Aiutare le imprese è possibile, a patto che queste si impegnino ad assumere pugliesi, creare posti di lavoro, distribuire benessere e giustizia sociale.
Oggi la Puglia è l’unica regione italiana ad avere un catalogo completo di incentivi alle imprese.
23 contratti di programma sottoscritti non significa aver distribuito incentivi a pioggia, ma su progetti mirati di implementazione di impianti e di ricerca (con ricadute da 5 a 50 milioni di euro per azienda).
Tutti i bandi sullo sviluppo economico (tranne la ricerca) della Regione sono a sportello. Questo impedisce di far preparare domande su scadenze, aiutando le imprese a chiedere sostegno quando occorre.
Per questo mentre in altre regioni chiudono gli stabilimenti, in Puglia le grandi multinazionali aprono nuove sedi (p.es. la Graziano trasmissioni o la Bosh).
Il nostro progetto è di trattenerli qui grazie ai Distretti industriali che consentiranno di proiettare sul territorio delle PMI la grande massa di investimenti internazionali. I settori in crisi come il Tac (tessile-abbigliamento-calzaturiero) devono essere sostenuti nel loro sforzo di ripensare il prodotto e le modalità produttive. Questo deve fare una Regione che guarda lontano.


Positivo -
Negativo -
Proposta)

