La proiezione internazionale della Puglia è diventata in questi anni una realtà prestigiosa e robusta, consentendoci di attivare un diffuso e qualificato partenariato territoriale attraverso centinaia di progetti di cooperazione alimentati dai finanziamenti europei: una Regione che in Europa si colloca costantemente ai primi posti per numero e qualità di attivazione di progetti, e che sta lanciando, tra i tantissimi programmi di Cooperazione territoriale, un ambizioso e rivoluzionario Progetto Strategico sulle Energie Rinnovabili in area adriatica, con il coinvolgimento di tutti i Paesi della Sponda balcanica e di tutte le Regioni adriatiche italiane. La nostra Regione è la realtà leader dei rapporti con l’Albania e con tutti i Paesi dei Balcani Occidentali e del Corridoio 8, e ha stretto, nella sua qualità di “Regione cerniera” tra Adriatico e Mediterraneo, nuove e feconde relazioni con i Paesi della Sponda Sud, primo tra tutti l’Egitto, e con quelli del Vicino Oriente, dal Libano alla Palestina a Israele, all’insegna di una politica di Pace e Sviluppo e del dialogo economico, sociale, religioso e culturale.
Obiettivo fondamentale del prossimo periodo di programmazione è quello di irrobustire e qualificare ulteriormente i sistemi di Cooperazione Territoriale (Obiettivo 3 della politica europea 2007/13), integrando le attività nell’area balcanica con quelle in area mediterranea, e coniugando virtuosamente le politiche di Cooperazione territoriale e istituzionale con l’internazionalizzazione del sistema produttivo pugliese, puntando al consolidamento della coesione internazionale e delle relazioni sociali, economiche e culturali con i Paesi non comunitari.
Sviluppare la Cooperazione con i Paesi del Mediterraneo nei prossimi anni significherà:
Individuare i principali ambiti di intervento delle politiche pubbliche: energia, acqua, ambiente, sviluppo rurale, sviluppo locale, cultura, trasporti, turismo, sanità, politiche sociali, capacity building, innovazione tecnologica, politiche di genere, infanzia, microcredito.
Selezionare i principali partner di progetto: Università e centri di ricerca, IAM-B, Enti Locali, porti, aeroporti, enti turistici, istituti culturali, soggetti economici pubblici e privati, Enti internazionali, associazioni, ONG, Banca Mondiale.
Sviluppare la Cooperazione decentrata per creare reti di intervento con gli Enti Locali.
Praticare i temi dell’intercultura, dei diritti umani, della pace, attraverso la collaborazione con l’associazionismo, il mondo della scuola, le ONG.
Coltivare le relazioni internazionali, che ad oggi vedono la Regione in rapporto con 37 Paesi esteri, nei Balcani, Mar Nero, Medio-Oriente, Sponda Sud del Mediterraneo.
Potenziare le nostre rappresentanze nelle organizzazioni nazionali e internazionali per la Cooperazione: l’Osservatorio per la Cooperazione delle Regioni Italiane (OICS); l’Ufficio Politico della Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime (CRPM); la Commissione Cultura e Turismo della Euroregione Adriatica; la Vicepresidenza dell’Associazione Agenzie Democrazia Locale (ALDA); l’ Osservatorio ITENETs.
Attivare gli interventi relativi alla Programmazione Europea 2007/13, Obiettivo 3 Cooperazione Territoriale: la Puglia partecipa a ben 9 Programmi Europei, cui si è preparata attraverso le grandi iniziative del Forum sulla Cooperazione e dei Cantieri di Progettazione. Sui principali Programmi, la Puglia si presenta in pole position: su quello di Preadesione in area adriatica (IPA) la Puglia presenta il Progetto Strategico per le Energie Rinnovabili (13 milioni di Euro); per il Programma ENPI (Mediterraneo) la Puglia è infopoint italiano, altrettanto per il Programma Grecia Italia. Nei primi bandi già lanciati, la Puglia si è collocata ai vertici europei assoluti per numero di progetti approvati.
Completare i progetti previsti dagli APQ Balcani e Mediterraneo in collaborazione con le altre Regioni italiane e con il Ministero degli Esteri.
Sviluppare il programma FOSEL (Argentina).
Avviare le attività previste dal PAR FAS per l’Internazionalizzazione dei territori pugliesi.
