nichivendola - 2013

Acqua

La Regione Puglia, con il disegno di legge regionale che sancisce il principio dell’acqua come bene comune dell’umanità, come proprietà collettiva, essenziale e insostituibile per la vita, non assoggettabile a leggi di mercato, ha avviato la gestione pubblica del servizio idrico integrato.
L’azienda pubblica regionale “Acquedotto Pugliese - Aqp”, che subentra all’Acquedotto pugliese s.p.a., sarà amministrata in forma di azienda pubblica regionale priva di scopo di lucro. Per garantire inoltre la disponibilità e l’accesso all’acqua come diritto inviolabile sarà istituito un fondo regionale per il diritto all’acqua e uno di solidarietà internazionale. Il primo mira a garantire il livello essenziale di accesso all’acqua per soddisfare i bisogni di vita di ogni cittadino, garantiti gratuitamente e a carico della fiscalità generale, mentre il secondo tende a rimuovere gli squilibri economici e sociali e a contribuire a garantire l’acqua potabile a quelle popolazioni che non hanno accesso ai servizi idrici.
Il Piano triennale di investimenti (2010-2012) conta su 700 milioni di euro per aumentare produzione e qualità, ridurre le dispersioni e portare più acqua sulla costa.
È già pronto un corposo programma di riparazione della rete idrica, accompagnato dal progetto di sostituzione dei contatori: l’obbiettivo è dotarsi di un parco contatori in cui la percentuale di apparecchiature installate da oltre 15 anni sia inferiore al 20% entro il 2012.
117 milioni verranno utilizzati per aumentare la produzione di acqua, con particolare riguardo alle zone costiere. La Puglia non ha acqua, la importa dalla Basilicata e dall’Irpinia: i lavori riguarderanno l’area del Salento, del Sub Appennino Dauno, della Puglia centrale e dell’invaso della Conza.
Sarà aumentata la produzione di acqua potabile. In molte zone, la nostra acqua è buona come quella oligominerale, ma costa tra le 500 e le 1000 volte meno di quella imbottigliata: continueremo a lavorare per migliorare la qualità della nostra acqua.
Altra sfida è quella della depurazione: abbiamo un laboratorio chimico-biologico che non ha nulla da invidiare a quello dell’istituto superiore di sanità.
Per il 2012 abbiamo l’ambizioso progetto di portare al 98% (la media italiana è al 70%) il livello di depurazione investendo 188,6 milioni di euro.
Nel piano sono previsti anche altri interventi, come i risparmi sulle perdite durante l’approvvigionamento, le operazioni strutturali sulle condotte idriche obsolete e le riduzione delle interruzioni del servizio.

12 Contributi (Positivo Positivo - Negativo Negativo - Proposta Proposta)

  1. PositivoAutore: Alfredo Passante. Data: 14 Marzo 2010 - 22:49   

    Sono Alfredo Passante, tuo sostenitore, padre di due figli dei quali uno, Angelo, è in lista alle comunali con ”Ecologia e Libertà”.Una riflessione sulla privatizzazione dell’acqua.
    Una diga è evidentemente una intrusione dell’uomo sulla Natura. Ed è chiaro che ciò crea un danno ad una moltitudine di persone.. i ruscelli non hanno più il loro percorso naturale, non bagnano più i miei campi etc. Allora si raggiunge un tacito accordo di reciproca collaborazione; tu gestisci un bene di cui sono legittimo cooproprietario e rendi un servizio fruibile in modo più equo e solidale ad un numero maggiore di fratelli tra i quali il sottoscritto.
    Ma se tu, senza l’approvazione della gente, ti appropri di questo bene e vuoi vendermelo, allora il nostro non è più un accordo… è un furto e tu sei un ladro paragonabile a chi ruba un’auto e pretende una tangente per restituirla. Perciò caro Nichi siamo con te. Ciao ci vediamo a San Vito martedi.

