La prossima sarà una legislatura costituente per la scuola pugliese, anche alla luce delle modifiche istituzionali in corso e del calo progressivo del numero di studenti. Due i principali indirizzi d’azione: la rete scolastica e la qualità dell’insegnamento.
La rete scolastica pugliese sarà riformata: il numero delle strutture adattate a scuola verrà ridotto e, attraverso un patto con gli enti locali, tutti i risparmi ricavati da affitti e utenze saranno reinvestiti in servizi per gli studenti (trasporti, mense).
I Fondi Fas, qualora sbloccati dal Governo Berlusconi, saranno utilizzati per creare una rete di scuole, ben dimensionate e dotate dei servizi necessari per gli studenti. L’offerta delle scuole superiori sarà ridefinita e legata alle esigenze e alle vocazioni dei territori.
Il diritto allo studio sarà massicciamente garantito, attraverso variegati servizi a studenti e famiglie. La qualità dell’insegnamento verrà potenziata attraverso misure regionali basate su un cospicuo utilizzo del Fondo sociale europeo: Diritti a scuola sarà riproposto ed esteso all’intera rete primaria e secondaria di primo grado. Sono previsti interventi analoghi per le scuole superiori, con il coinvolgimento dei docenti precari esclusi dai tagli del Governo.


[11 contributi
]


