nichivendola - 2013

Trasporti

In Puglia, negli ultimi 5 anni, sono stati compiuti progressi straordinari nella programmazione e nel sistema dei trasporti e sono state gettate le basi per dare alla Puglia infrastrutture e servizi di livello europeo. Sulla base dei positivi risultati ottenuti, si vuole proiettare la regione in uno spazio euromediterraneo, rendendo la Regione Puglia luogo di lavoro, occasione di investimento, meta turistica, crocevia di persone e di merci, ponte tra culture.
Con l’impegno del Governo Regionale, che ha confermato il finanziamento di 390 milioni di euro per la sua attuazione, è stato aperto e verrà completato il cantiere per il nodo ferroviario di Bari, d’interesse strategico per il trasporto passeggeri e merci dell’intera regione. Tra le opere in cantiere e da completare l’Alta velocità/Alta capacità Bari Napoli, opera tra le più strategiche per il Mezzogiorno.
Sarà implementato il Piano Regionale dei Trasporti, importante strumento di programmazione che, dopo essersi affermato sin dalla sua formazione ampiamente partecipata con tutte le componenti della società civile e del mondo del lavoro come un vero e proprio piano processo, è il punto di partenza per una nuova fase di risultati ancor più concreti e tangibili.
Il nuovo Piano Regionale dei Trasporti è accompagnato da due ulteriori atti, la Determinazione dei Servizi Minimi di Trasporto Pubblico e il Piano Triennale dei Servizi che completano il quadro della programmazione settoriale ratificando il grande sforzo posto nel destinare ulteriori risorse per l’attivazione di nuovi servizi di trasporto pubblico ferroviario e automobilistico e indicando gli obiettivi da cogliere nel prossimo triennio nel settore del Trasporto Pubblico Locale. La mancata assegnazione dei fondi FAS ha di fatto impedito di avviare i progetti di potenziamento della rete stradale regionale, prime fra tutti la Scorrimento veloce Taranto-Lecce, la SR.1 Pedeappenninica e alcuni interventi puntuali sulla rete multimodale che il Governo Regionale ha da tempo concordato con le Province e le Aree Vaste della Pianificazione Strategica.
Si proseguirà inoltre, per tutto il periodo della prossima legislatura che coincide con la fine del ciclo di programmazione dei fondi comunitari, nello sforzo di coordinamento e monitoraggio dei progetti e dei cantieri avviati sia per garantire la rapida conclusione dei lavori sia perché la gestione efficiente dei fondi comunitari ha permesso in questi cinque anni di creare posti di lavoro e distribuire ricchezza sul territorio.
Altri interventi specifici, in continuità e coerenza con il processo avviato in questi cinque anni sono:

 

• Il consolidamento dei progetti avanzati dai territori e che il PRT ha assoggettato a Studio di Fattibilità.
• La messa in sicurezza della rete stradale regionale.
• Il completamento del rinnovo del materiale rotabile con nuovi treni e nuovi autobus per il trasporto pubblico locale.
• L’integrazione degli orari e dei biglietti del trasporto locale tra tutte le modalità di trasporto: treni, autobus urbani ed extraurbani sino a comprendere il rinnovato servizio elicotteristico per il Gargano e le isole Tremiti.
• L’attuazione delle procedure previste dal Piano Triennale dei servizi Minimi di Trasporto pubblico 2010-2012 con particolare riferimento alla razionalizzazione e all’integrazione dei servizi e alla revisione dei livelli contribuitivi.
• Il completamento del piano di riqualificazione delle stazioni ferroviarie e la creazione di parcheggi di interscambio e autostazioni attrezzate presso i principali nodi della rete regionale a servizio di utenti pendolari e turisti.
• La promozione della logistica nel campo dei trasporti a livello di distretto e in campo urbano.
• La previsione di misure di incentivo all’intermodalità strada-ferro e strada-mare a favore dell’autotrasporto.
• La diffusione dell’infomobilità e dei servizi avanzati per i trasporti, anche a vantaggio del tessuto economico locale, in tutti quei settori dove gestione, controllo e informazione sono fattori chiave di competitività (trasporto intermodale delle merci, turismo).

22 Contributi (Positivo Positivo - Negativo Negativo - Proposta Proposta)

  1. PositivoAutore: mario. Data: 13 Marzo 2010 - 18:50   

    mi piacerebbe si prevedesse un collegamento metropolitano-ferroviario con il quartiere fieristico, a bari

  2. PositivoAutore: concetta cuscusa. Data: 13 Marzo 2010 - 18:54   

    Ho deciso di rinunciare alla mia automobile perche’ le difficolta’ di parcheggio nel mio quartiere erano esasperanti; quando devo fare lunghi percorsi prendo l’autobus, ed ogni volta il minimo di attesa e’ 20 minuti o mezzora. Se devo prendere piu’ di un mezzo, questa mezz’ora, va moltiplicata minimo per quattro, cio’ vuol dire che due ore della mia giornata vanno sprecate per attendere i mezzi pubblici. Se i mezzi di trasporto funzionassero in modo efficente, molti cittadini rinuncerebbero volentieri alla propria auto!! la citta’ sarebbe meno inquinata, il traffico piu’ scorrevole e lo stres dei baresi sarebbe sicuramente inferiore.