  2. NegativoAutore: Pino. Data: 17 Marzo 2010 - 6:08   

    Sono Pino Lella tuo sostenitore da sempre, sin dalle prime primarie con Boccia ,perchè ho sempre apprezzato le tue battaglie in primis (morale e legalità)ti scrivo per un semplice motivo ,come tu hai dichiarato a REPORT di avere la presunzione di pensare che gli uomini che ti circondano la pensano come te.Purtroppo sono gli uomini che ti circondano di non essere all’altezza dei tempi di adesso,io ho apprezzato molto gli obbiettivi che ti sei prefisso sull’AQP,e gli obbettivi che ti hanno detto di aver raggiunto,ebbene è tutto falso l’AQP è diventata un’azienda disorganizzata al massimo (voluta)per dividersi i fondi europei senza nessun controllo .Sono comunque con te,perchè la corruzione non si combatte con la bacchetta magica ma con la cultura e il senso dello stato.Il mio desiderio è poterti incontrare ,dopo le elezioni che sicuramente ti riconfermeranno come Governatore più forte,e non ostaggio dei partiti.

  3. PropostaAutore: Teodoro, Alessandro Paladini. Data: 22 Marzo 2010 - 12:31   

    Capita sovente di ascoltare proposte relative ad una eventuale realizzazione di un nuovo impianto di dissalazione per usi civili nell’area di Brindisi.
    Vorrei con questo solo fare presente, che all’interno dello stabilimento petrolchimico di Brindisi esiste già un’ impianto di Dissalazione, oltre che un impianto a osmosi inversa, ed uno di demineralizazione (questi ultimi entrambi in stand-by) e che gli stessi, visti i ridotti attuali fabisogni interni, sfruttano al minimo le reali potenzialità produttive.
    Ottima cosa sarebbe quella di tentare di stipulare una convenzione con la società Enipower (proprietaria dell’impianto) per la fornitura di acqua per usi potabili, considerando che tale soluzione sarebbe immediata e molto meno dispendiosa per i contribuenti per assenza di notevoli costi di costruzione, e tale da garantire comunque un minimo incremento occupazionale. Eviterebbe eventuali discordanti valutazioni di impatto ambientale (poichè già insediato) e comunque l’inquinamento ambientale sarebbe poco rilevante e sicuramente potrebbero essere accordate con la società azioni di miglioramento costante. Attualmente l’impianto utilizza principalmente per il suo azionamento una turbina alimentata
    a vapore prodotto dalle centrali termiche(Turbogas).

    Restando a disposizione per eventuali valutazioni ed approfondimenti concreti, porgo i miei più cordiali saluti

  4. PositivoAutore: mariapia. Data: 23 Marzo 2010 - 9:36   

    Tra tutte le fontane presenti nella nostra terra scelgo di dedicare un pensiero ad una in particolare che considero il simbolo di questa campagna elettorale e della battaglia pugliese per l’acqua pubblica.
    Mi riferisco alla fontana della stazione di Bari: non quella grande in mezzo a piazza Albo Moro che, con i suoi zampilli, rende felici gli occhi, ma quella piccola che sta proprio dentro la stazione, vicino al primo binario.
    Quella fontana mi rende orgogliosa. Roma, Firenze….di fontane nelle stazioni ormai non ce ne sono più e il viaggiatore che ha svuotato la sua bottiglietta d’acqua riempita in partenza dal rubinetto di casa (come faccio io) deve comprarne una alle macchinette automatiche o al bar della stazione.
    La fontana dentro la stazione di Bari mi suggerisce che non si tratta solo di una questione economica ma anche di una questione morale.
    L’acqua è davvero pubblica non solo quando non si paga ma anche quando può dissetare tutti. La fontana della stazione non tiene l’acqua sotto chiave per nessuno.
    E’ bello pensare che l’acqua possa rinfrescare la bocca del passante senza l’imbarazzo di chiedergli il documento.

