Il baricentro del potere si è spostato qui. Comandano gli amministratori”.

Ma perché la dislocazione “in basso” dovrebbe essere veicolo di corruzione?
“Non di per sé, ma è la miscela con altri fattori che provoca l’esplosione. Intanto, un rovesciamento dell’etica costituente: oggi l’economia comanda sulla politica, che è sempre sotto schiaffo, tende a farsi gradita alle grandi banche, ai costruttori, agli immobiliaristi, ai potentati”.

Un fenomeno non nuovo…
“Aggiungiamo l’ultimo elemento: una vera e propria controriforma del quadro istituzionale. Il Parlamento è svuotato rispetto al governo ma è ancora nulla rispetto a quel che è successo a livello locale. I consigli comunali letteralmente non contano più niente. Le giunte sono un insieme di assessori dotati di potere sovrano. Ogni singolo assessore è fuori controllo: ha una delega dal sindaco, il quale è in grado di intervenire solo sulle cose su cui sta, e non risponde di fatto al consiglio comunale. I centri di potere locali sono così diventati irresponsabili democraticamente. Chiamati ad occuparsi di servizi pubblici ormai privatizzati…”.

Erano servizi spesso costosi e inefficienti.
“Non lo nego. Ma quando la mensa degli ospedali era un servizio interno, non da affidare in appalto, il rapporto fra affari e politica era precluso a monte. Lo stesso può valere, che so, per le lavanderie degli ospedali. Oppure per i cimiteri, che ormai non sono più luoghi di culto ma di affari. Il tutto, mentre vengono meno le funzioni pubbliche”.

In che senso?
“Perché è diventato così ingombrante il peso di costruttori e di immobiliaristi? Ma perché i piani urbanistici, e quindi il ruolo pubblico, subiscono una revisione attraverso quel che viene definito urbanistica contrattata. Il potere pubblico entra sistematicamente in una contrattazione con i privati, ti cedo una parte del territorio e tu mi fai un’opera. Un ragionamento analogo si può fare per gli inceneritori. Così si è spalancata alla strada alla discrezionalità. Non a caso nessuno degli episodi emersi riguarda il finanziamento illecito ai partiti ma lo scambio diretto fra un dirigente politico dotato di potere amministrativo e un soggetto economico”.

Il partito degli assessori allora agisce solo per sé.
“Ma è un’organizzazione del consenso elettorale, ovvero il punto nevralgico del nuovo partito leggero. Privo della forza dell’oligarchia, e senza la forza della pressione di massa, il partito leggero ha come stella fissa la vittoria delle elezioni. Voti non olet. Quello che olet lo fa il potentato locale, che “scherma” il partito. Per questa ragione la sollecitazione a “bonificare”, per quanto sacrosanta, temo sia inefficace. Per bonificare, bisogna mettere mano a quel sistema. Togli una mela marcia e ne marciscono altre dieci. Il contagio è ambientale. La politica non può delegare alla magistratura”.

Si fronteggiano due modi di affrontare la bufera, vedi Napoli. Il sindaco Iervolino giura sulla sua onestà, rimpasta la giunta e va avanti. L’Italia dei Valori esce a tappeto da tutte le giunte della Campania.
“Dipende dal livello delle indagini ma ci sono casi in cui non ce la fai comunque. Sulla moralità della Iervolino sono pronto a mettere la mano sul fuoco, ma superato un limite di soglia c’è il problema di come un atto politico viene percepito in una città, in un territorio. Non cedo nulla al populismo ma devi poter ritrovare la parola, e a volte per farlo non resta che una discontinuità assoluta, e il voto. Magari per ripresentarsi. Detto questo, io penso però che bisognerebbe cominciare dal grande per arrivare al piccolo”.

Dal vertice del Pd.
“Occorre riaprire la discussione sulle forme di democrazia nel territorio. Per esempio certe grandi opere meriterebbero il vaglio di una consultazione referendaria. L’altra questione è tutta politica”.

Qual è?
“E’ il momento di reinventare i partiti democratici, di massa e pesanti. La questione morale dovrebbe essere colta come un’occasione di riforma, che intanto riguarda la sinistra. Se il Pd viene coinvolto, invece di scandalizzarsi bisogna guardare alle cause profonde e pensare ad un vero e proprio big bang. Perché oggi in Italia nella lotta politica la sinistra non c’è, e il partito leggero moderno si è rivelato esposto a rischi cui il vecchio Pci, con tutti i suoi limiti, era immune. Ammettiamo che un ciclo è fallito, senza colpevolizzare nessuno. Serve un nuovo inizio, in cui tutti si mettano a disposizione”.


18 Dicembre - 10:12

Taranto, il sindaco canta vittoria “E’ il più bel regalo di natale”

Autore: redazione

da La Repubblica - ed. Bari del 18.12.08. Di Mario Diliberto Rep Ba - Formato: application/pdf


18 Dicembre - 11:03

Diossina, l’Ilva frena sui limiti. “Impossibile rispettarli subito”

Autore: redazione

da La Repubblica - ed. Bari del 18.12.08. Di Paolo Russo Rep Ba - Formato: application/pdf


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7 Febbraio 2012 / autore: Nichi

Post: Dimissioni in bianco

Il governo vuole affrontare la vergogna delle dimissioni in bianco e trovare una soluzione?
Bene, la soluzione indicata dalla legge 188, che fu per prima abrogata dal governo Berlusconi, è quella efficace e semplice. [...]Continua >

6 Febbraio 2012 / autore: redazione

Post: Ossessionati…

Vi proponiamo un'intervista rilasciata oggi da Nichi all'agenzia Dire:
1) La riforma del lavoro. Dopo Fornero e Monti anche il ministro Cancellieri: tutto il problema sembra sia quello di 'sfissare' il posto, la necessità di avere mani libere per licenziare...
Siamo di fronte ad una autentica ossessione ideologica [...]Continua >


4 Febbraio 2012 / autore: Nichi

Post: Governo di destra

ll professor Monti, con grande onestà intellettuale, esce fuori da quel recinto asetticamente neutro di tecnico, scende dalla cattedra del tecnico e sale sulla cattedra politica: la sua politica è di destra. [...]Continua >

3 Febbraio 2012 / autore: Nichi

Post: Conservatore

Questa volta non siamo di fronte ad una battuta infelice come quella della monotonia del posto fisso. Il presidente Monti con grande onestà intellettuale ha svolto un discorso organico, la cui cifra è difficilmente riconducibile ad una mera nozione tecnica. [...]Continua >

2 Febbraio 2012 / autore: Nichi

Post: Intimidazione

L'ho detto pubblicamente una settimana fa e oggi ho ulteriori motivi per riconfermarlo: non ho nessuna fiducia in questo Parlamento. Un Parlamento che non ha né voglie né titoli morali per cambiare in meglio il nostro Paese. [...]Continua >

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