  3. PositivoAutore: Anonimo. Data: 14 Marzo 2010 - 0:45   

    perché non pensare alle FSE come una vera metropolitana di superficie potenziando i collegamenti soprattutto nelle zone interland di bari lecce e taranto. avviando progetti di intermodalità gomma (privata) - ferro - gomma (Bus)?

  4. PropostaAutore: LUIGI PORZIA. Data: 14 Marzo 2010 - 1:44   

    SONO DI ALTAMURA E HO AVUTO SEMPRE GRANDI DIFFICOLTA’ A RAGGIUNGERE L’AEREOPORTO DI BARI PALESE CON I MEZZI PUBBLICI. BISOGNA ARRIVARE IN STAZIONE A BARI E DI LI’ POI PRENDERE UN BUS PER L’AEREOPORTO.
    C’è BISOGNO DI UN COLLEGAMENTO, NON NECESSARIAMENTO PUBBLICO, MA ANCHE PRIVATO, CHE COLLEGHI LE PROVINCIE DIRETTAMENTE AGLI AEREOPORTI.

  5. PositivoAutore: DOMENICO CIRASOLE. Data: 16 Marzo 2010 - 19:31   

    Una rete di trasporti efficente ed integrata è la mano kenesiana dell’economia, ossia sviluppo è trasporti sono un binomio inscindibile, questo sia per le merci, che per gli uomini.
    E’ ancestrale l’idea berlusconiana di sviluppo vedi Torino dopo gli ultimi lavori, dove si sviluppa solo il trasporto su gomme, che significa cemento, imprese, appalti, costruzioni, auto, smog, traffico, rumori, tumori, ecc.
    Il trasporto integrato è la soluzione giusta.
    Bari ad esempio può aumentare i punti scambio auto-bus, posizionandoli intelligentemente fuori della città prima della citta, ma può aumentare i punti scambio bici-auto-bus.
    Dott. Domenico Cirasole

  6. PositivoAutore: Nicola. Data: 17 Marzo 2010 - 14:38   

    Mi piacerebbe ci fosse più “sistema” più “integrazione” fra i servizi di trasporto pubblico; in altre parole che essi fossero più “utili” all’utenza, e non dei “contenitori” di voti. Lo chiedo da cittadino e da addetto ai lavori, da persona che a suo tempo ha raccolto sberleffi nel chiedere più approdi di navi mercantili a Bari. Vorrei si parlasse ampiamente di traffici di merci originanti dalla Puglia e “deviati” verso altri lidi, anzi, mi scuso, porti sofraffollati, il cui accesso a volte era consentito col pagamento di gabelle.
    Vorrei si ponesse in evidenza quanta ricchezza viene spostata in altra direzione, per il semplice fatto che la “testa” delle aziende manifatturiere è altrove, piuttosto che in puglia.
    Grazie

  7. PropostaAutore: Elio Litti. Data: 17 Marzo 2010 - 23:39   

    3 spunti:
    1) ogni anno le strade della Puglia sono invase,letteralmente invase, da centinaia di migliaia di automobili. Bisognerebbe invertire questo trend, visto che non è assolutamente sostenibile dal punto di vista ecologico, economico e infrastrutturale.
    E’ quindi INDISPENSABILE disincentivare l’uso dell’auto, ma per fare questo bisognerebbe potenziare le linee di trasporto urbano ed extra-urbano.
    Chi ad esempio ha potuto ammirare i fuochi d’artificio di Locorotondo, ogni anno ha dovuto penare per fare pochi chilometri di strada in entrata ed uscita dal borgo, è follia! Perchè non creare dei parcheggi di scambio extraurbani (e non urbani come quelli di Otranto e Gallipoli), e poi creare delle navette?
    2) Al di là del turismo, mi pare assurdo che una provincia come quella jonica venga totalemente esclusa dal trasporto aereo. Non dico di potenziare l’aeroporto di Grottaglie (anche se non mi dispiacerebbe, viasto che vanta la pista più linga della regione), ma almeno andrebbero potenziati i servizi pubblici su gomma e su ferro che collegano Taranto agli aeroporti.
    3) esistono dei luoghi nella notra regione davvero magici, e che son collegati dalla ferrovia, ma che paradossalmente non fanno circuito. Penso, visto che conosco questi posti come le mie tasche, alla tratta Martina Franca-Lecce, che attraversa borghi affascinanti quali appunto Martina e Lecce ma anche Oria, Manduria Francavilla Fontana. Bisognerebbe creare dei “pass” turistici che contemportaneamente incrementino l’utilizzo di queste linee e facciano ammirare la nostra regione attraverso un punto di vista più romantico e più slow, come il treno..

