nichivendola - 2013

Politiche Sociali

Le politiche familiari in Puglia tra il 2005 e il 2010 hanno conosciuto una stagione cruciale: sono uscite dall’approccio assistenziale e caritatevole e dalla difesa demagogica della famiglia per realizzare interventi concreti volti alla promozione della ‘risorsa famiglia’, in tutti i percorsi di crescita e cura delle persone, e di sostegno alle famiglie nelle principali fasi della vita.
Dal 2010 si lavorerà per potenziare e mettere a regime il sistema degli strumenti di microcredito per sostenere le famiglie e le giovani coppie, per il contrasto delle nuove povertà e per sostenere l’acquisto dei servizi sociali e sociosanitari.
Verranno potenziati i servizi per la cura dei bambini (asili nido), i servizi integrati tra Comuni e consultori per prevenire e contrastare l’abuso e il maltrattamento, per sostenere i processi di affido e adozione. È stata completamente articolata la rete dei Centri Risorse Famiglie in tutte le Province pugliesi che assicurerà servizi qualificati di mediazione civile e penale e, in collaborazione con i centri di ascolto per le famiglie in ciascun ambito territoriale, i servizi di mediazione familiare, gli spazi neutri, la crescita dei percorsi di affido per i minori allontanati dai nuclei familiari di origine.

8 Contributi (Positivo Positivo - Negativo Negativo - Proposta Proposta)

  1. PositivoAutore: Nicola. Data: 13 Marzo 2010 - 18:22   

    Sono un grande sostenitore di Nichi Vendola, però con dispiacere noto la totale assenza di politiche sociali a favore di coppie conviventi omosessuali. Sappiamo che le regioni possono fare qualcosa di significativo in materia, vedi l’Emilia Romagna nonostante la contrarietà del governo. Allora mi chiedo, perché Sel non ha proposto niente di tutto ciò? Detto questo, forza Nichi!

  2. PositivoAutore: nichipedia. Data: 16 Marzo 2010 - 21:16   

    Nel 2006 la Puglia ha emanato la legge regionale 19, un corposo disegno di welfare su più piani: dalle politiche sociali al sistema locale dei servizi sociali, dall’integrazione sociosanitaria ai livelli assistenziali.
    Questa è la prima legge regionale in Italia che estende i diritti finora previsti solo per la famiglia intesa in senso tradizionale a ogni altro tipo di unione.

  3. PositivoAutore: Giovanni Boffa. Data: 29 Marzo 2010 - 15:41   

    Aiutiamo chi si impegna a cresce ed educare i figli. Basta poco, ma sarebbe un segnale molto importante.

  4. PositivoAutore: Maurizio. Data: 29 Marzo 2010 - 23:39   

    Egregio Governatore Nichi Vendola,sono molto felice per Lei e per tutto il suo gruppo sostenitore,per come sono andate le votazioni Regionali.Adesso vorrei porLe una domanda:E’ mai possibile che un povero cristo come me con moglie e tre figli,non avendo più un lavoro in quanto invalido civile,con un mutuo da pagare(che purtroppo non ho più potuto pagare),debba perdere la sua casa e andare a finire in mezzo ad una strada?So’ che non può interessarla,anche perchè sono uno dei tanti con questi problemi,ma purtroppo oggi sono costretto a vendermi anche il cuore per dare un fututro ai miei figli.Mi scusi per il tipo di contributo lasciato,ma ormai non sò più a chi rivolgermi,sono disperato.Le faccio i miei e della mia famiglia più sentiti Auguri.

  5. PropostaAutore: viola. Data: 7 Aprile 2010 - 16:29   

    Mi associo a quanto detto da altri, ora c’è l’occasione di dare una seria accelerata al rinnovamento della Regione e proprio Nichi non puo’ prescindere dall’ inserire le coppie omosessuali, a pieno diritto e in aperto contrasto col Governo, nella stesura delle future politiche sociali. Ce lo aspettiamo, non c’è l’alibi dell’ Udc come alleato (fortunatamente !)..in bocca al lupo e grazie per aver dato ancora un senso alla politica :-)

  6. PropostaAutore: Franco. Data: 9 Aprile 2010 - 11:54   

    Nicki, sono un papà separato. Sono tre anni che lotto per le mie figlie. La mia ex moglie mi ostacola in tutti i modi, usa queste bimbe contro di me e fa su di loro una campagna denigratoria nei miei confronit. Sono preoccupato per i loro futuro. Questa donna mi has umiliato, mi ha tradito e nonostante tutto continua a mettermi contro le bambine. Le vedo che stanno diventando come la madre. L’affido condiviso è una bella cosa, ma purtroppo lo è solo sulla carta. Nella realtà queste donne fanno il bello e il cattivo tempo, fregandosene completamente dell’affido condiviso e i giudici non fanno nulla, perchè sembra che nella legge non sia previsto cosa fare in caso di conflittualità. Questa donna come tante altre nel suo genere, sfruttano queste mancanze e se ne approfittano, sanno chiedere solo soldi e riducono noi uomini a pezza di piedi. Non si preoccupano di insultarci anche davanti ai figli e pensano solo ed esclusivamente al loro egoismo. Nicki se puoi aiutare me e tanti altri padri separati che soffrono prchè viene negato sia a noi che ai nostri figli il diritto di essere presenti nelle loro vite, io ti ringrazio. A taranto e credo anche in altre province pugliesi ad esempio non esiste la casa del papà, cosa che in altre Regioni si stà realizzano, per venire incontro ai poveri papà rimasti senza una casa, per il recupero del rapporto con i propri figli. Un saluto e Buon Lavoro.

  7. PropostaAutore: Grazia. Data: 12 Aprile 2010 - 18:02   

    Egregio Governatore, sono contenta x tutte le nuove proposte,ma fra queste vorrei che ci fosse anche quella x i padri pugliesi separati.Poveracci conducono vita da disperati. Allontanati dalle case coniugali, devono rivolgersi agli amici x un tetto oppure devono accollarsi un mutuo x l’acquisto di una casetta, devono provvedere al loro mantenimento e in più all’assegno x i figli. Della loro salute non si occupa e preoccupa nessuno.Spesso il loro lavoro è precario o manca del tutto. Devono affrontare le spese legali e nonostante tutto questo calvario,sono sempre sotto le angherie delle ex mogli e dei loro ricatti, xkè non danno i bambini quando tocca.Le altre regioni hanno fatto qualche passo avanti: addirittura cominciano ad esserci le case x i padri separati e leggi più severe x le mamme malefiche.

  8. PropostaAutore: stefania. Data: 21 Maggio 2010 - 9:32   

    Egregio Signor Vendola, ho ascoltato il suo intervento ad Annozero. Sono una madre veneta di 3 figli (12, 9 e 4 anni). Non nego che arrivare a fine mese anche in veneto è dura. Tutte le famiglie sono STRADELUSE delle POLITICHE PER LE FAMIGLIE. Ci son diversi esempi che le potrei fare… uno fra tutti: un’anziano indigente riceve pensione, possiede capitali, accompagnatoria , riceve GRATIS pannolini e copriletto dai servizi sociali. Una famiglia per un neonato deve pagare l’iva al 20% anche sui pannolini?? PROPOSTA… diamo ai genitori il diritto di voto anche per i minori…. vedrà come questo stato comincia a pensare anche alle giovani generazioni!!


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