Implementare il sito per la Cooperazione della Regione Puglia (www.europuglia.it), e tutte le attività di comunicazione sui Programmi.
Le politiche culturali della Regione Puglia si iscrivono nel contesto delle dimensioni strategiche dello sviluppo territoriale: è indispensabile perciò riproporre strumenti di programmazione poliennale delle attività attraverso i Programmi triennali dello Spettacolo e delle Attività Culturali, e integrare risorse straordinarie di diversa derivazione (principalmente il FAS appena sarà assegnato alla Puglia, e il FESR attraverso il Programma Poliennale di Attuazione 2011-2013) con le risorse ordinarie del bilancio autonomo della Regione, per costruire azioni intese a perseguire i seguenti obiettivi:
Coniugare sviluppo culturale e attrattività territoriale: in tal senso saranno orientate le attività volte a valorizzare le tradizioni culturali dei territori e la fruizione dei più importanti beni culturali e delle risorse naturalistiche del territorio. Gli interventi più significativi saranno rappresentati:
- dalle iniziative di sostegno alle produzioni cinematografiche nazionali e internazionali e al cineturismo, esercitate attraverso la Fondazione Apulia Film Commission e con l’offerta di servizi dei Cineporti di Bari e di Lecce;
- dalle importanti mostre e attività imperniate attorno ai grandi artisti pugliesi o attivi in Puglia, da De Nittis a De Napoli a Pino Pascali, consolidando e mettendo a sistema la collaborazione con i Comuni sede di Musei e con le Sovrintendenze ai Beni Culturali e alimentando i rapporti con i grandi Musei Italiani e Europei;
- dallo sviluppo del circuito dell’arte contemporanea nei Castelli e nei Borghi storici della Puglia, riproponendo le straordinarie esperienze condotte attraverso il progetto Intramoenia Extra Art e l’APQ Puglia Circuito del Contemporaneo;
- dalle attività teatrali realizzate in luoghi storici, monumentali, naturalistici (Festival Castel dei Mondi a Castel del Monte, Festambiente nel Gargano);
- dai Festival Culturali organizzati nelle più significative turistiche, in primo luogo I Dialoghi di Trani, straordinaria occasione di confronto culturale e letterario tra Paesi del Mediterraneo;
- dalla valorizzazione del patrimonio delle tradizioni immateriali e popolari della Puglia, dalla Notte della Taranta al Carpino Folk festival al Carnevale di Putignano, in rapporto con le politiche dell’Unesco e attraverso la Cooperazione culturale con i Paesi dei Balcani e con la Grecia.
Perseguire stabilità, innovazione e internazionalizzazione nelle politiche pubbliche per lo Spettacolo: verrà praticata l’interdisciplinarietà dei linguaggi artistici e saranno attivate politiche di sviluppo locale, azioni di valorizzazione dei nuovi talenti, promozione del pubblico, internazionalizzazione del sistema dello Spettacolo dal Vivo, formazione delle figure professionali. Gli strumenti più significativi saranno costituiti dalle Residenze Teatrali e da quelle Musicali, distribuite su tutto il territorio regionale attraverso il Progetto Teatri Abitati e il Progetto Puglia Sounds e realizzate per conto della Regione da Teatro Pubblico Pugliese d’intesa con gli Enti Locali; nella Fiera del Levante di Bari verrà attivata una vera e propria cittadella dello spettacolo, costituendo così un polmone di coordinamento produttivo e organizzativo regionale capace di stimolare l’internazionalizzazione del sistema dello spettacolo pugliese e di integrare Teatro, Musica e Cinema attraverso la collaborazione tra Teatro Pubblico Pugliese (Casa delle Musiche) e Apulia Film Commission (Cineporto). Le linee dell’internazionalizzazione seguiranno le seguenti linee direttrici: gli scambi e le ospitalità in collaborazione con le principali istituzioni artistiche europee, la presenza nelle Fiere e nelle vetrine internazionali, l’attivazione di progetti di Cooperazione territoriale con i Balcani e con i Paesi del Mediterraneo.
