Ecco gli interventi previsti nei prossimi cinque anni:
• Emissione di un nuovo regolamento sulle emissioni derivanti da piccole attività artigianali con istituzione presso l’Assessorato (o in forma decentrata presso le province) di un info-point.
• Unificazione delle reti di rilevamento della qualità dell’aria e istituzione del presidio provinciale mancante presso la BAT. Estensione del monitoraggio della qualità dell’aria alle polveri PM2,5 ed altri inquinanti oggi non ancora obbligatori.
• Piena attuazione della legge 3/2002 in materia di inquinamento acustico per il miglioramento della qualità della vita.
• Revisione della Legge 7/99 in materia di inquinamento olfattivo aggiornandola in funzione degli sviluppi scientifici in materia, con la definizione di efficaci parametri di misurazione per il miglioramento della qualità dell’aria.
• Definizione di procedure semplificate di gestione delle terre e rocce da scavo per piccoli cantieri.
• Disciplina delle attività di cantiere edile per mitigare o eliminare l’impatto acustico e di polveri.
• Promozione di studi finalizzati a definire supplementi di migliori tecnologie disponibili per le predominanti attività industriali presenti sul territorio.
• Forte promozione all’uso, nella pubblica amministrazione, di materiali ottenuti da prodotti riciclati.
• Iniziative a favore della delocalizzazione di attività artigianali impattevoli.
• Aggiornamento del quadro normativo per la Valutazione di impatto ambientale anche al fine della semplificazione delle procedure per le aziende.


Positivo -
Negativo -
Proposta)

