nichivendola - 2013

Politiche Sociali

La Puglia Sociale del governo Vendola si è dotata della normativa più moderna e innovativa in materia di pari opportunità e di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro: dal 2010 troveranno attuazione molte misure di intervento volte alla diffusione in tutti gli Ambiti territoriali di Piani dei Tempi e degli Orari, alla promozione di misure per favorire l’occupazione femminile e la conciliazione del lavoro con la cura parentale, al sostegno di esperienze di mutuo-aiuto e di welfare comunitario come le banche del tempo.

6 Contributi (Positivo Positivo - Negativo Negativo - Proposta Proposta)

  1. PropostaAutore: giorgia. Data: 13 Marzo 2010 - 22:28   

    conciliare il lavoro con la cura parentale è ciò che ognuno vorrebbe riuscire a fare per sentirsi realizzato come persona e come genitore. ma come possono farlo quei genitori che devono lavorare lontano dalla famiglia e che datori di lavoro ciechi sordi e senza cuore (anche amministrazioni statali laddove ci sia la possibilità di far svolgere al dipendente lo stesso identico lavoro in ambito territoriale diverso), si ostinano a non avvicinare alla famiglia. perchè nessuno si occupa di questo???da pochi giorni è stata pubblicata un’inchiesta sulle famiglie divise dal lavoro con numeri impressionanti e anche la presenza di tante mamme che , come me, sono destinante a stare lontane dai figli. Ci sono tanti pugliesi in queste condizioni. forse se Nichi stesse al fianco di tutti si potrebbero vincere almeno alcune battaglie che da soli si è condannati a perdere , scegliendo, prima o poi e in modo definitivo la famiglia o il lavoro!!!

  2. PositivoAutore: DOMENICO CIRASOLE. Data: 16 Marzo 2010 - 19:35   

    L’idea del sociale deve cambiare.
    Vi sono nuovi soggetti deboli.
    Ne cito alcuni: tossicodipendenze, alcoldipendenti, depressioni, immigrati, profughi, sensa tetto, nuovi poveri, barboni, uomini senza dignità, diritti, dimenticati, che affiorano con la luce della luna, a cui tutto è negato, anche un tetto, e un pasto.
    Ma il mio elenco potrebbe continuare….

  3. PositivoAutore: franco colella. Data: 19 Marzo 2010 - 15:56   

    ho seguito il servizio di “LEONARDO” della testata rai torinese.mi ha colpito fino all’emozione l’interesse e l’ammirazione degli studenti che hanno incontrato il responsabile (libanese)dellla NASA.ogni giorno quella testata ci racconta dei progressi che si realizzano nel mondo in tanti campi della ricerca.siamo ad un punto di progresso dell’umanità,che ha raggiunto strepitosi risultati.se messi concretamente al servizio dell’umanità,la vita di tutti,dico di tutti potrebbe essere una esistenza non so se felice,ma sicuramente degna di essere vissuta.invece…
    invece siamo costretti a sentire che c’è gente che per interesse,oggi decide di estinguere il tonno rosso,gli orsi bianchi,gli elefanti della tanzania.se continueremo con questo ritmo,siamo destinati ad estinguere anche qualche razza di cani doomestici più mansueti e considerati più saporiti.
    e pensare che potremmo vivere addirittura di amore per la bellezza di ciò che circonda.invece siamo costretti alla diffidenza nei confronti del nostro vicino e talvolta anche del familiare.stiamo cadendo troppo in basso.le diecine di migliaia di anni che ci separano dall’erectus non ci hanno,in generale,fatto migliorare.
    allora erano tutti uguali oggi ci si scanna per un piccolo privilegio o addirittura per un piccolo vantaggio sul nostro “concorrente”.
    c’è da amareggiarsi,oltre che scoraggiarsi.

