La programmazione sociale regionale ha trovato una piena integrazione con la programmazione sociosanitaria regionale: il Piano Regionale di Salute (l.r. n. 23/2008) e il Piano Regionale delle Politiche Sociali (DGR n. 1875/2009) forniscono finalmente gli stessi indirizzi e gli stessi obiettivi di servizio alle ASL pugliesi e al sistema delle Autonomie Locali.
Dal 2010 la Regione e i Comuni saranno impegnati nell’articolazione delle reti dei servizi domiciliari, per offrire a un numero sempre maggiore di famiglie pacchetti di servizi e prestazioni concretamente alternativi al ricovero di anziani, disabili e persone non autosufficienti in strutture residenziali sanitarie e sociosanitarie, che dovranno essere riservate solo alle condizioni di non autosufficienza e di vita più gravi. In ciascun Ambito territoriale pugliese devono essere assicurati prestazioni domiciliari sociali (SAD), prestazioni domiciliari integrate (ADI), prestazioni socio riabilitative nei centri diurni, sostegno economico ai casi di maggiore fragilità. Perché il diritto ad una vita dignitosa possa essere per tutti i nuclei familiari, in tutta la Puglia, per tutte le condizioni di salute.
Dopo l’approvazione della legge per il Fondo Unico per la Non Autosufficienza, occorre lavorare per la concreta costruzione di percorsi virtuosi di organizzazione dei servizi e di razionalizzazione della spesa sociale e sanitaria: occorre assicurare che i risparmi connessi alla riduzione di prestazioni sanitarie ospedaliere e sanitarie extraospedaliere inappropriate confluiscano nel potenziamento della rete dei servizi sanitari ambulatoriali e dei servizi sociosanitari territoriali.


Positivo -
Negativo -
Proposta)

