Di Anubi D’Avossa Lussurgiu
Nikita Vendola, dopo il Comitato politico nazionale che ha deciso le modalità del congresso di Rifondazione comunista, hai ufficializzato la tua disponibilità ad assumere, al termine di questo stesso confronto congressuale, il ruolo di segretario del partito. Tu, che sei già presidente della Regione Puglia, risulti ora il solo candidato segretario. Ci riassumi le ragioni di questo passo, accolto non senza polemiche da parte di altri nell’attuale dialettica interna al Prc?
Guarda, ci tengo veramente a discutere in maniera aperta della mia candidatura. Perché credo che la discussione vada liberata da qualsiasi equivoco o argomento capzioso. Io sono presidente di una cruciale regione del Sud. Svolgo un ruolo che è di grandissima delicatezza e straordinario impegno e che è considerato uno dei vertici del potere. Ora mi lancio in una sfida terribile. Ho attorno a me una comunità ferita, un partito cancellato dalla rappresentanza parlamentare, gravemente sconfitto, diviso. Chiunque volesse alludere ad un mio desiderio di “carriera” dovrebbe avere il senso dello humor. Vorrei dire che la mia scelta fosse letta per quello che è: un atto di assoluto amore nei confronti di quella casa (il mio partito) che ho contribuito a far nascere e che è diventata parte integrante della mia stessa vita.[…]Continua >