Costruire reti, fare sistema: attraverso la Programmazione triennale per lo Spettacolo e la Cultura, mediante le politiche di sostegno alla professionalità e alla qualità, e attraverso l’Albo dei Soggetti dello Spettacolo, verranno ulteriormente consolidate le attività di prosa e di danza e la rete pugliese dei Festival, articolata quest’ultima per discipline e per territori (Festival teatrali, Festival delle musiche etniche e di tradizione, Festival del Jazz, Festival della Lirica, Festival cinematografici, definitiva istituzionalizzazione del Bif&st, Festival della Lettura e della Letteratura, Mese della Memoria). Di particolare valore saranno le attività di connessione con la programmazione artistica del Teatro Petruzzelli di Bari e il rapporto con gli altri principali Teatri delle Città pugliesi.
Promuovere le valenze economiche del sistema dello Spettacolo dal Vivo e di quello del Cinema e dell’Audiovisivo. Andranno in tale direzione:
- lo sviluppo delle attività dell’Osservatorio regionale dello Spettacolo, per raccogliere e organizzare tutti i dati relativi alle attività artistiche, alla diffusione territoriale, alla occupazione, alla fruizione da parte del pubblico;
- l’attivazione della Mediateca regionale, strumento decisivo per archiviare i materiali e le informazioni relative ai diversi settori dello spettacolo;
- l’offerta di servizi alle produzioni di spettacolo dal vivo e a quelle cinematografiche e televisive;
- la costituzione del Polo digitale per l’Audiovisivo (Mola di Bari), con funzioni fondamentali nel campo innovazione tecnologica, della formazione e della produzione;
- la formazione di personale qualificato con specializzazione anche linguistica (inglese) in tutti i settori della produzione ed in quello più specifico del digitale;
- l’implementazione di un fondo misto pubblico/privato di sostegno automatico all’industria dell’audiovisivo che consenta di specializzare l’attuale Apulia Film Fund riorientandolo al sostegno dei nuovi talenti pugliesi;
- proiettare su scala europea e mondiale la Puglia del cinema e della creatività digitale, tramite strategie mirate di promozione e progettuali (fondi UE);
- sostenere la nascita di produzioni cinematografiche pugliesi grazie ad opportune misure di sostegno e sgravio e alla formazione costante del management e del personale.
L’attuale programmazione dei fondi FESR relativa ai progetti di Rete di festival, tra cui il Bif&st, di un Circuito di sale cinematografiche di qualità, di Valorizzazione delle location e ampliamento dei flussi cineturistici va confermata come investimento strategico in sviluppo del territorio. Il vero problema del cinema italiano ed europeo, infatti, è rappresentato dalla contrazione dei fondi pubblici di sostegno, senza che - di contro - vi sia un mercato davvero libero che, invece, è dominato dal duopolio Rai-Mediaset sempre più oppressivo.
Una politica complessiva per l’audiovisivo, in ultimo, non può esistere senza un lavoro di costante connessione tra le deleghe della Presidenza, della cultura, dello sviluppo economico e del turismo.
Sviluppare politiche di promozione della cultura del libro e della cultura scientifica. Tra le molteplici attività orientate a sostenere e sviluppare la Cultura del Libro e la Cultura scientifica, si sosterranno le iniziative coordinate sui territori quali quelle della rete dei Presidi del Libro, di cui la Regione è socia, che raccoglie importanti editori pugliesi e organizza, in moltissimi Comuni e in raccordo con le scuole, circoli di lettori e presentazioni di libri e di pubblicazioni scientifiche; verranno consolidate le molteplici collaborazioni con le Università pugliesi e gli Istituti di Ricerca, i convegni culturali, le iniziative con la rete bibliotecaria pubblica, il sostegno al ruolo dell’editoria locale attraverso le fiere del libro pugliesi, la partecipazione alla Fiera del Libro di Torino e la presenza nelle fiere internazionali europee e mediterranee.
Promuovere la conoscenza della memoria storica, sostenere i diritti fondamentali dei cittadini, promuovere i valori della convivenza civile: la Regione continuerà a promuovere importanti iniziative per la conoscenza della Memoria storica e per la promozione dei valori della convivenza civile. Tra queste:
- le iniziative in memoria della Shoah;
- le iniziative multidisciplinari di Primavera dei Diritti;
- il progetto Casa Di Vittorio a Cerignola;
- le attività con la Fondazione Di Vagno, con la Fondazione Gramsci, con l’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo.


Positivo -
Negativo -
Proposta)

