nichivendola - 2013

Salute

Si intensificherà la lotta agli sprechi e ai fenomeni criminali in Sanità attraverso il potenziamento del sistema delle verifiche (Nuclei Ispettivi, Verifiche Appalti, Osservatori, Unità di Valutazione dei Ricoveri) e per mezzo del processo di accreditamento delle strutture sanitarie private, sottoposte a verifica, con l’obiettivo di garantire il miglior utilizzo delle risorse pubbliche e una qualità sempre maggiore delle prestazioni rese.

6 Contributi (Positivo Positivo - Negativo Negativo - Proposta Proposta)

  1. PositivoAutore: FRANCESCO. Data: 13 Marzo 2010 - 21:49   

    bene

  2. PropostaAutore: Alessandro. Data: 16 Marzo 2010 - 11:46   

    Assessore onesto please

  3. NegativoAutore: Giuseppe. Data: 18 Marzo 2010 - 13:08   

    sono un cassintegrato (in deroga per la regione ed anche per l’inps che mi trasmette il contributo quando è disponibile l’unico dipendente preposto a tale servizio) ed ho letto sulla stampa locale e nazionale che avrei diritto all’esenzione del ticket sulle prestazioni ambulatoriali; mi sono rivolto sia all’Asl di competenza che agli uffici regionali ma nessuno ha notizie in merito all’applicazione della delibera regionale, forse è solo … propaganda politica ??

  4. NegativoAutore: vino Caro. Data: 18 Marzo 2010 - 17:03   

    Vorrei capire una cosa. Palese in un suo spot dice che i conti della sanità erano perfetti con Fitto e che adesso c’è un miliardo di euro di debiti. Cosa c’è di vero in questo? Alcuni me l’hanno chiesto e non ho saputo cosa rispondere loro. Grazie

  5. PropostaAutore: francesco. Data: 25 Marzo 2010 - 18:22   

    Sono fatti che già sapete quelli che vi posso raccontare.
    Spero tanto che la sanità torni pubblica.
    Mi spiegate perchè dobbiamo avere quattro cardiochirurgie su bari e nessuna tra bari e foggia. Smettiamola se possiamo interrompere tutto ciò.
    Caro nichi credo che quando si decide di interrompere certi meccanismi si deve essere un pò dittatori per il popolo, per la noi che crediamo davvero in te.
    Aiutaci ……………….. Vorrei tanto parlarti.

  6. PropostaAutore: Adelino Martella. Data: 28 Marzo 2010 - 11:29   

    Sono genitore di una bambina disabile e con la mia famiglia lotto tutti i giorni per vedere riconosciuti i diritti di mia figlia e per non vedere calpestata la sua dignità ed il suo diritto alla cura ed a godersi la vita.
    Colgo l’occasione di questo forum per invitarla a prendere in esame la possibilità di estendere la copertura sanitaria alle cure di idrokinesiterapia, in aggiunta alle copertura sanitaria che già la Regione offre, con la possibilità di poterne usufruire in strutture diverse da quelle dove generalmente i nostri piccoli fanno riabilitazione per ovvie ed evidenti esigenze strutturali (piscine terapeutiche).
    Sono a conoscenza che la ASL di Lecce ha provveduto a fare dei corsi di formazione a 15 dei propri terapisti per abilitarli all’attività in acqua e che si avvia a stipulare delle convenzioni con delle piscine sparse per la provincia al fine di rendere fruibile questo servizio, ma sento l’obbligo di far presente le necessità dei nostri bambini per evitare che lo sforzo che state facendo non sia uno sforzo solo mediatico ed inutile ai fini riabilitativi e con spreco di ingenti risorse pubbliche.
    Nella realtà il problema non è tanto professionale (non posso al momento valutare la professionalità degli operatori abilitati), ma è STRUTTURALE.
    Con tale affermazione intendo dire che i bambini che non riescono a camminare possono riuscirvi in acqua o comunque cominciare la riabilitazione in questo elemento che gli permette di ridurre o annullare la forza di gravità, di conseguenza di ridurre il peso da sopportare e quindi di riuscire ad avere la percezione dello stare in piedi e dell’equilibrio, cosa che fuori dall’acqua sarebbe impossibile e potrebbe causare gravi problemi alla spalla ed alle articolazioni. Inoltre è limitato il senso del vuoto essendo contenuti nel liquido, quindi possono cominciare a capire come recuperare la posizione di equilibrio con più facilità rispetto al normale ambiente di vita, la stessa cosa vale per gli esercizi da seduto; per non parlare poi delle migliorie relative alla tonicità muscolare visto lo sforzo che bisogna fare per muoversi in acqua.
    La cosa importante è che prima di tutto occorre un operatore per ogni bambino, infatti non possono mai essere lasciati soli non essendo autonomi e per un corretto utilizzo del tempo messo a disposizione per la terapia, ma COSA IMPORTANTISSIMA OCCORRE CHE LA PISCINA POSSA ESSERE IMPOSTATA SU LIVELLI DIVERSI DI ACQUA TRAMITE UNA PEDANA MOBILE GRANDE QUANTO LA VASCA CHE LA CONTIENE E CHE SI ALZI E SI ABBASSI IN BASE ALLE ESIGENZE TERAPEUTICHE, e di conseguenza solo uno alla volta possono usufruire della piscina.
    Questo elemento strutturale è fondamentale per i bambini disabili, infatti le altezze dei bambini sono variabili e quindi se l’acqua deve raggiungere le spalle di un bimbo in piedi il livello sarà diverso se si tratta di un bimbo piccolo alto 80cm o di uno più grande alto 1,50m; per non parlare poi di esercizi che si devono fare con appena 5-10cm di acqua.
    Chi le scrive ha girato diverse piscine e centri convenzionati (escluso idrokinesi che allo stato attuale non risulta convenzionabile), che offrivano tale servizio riabilitativo, ma alla fine, per quanto enunciato con la presente, in provincia di Lecce esiste solo un centro che ha la capacità strutturale per offrire un servizio idoneo ai bambini con disabilità motorie.
    Quello che voglio far presente è che le buone intenzioni dimostrate rischiano di fare il famoso buco nell’acqua riconoscendo un diritto ai nostri figli che non potrà essere fruito per i problemi sovraesposti, costringendoci a pagare in toto le cure per i nostri piccoli che si vedrebbero, come sempre, privati del loro diritto alla cura, del loro diritto alla vita e della loro dignità.
    Chi scrive è disposto ad incontrala e ad esporre la problematica direttamente a lei e qualora lo ritenga necessario è disponibile ad accompagnarla per farle toccare con mano le reali necessità riabilitative e strutturali relativamente all’idrokinesiterapia.
    Spero tanto che questa lettera/proposta le giunga personalmente e non sia solo la solita propaganda elettorale che vedrà solo una misera risposta automatica sulla mia mail, qualora avesse realmente a cuore il problema sono disposto a darle tutti i miei recapiti ed ad aiutarla per dimostrare che anche in Puglia, nel sud Italia, c’è la sanità che funziona ed esiste il rispetto per i più deboli.


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