nichivendola - 2013

Salute

Nell’ambito dell’assistenza territoriale di Puglia, uno degli aspetti più qualificanti è quello dell’assistenza primaria che ha tratto grande impulso dalle forme associative dei medici di medicina generale, tra le più efficienti d’Italia, e destinata a svilupparsi ulteriormente nel prossimo futuro e che consentirà, anche grazie all’informatizzazione della cartella clinica dei medici, una migliore gestione delle patologie croniche come l’ipertensione e il diabete.
Il processo di spostamento dell’assistenza dall’ospedale al territorio, previsto dal Piano della Salute, avverrà attraverso i Piani Attuativi Locali che hanno tra le priorità il potenziamento e la valorizzazione dei Distretti Socio Sanitari, dei Poliambulatori e dei Consultori, grazie all’utilizzo dei fondi FESR, con il miglioramento delle attrezzature e la costruzione di nuove sedi. Le Case della Salute diventeranno a breve una realtà in grado di decongestionare gli ospedali. Sono strutture in grado di erogare nello stesso spazio fisico l’insieme delle prestazioni socio sanitarie necessarie ai cittadini e garantiranno la continuità dell’assistenza tra ospedale, territorio e le attività di prevenzione. In Puglia è prevista la creazione di almeno 20-30 Case della Salute distribuite uniformemente in tutte le province. Alcune realtà sono già sotto gli occhi dei cittadini come, per esempio, la Casa della Salute nel quartiere San Paolo di Bari.
L’assistenza domiciliare, già avviata in alcuni territori della Puglia, sarà fortemente potenziata grazie alle politiche di integrazione socio sanitaria contenute nel Piano Regionale quale elemento strategico per favorire le nuove forme di assistenza ai cittadini. Sono state già attivate le Porte Uniche di Accesso (PUA) alle prestazioni socio sanitarie e le Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), strutture che garantiranno al paziente l’accompagnamento nel percorso di cura e di assistenza socio sanitaria.

2 Contributi (Positivo Positivo - Negativo Negativo - Proposta Proposta)

  1. PropostaAutore: FRANCESCO. Data: 13 Marzo 2010 - 21:45   

    nei monti dauni non esiste la banda larga come si fa ad informatizzare la sanità e per fare le prenotazioni bisogna fare chilometri e chilometri. le guardie mediche sono in case diroccate o in palazzi medievali senza nessuna sicurezza sia dal punto di vista della 626 che violenze fisiche, come è accaduto di recente a rignano garganico e nel leccese qualche anno fa. l’adi è scarsissima in confronto del numero degli anziani esistenti nei paesi.

  2. PositivoAutore: nichipedia. Data: 24 Marzo 2010 - 12:54   

    Attualmente la Puglia è la prima regione in Italia per indice di copertura della banda larga, con il 97% della popolazione servita e il 94% del territorio coperto a livello infrastrutturale.
    Sono già inseriti in bilancio e pronti per l’avvio di progetti 28,3 milioni di euro di risorse finanziare, ai quali si aggiungono ulteriori 17milioni di euro inseriti nel Piano di Sviluppo Rurale della Puglia per la copertura anche delle zone rurali.
    Si è pensato anche all’evoluzione delle reti wireless con la tecnologia WiMax, che porterà la banda larga nei comuni che ne sono sprovvisti.

    Il complesso degli interventi (quelli fatti e quelli in programma) consentirà di implementare il processo di informatizzazione del settore sanitario.


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