  5. PositivoAutore: FEDELE. Data: 23 Marzo 2010 - 13:00   

    MI SCUSI SIGNOR VENDOLA INCOMINCIAMO A DIRE CHE L’ACQUA PUGLIESE è GIà PRIVATIzzata POI AGGIUNGIAMO IL FATTO DELLE PERDITE CHE SEMBRA UN COLABRODO LA RETE IDRICA PUGLIESE PENSI IN CAMPAGNA DA ME SI RUPPE UN TUBO DELL’ACQUEDOTTO PUGLIESE E DOPO 3 ANNI E SVARIATE VOLTE IO MI SIA RECATO A DIRE CHE IL TUBO ERA ROTTO PENSI HO PORTATO IO CON LA MIA AUTO LE PERSONE SUL POSTO A TUTT’OGGI NESSUNO è VENUTO.è UNA COSA VERGOGNOSA LEI DICE ACQUA PUBLICA ALLORA TOGLI SPA DALL’ACQUEDOTTO RIFACCI TUTTE LE TUBATURE CHE ORMAI SONO DATATE E QUINDI METà DELL’ACQUA è SPRECATA FACCIA UNA POLITICA DEL RICICLO DEL’ACQUA.PRENDA ESEMPIO DAI ROMANI CHE UTILIZZAVANO ANCHE L’ACQUA PIOVANA COME RISERVA.POI POTRà DIRE ACQUA PUBLICA MA FINO AD ALLORA DICE UNA COSA NON VERA CHE L’ACQUA è PUBLICA

  6. PositivoAutore: giuseppe gennari. Data: 23 Marzo 2010 - 17:24   

    quello che nichi fa per l’acqua è quanto si deve fare per alcuni beni qualificabili come “comuni” e quindi da sottrarre alla logica di mercato. essi sono: la salute, l’educazione, la cultura, la biogenetica, la scienza, le energie essenziali, i cibi essenziali e quant’altro concorre a formare un “bene comune” da proteggere.
    è in questo senso che va recuperata e ridefinita l’idea di comunismo, non più riproponibile come sbandieramento di una ideologia in cui nessuno più in buona fede crede e che nessuno più sensatamente vuole. salvo berlusconi, cui i compagni di rifondazione comunista seguitano oggettivamente a fare un assist d’oro puro che più da “compagni” è da “amici”. il che è oggettivamente preoccupante. smettiamola con il prenderci in giro proponendo per “curtimiranza” e per comodo un improponibile comunismo, è ora di pensare a “rifondare tutta la sinistra” su obiettivi sostanzialmente e simbolicamente prefiguranti una società e uno stato fondati su modelli culturali di cooperazione fattiva - quindi non oziosa - e solidale nel rispetto lungimirante dell’ambiente. come sta facendo in puglia nichi vendola, l’obama italiano (a proposito, era più difficile per un omosessuale vincere in puglia che per un negro in america), l’unico uomo di sinistra che sappia parlare ai quartieri alti dell’animo umano con la stessa efficacia con cui berlusconi gli parla ai quartieri bassi.

  7. PositivoAutore: Anonimo. Data: 28 Marzo 2010 - 15:55   

    Carissimo vecchio e nuovo PRESIDENTE
    sono una cittadina di taranto che apprezza molto il suo lavoro che ha visto da vicinp i suoi sforzi per i nostri giovani,l’acqua spero che lei faccia si che rimanga pubblica,anche se devo dirle con grande amarezza io che pago le tasse, ho il metano ,la casa condonata ad oggi nella mia casa non ho acqua potabile,mio marito con grave inabilità in seguito ad incidente ,è costretto ad andare alla fontana in paese a prendere l’acqua. c’è inoltre da dire che io sono a sinistra della strada principale e non ho acqua,a destra della stessa strada l’acqua la hanno tutti e c’è addirittura chi nella strada l’acqua la vende.è assurdo.grazie e ancora tantissimi in bocca al lupo per la sua PRESIDENZA
    sono malmesi carmela
    via fior d’agave 3
    taranto lama

  8. PropostaAutore: Luigi Boccaccio. Data: 29 Marzo 2010 - 0:27   

    Complimenti a Vendola per avviare una discussione sul problema acqua in Puglia, una regione storicamente poverissima di questa preziosa risorsa, su cui i cambiamenti climatici in atto avranno un impatto catastrofico.

