nichivendola - 2013

Ambiente

Dal 2005 al 2010 sono stati istituiti 14 parchi regionali. Attività che ha consentito la tutela di ampie aree di grande pregio naturalistico, anche attraverso un sistema di vincoli. È necessario completare alcune istituzioni di ulteriori parchi (es. Parco del Medio Fortore già avviato) ed ampliare le aree SIC (Siti di Interesse Comunitario) e ZPS (Zone di Protezione Speciale) della Regione Puglia per raggiungere gli standard della comunità europea. Ecco gli interventi previsti nei prossimi cinque anni:

 

Creazione di nuove aree protette a mare per la diffusa presenza di coralligeno al largo delle coste pugliesi.
Istituzione di nuove aree naturali protette.
• Attuazione delle misure di conservazione della Natura, pianificate dalle comunità locali (fondi POR).
• Valorizzazione turistica del sistema delle aree protette.
• Creazione di un marchio di qualità per i prodotti all’interno delle aree protette (olio, vino).
• Definizione di premialità per le aziende che operano all’interno delle aree protette.

7 Contributi (Positivo Positivo - Negativo Negativo - Proposta Proposta)

  1. PositivoAutore: Francesco. Data: 16 Marzo 2010 - 14:56   

    Nell’ambito dell’aumento della superficie protetta in Puglia in questi anni si è fatto molto, istituendo molte aree protette regionali, che si sono aggiunte alle aree statali già presenti (Torre Guaceto, Gargano, Porto Cesareo, Alta Murgia). Istituire deve essere seguita dalla parola gestione.
    In questo senso andrebbe determinato, a livello regionale, un Piano di Conservazione della Biodiversità, che individui gli obiettivi da raggiungere nel medio e lungo periodo e elabori un Piano di Monitoraggio dei Bioindicatori, che sia standard per tutte le aree.
    tale attenzione metodologia è importante per far si che le aree non siano solo degli attrattori turistici, ma che adempiano ai primari obiettivi di conservazione

  2. PropostaAutore: Francesco. Data: 16 Marzo 2010 - 15:01   

    Bisogna potenziare lo strumento della Valutazione di Incidenza ambientale, ai sensi della Direttiva Habitat e del DPR 120/2003, perchè ora rimane solo uno strumento forte con i deboli e debole con i forti. Le commissioni provinciali devono essere insediate e operative. in tema di protezione dei SIC Marini, va risolta la questione della competenza della Valutazione di Incidenza, vista la diffusa presenza di Posidonieti (praterie di Posidonia oceanica) lungo le coste pugliesi, perchè ora come ora non c’è nessuno strumento in grado di evitare i danni a questo habitat prioritario a seguito di costruzioni costiere che modificano il regime delle correnti marine

  3. PropostaAutore: enzo. Data: 22 Marzo 2010 - 18:50   

    Ottima cosa l’istituzione di sempre più aree protette, anzi credo che si dovrebbe fare della Puglia intera un Parco, ma è necessaria una politica di gestione vera con premialità per le aziende (sopratutto) ed i privati che vi ricadano all’interno. Penso sempre più al Parco della Terra delle Gravine ed al suo lento ed inesorabile movimento erosivo del suo perimetro. Le aziende non ne hanno ricavato nulla se non i giusti vincoli che un’area protetta deve avere.

  4. PropostaAutore: Luigi Boccaccio. Data: 22 Marzo 2010 - 23:32   

    Complimenti all’amministrazione regionale per l’istituzione di numerose nuove aree protette, dopo anni di inazione e procedure d’infrazione aperte dalla Commissione Europea.

    Ora bisogna andare avanti, creare corridoi di connessione tra le aree protette. Estendere le aree protette fino a sovrapportle completamente con i siti Natura 2000.
    Occorre ultimare i piani di gestione e migliorare molti di quelli già approvati, arricchendoli di obiettivi quantitativi, vincoli e prescrizioni, non soltanto di inutili dichiarazioni d’intenti.
    Al fine di garantire una ottimale gestione delle aree protette, bisogna usare tutti i fondi europei disponibili (fondi strutturali, sviluppo rurale, LIFE+), facendo molto più di quanto sia stato fatto finora (il programma di sviluppo rurale, ad esempio, è molto carente in questo senso). Occorre potenziare la capacità di programmazione e progettazione dell’amministrazione regionale al fine di attrarre fondi e usarli con efficacia.

    Notevoli sforzi vanno anche fatti sul fronte dell’informazione e della sensibilizzazione della popolazione pugliese sui temi di biodiversità, aree protette e servizi forniti dagli ecosistemi.

  5. PropostaAutore: Raffaella. Data: 31 Marzo 2010 - 13:37   

    Creazione di nuove aree protette significa aumentare la conservazione e la protezione delle risorse naturali ma questo deve essere fatto conoscendo bene i problemi ambientali del territorio Pugliese che spesso vengo sottovalutati e sono la causa dei maggior danni su vasta scala.
    Uno di questi è il problema degli incendi boschivi che ogni anno interessa aree sempre più ampie di superfice boscata e non e maggiormente colpisce aree protette. La istituzione e la gestione futura di queste aree non più ignorare problemi ambientali che nella ns Regione spesso sono il sintomo di un disagio sociale e un facile strumento di dissenso verso la creazione di nuove aree protette.
    La proposta pertanto è quella di creare i presupposti adeguati per la creazione di nuove aree e per la tutela reale di quelle esistenti sulla base anche di una programmata attività di previsione e preenzione agli incendi boschivi dato che spesso tale aspetto è ignorato o poco considerato ma è uno dei principali motivi di degrado e depauperamento delle risorse naturali in Puglia.

  6. PositivoAutore: grassgis. Data: 1 Aprile 2010 - 16:33   

    Ciao a tutti, premesso che condivido tutti gli interventi vorrei aggiungere che occorre abbracciare l’art. 6 della Direttiv Habitat che prevede due cose fondamentali:
    1 Valutazione d’incidenza
    2 MONITORAGGIO

    Oltre a creare nuove aree protette garntendo una rete in cui la percolazione sia praticabile attraverso corridoi ecologici che uniscano core areas; oltre a questo è necessario coinvolgere università e naturalisti, biologi, ecologi e tutti i tecnici competenti nel censimento di flora e funa. Dobbiamo avere più dati per progettare la Conservazione. Non basta istituire un’ area protetta e credere che si autoprotegga. Grazie per lo spazio.

  7. PropostaAutore: Lorenzo Laudo. Data: 3 Aprile 2010 - 9:12   

    Istituire un parco naturale alla zona di Boccadoro-Ariscianne tra Trani e Barletta!!


13 Maggio 2012 / autore: redazione

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È bene che si sappia che il miliardo di cui parla il governo, proviene dai fondi strutturali ed è il risultato del deficit di spesa dei Ministeri. Riprogrammarle per non perderle era l’unica strada da percorrere. [...]Continua >

10 Maggio 2012 / autore: redazione

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9 Maggio 2012 / autore: redazione

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Guarda i video

9 Maggio 2012 / autore: redazione

Articolo: Il club del rigore

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