nichivendola - 2013

Ambiente

Nel quinquennio 2005 – 2010 la Regione Puglia ha introdotto importanti misure per la riduzione dell’inquinamento da sostanze nocive. Con l’approvazione della legge anti-diossina, si è provveduto a introdurre strumenti normativi per la limitazione delle emissioni di sostanze nocive per l’ambiente e la salute dell’uomo. Ecco gli interventi previsti nei prossimi cinque anni:

 

• Implementazione del monitoraggio delle ricadute e dei possibili danni causati da emissioni di sostanze nocive.
• Rafforzamento del ruolo di ARPA Puglia.
• Introduzione di nuovi strumenti normativi per la limitazione di ulteriori sostanze nocive per l’ambiente e la salute dei cittadini.
• Definizione di accordi di programma con le imprese per l’efficientazione dei sistemi produttivi e l’introduzione di tecnologie pulite.

12 Contributi (Positivo Positivo - Negativo Negativo - Proposta Proposta)

  1. Autore: Pompeo. Data: 12 Marzo 2010 - 19:07   

    Credo che il problema inquinamento in Puglia non riguardi esclusivamente le emissioni di diossina, esistono numerose sostanze di cui spesso non si parla, ma che sono altamente pericolose per la salute dell’uomo e degli ecosistemi terrestri. Mi riferisco ai Ritardanti di fiamma bromurati (sostanze usate ad esempio nell’industria tessile, nei materiali plastici o negli elettrodomestici) che sono causa di tumore al fegato, ai reni, che provocano danni irreversibili alla tiroide. Per queste sostanze non esiste un piano di monitoraggio, anzi non è mai stato effettuato alcun tipo di monitoraggio nella nostra regione, eppure recenti studi effettuati in Veneto e Lazio hanno dimostrato la presenza di tali sostanze nel latte materno ed in campioni di sangue umano, capite ovviamente che il problema non va assolutamente sottovalutato (sono sostanze altamente volatili e si legano al particolato atmosferico,quindi possono essere respirate). Questi inquinanti come i composti perfluorinati sono chiamati “inquinanti di nuova generazione”. In un prossimo futuro,quindi, ci toccherà affrontare non solo il grave problema delle diossine, dei PAH (idrocarburi policiclici aromatici), dei PCB,ma anche tutta una serie di problematiche relative a questi nuovi inquinanti. Il mio auspicio è che si possano creare dei piani di monitoraggio nazionali o regionali…insomma c’è tanto da fare per lasciare alle generazioni future un ambiente vivibile.
    Grazie

  2. Autore: cinzia. Data: 15 Marzo 2010 - 14:38   

    1)A Taranto i controlli ai camini ILVA vengono fatti dopo aver avvisato l’ILVA, che abbassa in quel momento la produzione e quindi i livelli di inquinamento.
    2)Perchè i livelli di diossina nell’ambiente circostante, negli animali e negli esseri umani non vengono monitorati dal Pubblico?

  3. PositivoAutore: DOMENICO CIRASOLE. Data: 16 Marzo 2010 - 20:48   

    NELLE VECCHIE MASSERIE TUTTO SI RICICLAVA, E NON ESISTEVA L’IDEA DI RIFIUTO.
    Mi chiedo chi ha creato il rifiuto, e chi ci guadana.
    RIFIUTARE, ossia buttare era roba da ricchi….quindi siamo tutti ricchi…..
    semplificavo troppo………purtroppo mi offende tremendamente, vedere boschi, nei nostri cestini, dopo solo 5 minuti di lettura. Questo è quello che accade con i quotidiani…….ma è solo un esempio, mi viene in mente il paradosso della nostra società: lavoro, compro l’auto, pago la benzina, per andare in centro, a fare compere, e per andare dal salumiere, ma poi mi rendo conto che sono fuoriforma, e pago il centro benessere, ma il dubbio rimane, il timore aumenta, al primo dolore toracico vado in pronto soccorso, per farmi visitare dal cardiologo.
    Che paradosso, dov’è la coerenza nei nosti gesti.
    NON E’ MEGLIO CAMMINARE QUANDO POSSIBILE.
    Non correre, ma camminare……meno smog, meno traffico, meno code dal cardiologo, meno infarti, meno tumori, meno asma, ecc……