    Se vogliamo evitare il collasso idrico nei prossimi 10-20 anni, dovremmo intraprendere le seguenti azioni:

    - coraggiosa razionalizzazione dell’uso dell’acqua in agricoltura, principale consumatrice di acqua nella nostra regione; per quanto di competenza della regione (condizionalità, programma di sviluppo rurale) occorre escludere dai sussidi pubblici tutte le aziende agricole che non raggiungano elevatissimi livelli di efficienza irrigua e tutte le aziende irrigue che non contribuiscano alla sicurezza alimentare (floricoltura, allevamenti intensivi, uva da vino);

    - lungimirante regolamentazione della captazione dell’acqua dai corsi d’aqua superficiali (vedi il fiume Ofanto, ormai al limite del collasso ecologico) e della captazione di acque sotterranee (stiamo sperperando il nostro credito di acqua accumulata nelle falde nel corso di secoli e millenni, provocando la salinizzazione delle acque di falda);

    - forti investimenti pubblici nella depurazione e fitodepurazione di acque reflue urbane e industriali, e loro riuso in agricoltura;

    - investimenti per la raccolta diffusa di acque piovane nelle aziende agricole, negli edifici urbani e industriali, questo anche per far fronte ad un andamento climatico caratterizzato sempre più da eventi piovosi estremi, alternati a lunghi periodi di scarsità di piogge;

    - campagne d’informazione a tappeto sul risparmio idrico, indirizzate a tutta la popolazione pugliese, agricoltori in primis.

  9. PositivoAutore: Anonimo. Data: 31 Marzo 2010 - 13:59   

    mettere le mani sull’acqua da parte dei privati vuol dire che il 90 percento del tuo corpo è in mano loro………….pagare la sopravvivenza non garantisce la medesima.ciao

  10. PositivoAutore: Giancarlo FG. Data: 1 Aprile 2010 - 20:52   

    Procedere alla realizzazione di nuovi invasi, necessari in previsione di periodi di siccità e per maggiore domanda del bene acqua.

  11. PositivoAutore: Antonio. Data: 21 Aprile 2010 - 12:24   

    L’Aquedotto Pugliese aveva creato un sito web sul quale è stato possibile attingere notize sui pagamenti delle fatture, stamparle, ecc, da quando è cambiato il vertice il sito non ha più funzionato come prima, mi sarei aspettato invece un miglioramento che non c’è stato, mi sono spesso chiesto il perchè, una cosa innovative e così positiva per il cittadino è stata boicottata . Potreste dirmi il perchè ? Sarà ripristinato il sito ed aggiornato il contenuto ?
    cordiali saluti
    Antonio

  12. PositivoAutore: beppe. Data: 11 Maggio 2010 - 11:18   

    Gentile Cliente,

    Le comunichiamo che la Sua richiesta è stata ricevuta con successo e il Suo numero identificativo è: 1516284.

    In riferimento alla stessa, La informiamo che, AQP SpA, in quanto Gestore, svolge l’attività di somministrazione dei servizi e manutenzione delle opere/reti esistenti, mentre l’estendimento delle reti di acquedotto e fognatura, rientra nelle competenze degli Enti Locali che vi provvedono secondo la pianificazione stabilita dall’Authority del settore idrico (ATO Puglia).

    La informiamo, pertanto, che la realizzazione della nuova canalizzazione idrica non rientra nelle nostre competenze. La invitiamo, quindi, a inoltrare richiesta, presso gli enti locali, al fine di verificare se l’Authority del settore idrico (ATO Puglia) ha predisposto, per la zona, una possibile futura canalizzazione.

    Grazie per aver usufruito del servizio di e-mail AQP.

    Con i più cordiali saluti,

    Acquedotto Pugliese S.p.A.
    Servizio Clienti

    Numero verde: 800.735.735
    e.mail: clienti@aqp.it
    sportello on line: www.aqp.it

    —– Original Message —–
    From: DE FILIPPIS GIUSEPPE
    To: ’scrivi@aqp.it’
    Subject: Bisogno d’acqua.