  4. PropostaAutore: Marta. Data: 28 Marzo 2010 - 14:58   

    Ritengo fondamentale per chiunque si occupi di politica pensare ai cittadini in condizioni di svantaggio.
    I nuovi poveri esistono e sono anche DONNE SEPARATE che vogliono prendersi cura dei loro figli senza rinunciare al loro accudimento. La formazione professionale, il lavoro part-time per i primi tre anni di vita dei figli sono secondo me idee vincenti; tante donne hanno voglia di lavorare ma devono rinunciarci per poter crescere con serenità e giudizio i propri figli.
    In Puglia non ho visto ancora nessuna iniziativa che aiuti la categoria a cui purtroppo appartengo, non c’è possibilità di aumentare la propria professionalità con corsi specifici e si è costretti a vegetare alle spalle dei propri benevoli genitori.
    Se davvero vogliamo cambiare qualcosa rendiamo le donne indipendenti e libere, consentiamo loro di poter mantenere i propri figli con DIGNITA’.
    Avrei tante proposte ma poche orecchie che ascoltano…

  5. PropostaAutore: nunzio. Data: 29 Marzo 2010 - 19:30   

    La situazione lavoro è in fase di cambiamento ; i nostri genitori hanno fatto un lavoro , che gli ha permesso di raggiungere l’età pensionabile .Noi oggi , il mio esempio nel tessile e ce ne sono diversi anche in altri campi industriali ,non permette questo passaggio in quanto, la metamorfosi dei mercati mondiali porta che diverse tipologie industriali si spostano in siti geografici dove dicono che la manodopera ha un costo inferiore , ma è solo un modo per sfruttare per alcuni anni quelle zone depresse del mondo per trasferisi poi in zone sempre più povere . Il tessile ad esempio , se si vuole seguire il percoso geografico negli ultimi anni trascorsi si può dire che i primi produttori importanti si sono spostati in Turchia , per poi allargarsi in quasi tutta l’Europa dell’est (Romania Albania Grecia ) poi la Cina , ora India Bangladesh Vietnam .
    Il problema è che chi come me, dopo avere lavorato per molto tempo e con un’età di 48 anni , conseguendo una professionalità completa , anche in materia di certificazioni di Qualità e Ambientali ,nella sicurezza del lavoro , ora mi trovo in cassa integrazione , prossimo alla mobiltà. Facendo varie domande di lavoro trovo difficile un inserimento , in quanto il settore tessile non ci sono più produzioni importanti in Italia e gli altri settori, se non si hanno delle conoscenze e con la crisi economica in atto nessuno ti assume.
    La mia proposta è che nelle prossime assunzioni nei vari enti regione , provincia e comune ,venga lasciata una percentuale di preferenza a, persone che come me ha ed avrà sempre più difficoltà di rinserirsi nel mondo del lavoro, e dare anche la possibilità di portare nel settore pubblico, esperienze importanti maturate in settori privati .

  6. PropostaAutore: Emiliano. Data: 5 Aprile 2010 - 16:20   

    Tutto questo è sicuramente ammirevole, tuttavia noto la mancanza di proposte riguardo gli interventi psicologici. La Puglia è piena di giovani psicologi che cercano lavoro e che potrebbero dare un grande contributo alla Puglia sociale. Perché non se ne parla mai? E’ vero, ci vogliono le specializzazioni in psicoterapia, ma se non iniziano a lavorare nel ramo, dove faranno esperienza e dove troveranno i soldi per completare il loro percorso di formazione? E’ una buona cosa la legge sulla psicologia scolastica, ma credo onestamente, da suo elettore, che sia insufficiente. Potremmo integrare gli psicologi a tutti i livelli, data l’ “arretratezza” dei servizi psicosociali in Puglia. In questo modo credo che si possa offrire un servizio sociale ai cittadini che non contempli esclusivamente il riduzionismo medico-sanitario. Anche in questo si potrebbe fare molto per rendere la Puglia all’avanguardia.


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