La modernizzazione della formazione professionale continuerà attraverso la principale riforma strutturale: la verifica e la revisione delle norme di legge che regolano l’accreditamento degli enti e dei centri di formazione.
Bisognerà riorganizzare il settore a partire dalla qualità e definire criteri che consentano agli utenti dei corsi di interfacciarsi con il mondo del lavoro e di valorizzare la propria preparazione.
Continueremo a sostenere e incentivare l’alta formazione rivolta ai ragazzi ed alle ragazze pugliesi per accompagnarli dopo la laurea.
La ricerca, il dottorato, il master, l’investimento in formazione e ricerca, sono elementi indispensabili per il futuro della Puglia, per evitare la fuga dei cervelli, per creare le condizioni perché una generazione in formazione torni a lavorare in Puglia, per fornire all’economia quell’apporto necessario a reggere la sfida della globalizzazione. È giusto che la Regione continui a farsene carico, alleggerendo le famiglie dalle ingenti spese finanziarie.
Formazione ed istruzione viaggiano sempre più di pari passo. La Regione è già intervenuta sia con l’obbligo formativo che con il progetto “Diritti a scuola”, operando contro la dispersione scolastica e contro il taglio di cattedre e di personale nella scuola pubblica.
Continueremo nei prossimi anni con la massima attenzione e con nuovi provvedimenti perché la scuola è uno dei presìdi della nostra civiltà e da essa dipende in gran parte il futuro della Puglia.


Positivo -
Negativo -
Proposta)