  4. PositivoAutore: Pompeo. Data: 18 Marzo 2010 - 13:10   

    Ci sono troppi interessi affinchè l’ILVA possa continuare a lavorare, se da un lato rappresenta una delle maggiori fonti di lavoro dall’altro è la maggiore piaga ambientale della nostra regione. Credo che in questo caso si usi il lavoro come ricatto, se l’ ILVA chiudesse troppe famiglie resterebbero senza stipendio e questo la nostra regione non può permetterselo, però, se solo fossero rispettati i limiti di emissioni tossiche imposte per legge saremmo già a buon punto.
    Per quanto riguarda i monitoraggi pubblici nel tarantino, avrei voluto condurre un indagine durante il mio dottorato di ricerca, ma mi fu sconsigliato per evitare “problemi”..

  5. PropostaAutore: NewStart. Data: 21 Marzo 2010 - 11:15   

    Cara amica e compagna,
    Caro amico e compagno,

    per volare alti
    Insieme
    è bello tenersi bassi

    per illuminarci d’immenso
    Insieme
    è bello illuminarci di meno

    per difendere la Puglia migliore
    Insieme
    è bello difendere la Puglia minore

    http://www.youtube.com/watch?v=n6dNSJ2-xiw&feature=related

    Un abbraccio,
    NewStart

  6. PropostaAutore: silvia. Data: 29 Marzo 2010 - 11:07   

    Mi riferiscono che i dati relativi all’abbattimento dei livelli di diossina immessi nell’aria dall’ILVA non sono pubblicati “dimentichi in qualche riposta stanza del Palazzo di Città”.
    Preciso che è solo vox populi, non ho una fonte precisa e, quindi, mi auguro vivamente di essere smentita.
    In ogni caso, credo che sia necessario MOSTRARE i risultati per DIMOSTRARE che sono reali, non solo raccontarli bene.
    La fascinazione è pericolosa. Ed in questo momento, mi rendo conto di aver CREDUTO a Nichi (che dice: riduzione della diossina da 10 ng ad 1) solo perchè gli credo…
    Le nostre coscienze sono erose dalla logica dell’apparenza e della affabulazione efficace.
    E’ vero, è necessario un modello nuovo fatto di CONTENUTI NUOVI ed è quello che Vendola mi dà l’impressione che stia facendo e mi assale un moto di spontaneo di fiducia nel suo progetto politico.
    Ma L’ “IMPRESSIONE” NON BASTA:é necessario rifondare i canoni, anche della comunicazione politica, sull’OGGETTIVITA’ DEI RISULTATI e sulla TRASPARENZA.
    PROPONGO DI PUBBLICARE I DATI SULLA DIOSSINA e, più in generale, creare un modello vero di democrazia partecipata.
    Rieducare le coscienze alla partecipazione, al CONTATTO CON LA REALTà.

  7. PositivoAutore: Fil. Data: 30 Marzo 2010 - 8:57   

    Ritengo utile una rflessione su altre forme di inquinamento meno poste all’ordine del giorno come l’inquinamento acustico, di cui sono un pò competente
    Le Leggi nazionali (in particiolare la L.447/95) in Puglia sono davvero disattese sia in termini di strumenti di pianificazione e sia negli strumenti di bonifica. la legge 3/2002 fatta da Fitto è una vera insulsaggine in quanto scopiazza la L. nazionale e altre L. regionali già emesse non mutando alcunchè nell’attauzione reale nei comuni e nelle province.
    Gli edifici in Puglia si sono costruiti dal 1997 senza che nessuno verificasse i parametri di isolamento acustico delle costruzioni (come in molte altre regioni si fa) in modo da migliorare la qualità della vita e ridurre le “liti” tra privati.
    Le attività in Puglia si aprono al 50% senza la Valutazione di Impatto Acustico prevista dalla Legge.
    Spero di avewr innescato un input per la nichipedia…

  8. PositivoAutore: EZIO. Data: 30 Marzo 2010 - 15:45   

    Ciao Nichi, ciao a tutti
    Credo sia importante conferire massima pubblicità ai dati afferenti l’inquinamento di ogni area. Nel segno della trasparenza e nel segno del lavoro che c’è da fare. Ma pure nel segno della progressiva “bonifica ambientale” che i cittadini stessi potranno verificare a distanza di qualche anno.
    Ciao
    Ezio P.