    COME BEN ILLUSTRATO NEL VS. SITO L’ACQUA E’ PREZIOSA, INDISPENSABILE E VITALE.
    SONO COMUNQUE MOLTO PERPLESSO QUANDO CONSIDERO CHE QUESTO BENE PREZIOSO, LA CUI DISPONIBILITA’ MISURA ANCHE IL PROGRESSO E LA CIVILTA’ DI UNA SOCIETA’ (vedi Roma ed i suoi acquedotti), NON SIA RESO DISPONIBILE IN ZONE ABBASTANZA AMPIE DELLA NOSTRA REGIONE CHE TRA L’ALTRO SI PROPONE DI ATTIRARE SEMPRE MAGGIORI FLUSSI DI TURISMO NON SOLO DALL’ESTERO MA ANCHE DALL’INTERNO.
    MI RIFERISCO ALLA ZONA DEL SALENTO ENTRO IL COMUNE DI PORTO CESAREO, PRECISAMENTE: LOCALITA’ CHIUSURELLE.
    SONO ALMENO 19 ANNI CHE IL VILLAGGIO EUROVILLAGE ATTENDE L’ARRIVO DELL’AQUEDOTTO PUGLIESE!!
    E LO ATTENDE CON L’ANSIA DI CHI HA SETE, DI CHI DESIDERA MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI VITA DI TURISTI O DEI LOCALI CHE NON POSSONO PRESCINDERE DA QUESTO LIQUIDO PREZIOSO.
    ALMENO DICIANNOVE ANNI!!!
    E SI COSTRUISCE ANCORA…….ANCORA SENZA L’ACQUA!! ……NON E’ PROPRIO UMANO!!!!
    NON SEMBREREBBE QUESTA UNA COSA DEGNA DI UNA DELLE 8 ECONOMIE PIU’ IMPORTANTI DEL MONDO!
    NON SEMBREREBBE QUESTA UNA COSA COERENTE CON LE CONCESSIONI EDILIZIE RILASCIATE, A SEGUITO DELLE QUALI I COMUNI RASTRELLANO ICI, TARSU, CONDONI ETC SENZA UNA CONTROPARTITA CHE ATTIENE ALLA DIGNITA’ E ALLA CIVILTA’ DI UN POPOLO: L’ACQUA.
    L’AQP TEME FORSE CHE I CITTADINI NON SAREBBERO DISPOSTI A DARE IL LORO CONTRIBUTO?
    SEMPRE MEGLIO CHE DIPENDERE DA QUELLI CHE DEL TRASPORTO DELL’ACQUA FANNO IL LORO BUSINESS…… ACQUA CHE NON SAI BENE DA DOVE VIENE!!
    HO UN RICORDO… DI QUARANTA E PIU’ ANNI FA…….IL NONNO CARICAVA IL TRAINO DI BOTTI E DAMIGIANE, SI ALZAVA PRESTO IL MATTINO (ALLE 4,00) PER ANDARE A SANTA FARA PER FARE IL CARICO DELL’ACQUA. QUARANT’ ANNI FA!!
    VORREI CHE QUESTO FOSSE SOLO UN RICORDO. MA NON E’ COSI’……DA DICIANNONE ANNI VADO ALLA FONTANA DI BONCORE PER RIEMPIRE L’ACQUA PER BERE E PER CUCINARE….ED HO DAVANTI A ME UN MIRAGGIO….L’ACQUA DELL’ACQUEDOTTO IN CASA.
    SI FACCIA UNO SFORZO DI BUONA VOLONTA’, UNA SCELTA DI CIVILTA’, UNA SCELTA DI IMMAGINE!!!!
    ARRIVANO DA TUTTE LE PARTI D’ITALIA! L’INCANTO DEL MARE…. DELLE DUNE …. DEL SOLE (dicono “sembra la Sardegna!” “Sono ai Caraibi!”) E POI MILANESI O TOSCANI O VENETI O TEDESCHI DEVONO ANDARE ALLA FONTANA A PRENDERE L’ACQUA DA BERE E PER LAVARSI.
    PER QUELLI DELL’EUROVILLAGE E DINTORNI C’E’ UNA SPERANZA? C’E’ UN PROGETTO?
    SE CI SIETE ….BATTETE UNA E.MAIL.
    GRAZIE.

    Giuseppe


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