La riorganizzazione individua tre macroaree (Foggia-Bat, Bari, Taranto-Brindisi-Lecce) e punta su 10 ospedali di riferimento regionale distribuiti in tutte le province pugliesi, 3 ospedali di riferimento specialistico e 2 poli specialistici (Riabilitativo di Brindisi e Oncologico di Barletta). Nei territori periferici delle province più grandi sono previsti anche ospedali intermedi di riferimento per offrire ai cittadini l’assistenza ospedaliera con tutte le discipline di base, più discipline intermedie ed altri servizi essenziali.
Per aiutare i piccoli ospedali a riqualificare l’assistenza e per rinnovare la rete ospedaliera secondo la riorganizzazione approvata, sono stati avviati investimenti in nuovi programmi di edilizia sanitaria per lavori di adeguamento, ammodernamento o per la costruzione di ospedali nuovi, tra cui Andria-Canosa, Ostuni-Fasano-Cisternino, Maglie-Poggiardo-Scorrano, Martina Franca e Manduria. Questi si aggiungono agli ospedali nuovi già in via di realizzazione e completamento (Ospedale della Murgia) ovvero a iniziative specifiche come il San Raffaele del Mediterraneo a Taranto. Nelle aree geografiche più “difficili” (Spinazzola, Vico del Gargano e Monte Sant’Angelo) è garantita l’assistenza ospedaliera minima con 3 “ospedali di territorio”.
Nel Piano della Salute sono stati programmati (ed in parte già attivati) posti letti delle discipline carenti, in particolare nell’area delle terapie intensive e delle specialità correlate all’emergenza, nell’area della riabilitazione ed in quella Onco-ematologica.


Positivo -
Negativo -
Proposta)