  9. PositivoAutore: maria. Data: 31 Marzo 2010 - 23:51   

    Penso che oltre al controllo della diossina, dobbiamo anche considerare le nano particelle che fuoriescono per es.dai camini degli inceneritori, mi piacerebbe inoltre sapere cosa fuoriesce dalla ITAL GREEN a Monopoli, dato che i dirigenti sono molto ostili nel farsi controllare. Oggi come oggi dobbiamo davvero porre attenzione al fatto che il controllore non sia il controllato, e che i due non abbiano nessun tipo di contatto e rapporto.

  10. PropostaAutore: susanna. Data: 16 Aprile 2010 - 20:45   

    Sono Tarantina, e non ne posso più di aver paura: paura di perdere qualcuno di caro a causa dell’inquinamento, paura di ammalarmi io stessa.
    Onestamente penso che il diritto alla vita venga prima del diritto al lavoro, ma il mio intervento in questo spazio ha un diverso scopo: mi piace pensare che una cosa non debba necessariamente escludere l’altra.
    Da qui la mia proposta, forse contenente una provocazione eccessiva, ma che credo potrebbe avere uno sviluppo concreto.
    Io penso che l’ilva andrebbe prima di tutto ricomprato dalla regione (O DALLO STATO) ed affidato una ditta che si occupi di bonificare il terreno e riconvertire il lavoro. La mia proposta è di creare, al posto di questo luogo di morte, la più grande centrale di energie rinnovabili della nazione: non solo questo (dato che lo spazio è molto ampio), penso che la nostra puglia dovrebbe essere sempre attenta alle nuove tecnologie.
    Ho letto recentemente del ‘palazzo fattoria’ che verrà presentato all’expo di milano: bè, io penso che dovremmo informarci in questo senso, e diventare un polo all’avanguardia per tecnologia, ecologia e cultura!

    Tutto questo si può fare, bisogna solo trovare la volontà per farlo.
    (Magari affidare ad un economista il compito di fare un preventivo per un’operazione di questo genere sarebbe un primo passo).

  11. PositivoAutore: cosimo. Data: 30 Aprile 2010 - 11:29   

    Caro Nichi,

    cosa intendi fare per l’amianto?

    Oggi c’è un articolo su Repubblica che fa il drammatico quadro della situazione italiana.

    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/04/30/news/inchiesta_amianto-3716837/

    La Puglia si colloca tra i primi posti per il costo dello smaltimento: 2000 euro per tutte le superfici sotto i 25 m2.

    La situazione indecente ed è necessario prendere dei provvedimenti decisi.

    Cordialmente

    Cosimo

  12. PositivoAutore: Anonimo. Data: 4 Maggio 2010 - 12:52   

    Buongiorno a tutti, questa è una poesia scritta da un mio caro amico barese ma amante della mia città taranto, tanto che ha scritto una bellissima poesia proprio su taranto!!!

    A TARANTO

    QUI,

    DOVE IL TEMPO NON SEMBRA PASSARE,

    QUI,

    DOVE CADE L’ARGENTO NEL MARE,

    CONFUSO TRA GLI AZZURRI L’ORIZZONTE CONTINUI A CERCARE,

    TERRA DI CONQUISTA

    ORGOGLIO DELLA MAGNA GRECIA

    INVIDIA DEI ROMANI

    LASCIATI AMMIRARE,

    LE COLLINE PREMUROSE I VENTI FREDDI FAN CALMARE,

    OH DIVA, A TE CHE HAI RESO PICCOLO UN MARE,

    SCOPRENDOTI ORA I MIEI OCCHI NON POSSON CHE LACRIMARE,

    IMPOTENTE DAVANTI AL PROGRESSO TI LASCI STUPRARE,

    SON UOMINI CECHI CHE NON SANNO COSA VUOL DIRE AMARE.


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