  8. PropostaAutore: Claudia Cappello. Data: 18 Marzo 2010 - 21:22   

    sarebbe utile incentivare l’utilizzo non solo di mezzi alternativi come i treni e gli autobus, ma anche delle BICICLETTE..
    sarebbe bello che le nostre città (penso soprattutto a quelle piccole come Lecce) potessero riempirsi di vere piste ciclabili ( e non come quelle “false” fatte sui marciapiedi, come è avvenuto a Lecce)..
    Lecce, Bari, Brindisi, sono delle città universitarie, ed è proprio a questa categoria di cittadini che occorrerebbe rivolgersi per far esplodere questa nuova corsa SU DUE RUOTE.. l’unico mezzo di trasporto veramente ecologico ed economico.
    Per rendere effettivamente sostenibile questo “nuovo” mezzo di trasporto occorrerebbe, a mio parere, creare delle piste ciclabili di collegamento tra le città e le università (penso in particolare ad una possibile pista ciclabile che colleghi Monteroni di Lecce e la stessa città di Lecce al polo universitario ECOTEKNE)

  9. PositivoAutore: lello sforza. Data: 22 Marzo 2010 - 14:47   

    Negli ultimi cinque anni la Regione Puglia, per la prima volta nella sua storia, ha avviato il lento processo di programmazione e pianificazione della mobilità ciclistica, attraverso il progetto di cooperazione internazionale CYRONMED - Cycle Route Network of the Mediterranean, finanziato con fondi Interreg Archimed. In tale progetto la stessa Regione, promotrice e coordinatrice dell’intero partenariato internazionale a cui hanno preso parte anche le Regioni Basilicata, Campania e Cabria, più Grecia, Malta e Cipro, ha svolto un ruolo di primo piano. Perchè di tale progetto non c’è traccia nel resoconto delle attività svolte? Chi vuole ignorare il lavoro soltato iniziato e che nei prossimi cinque anni va assolutamente approfondito, potenziato e ottimizzato? Con CYRONMED sono state individuate le direttrici di una rete ciclabile del Mediterraneo e la Puglia ha avuto effettivamente un ruolo leader non solo nel sud Italia ma tra i paesi partner di progetto. Perchè non viene detto che i risultati di CYRONMED sono stati inseriti nel Piano regionale dei Trasporti e nel Piano Paesaggistico regionale? Che è stato firmato un protocollo di intesa con le Ferrovie regionali per favorire lo sviluppo integrato del trasporti bici e treno ed è stato reso gratuito per il viaggiatore il trasporto al seguito della bici sui treni regionali autorizzati?
    Perchè non si dice che sono stati attuati due progetti di Mobility Management e che per la prima volta sono stati tenuti dei corsi per mobility manager a Bari e a Tirana?

    Da questi punti sinteticamente indicati occorre ripartire affinchè nel programma elettorale e nelle linee programmatiche del futuro Governo di Nichi Vendola sia espressamente affermata la priorità di:
    a) un sisteme di trasporto integrato, sicuro e sostenibile, basato sulla multimodalità (quindi non solo mono cultura dell’auto), in cui tutti gli utenti della strada a partire da quelli non motorizzati (bambini, pedoni, ciclisti, disabili e anziani) abbiano piena dignità, realizzato attraverso misure a sostegno della domanda e dell’offerta;
    b) una legge regionale sul Mobility Management (gestione sostenibile della domanda di mobilità di persone e merci);
    c) non più strade per le auto ma strade per tutti;
    d) sviluppo urbanistico sostenibile (da non confondere con l’edilizia sostenibile). Vuol dire prevedere fin dalla pianificazione la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico e collettivo integrato cn quello ciclopedonale al fine di eliminare la dipendenza da “auto” in quanto si creano valide alternative sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

  10. PropostaAutore: Luigi Boccaccio. Data: 22 Marzo 2010 - 23:06   

    Al fine di migliorare la qualità dell’aria e la vivibilità della nostra regione, fare qualcosa per la salute dei Pugliesi e dare il nostro piccolo importantissimo contributo alla lotta ai cambiamenti climatici, è necessario potenziare il sistema di trasporto pubblico, ma soprattutto si devono mettere in atto iniziative a livello regionale per disincentivare l’uso delle automobili e incoraggiare l’uso della BICICLETTA, come mezzo di trasporto urbano ed extraurbano.

    La Puglia è la regione più piatta d’Italia, baciata da un clima stupendo che permetterebbe di usare la bici praticamente tutti i giorni dell’anno. E invece siamo schiavi dei mostri a 4 ruote. Considerando che in paesi freddi e piovosi come Olanda e Danimarca la bici è usata moltissimo, invito il futuro governo a raggiungere i livelli di uso della bici di questi Paesi, o a fare anche meglio se possibile, nella nostra solare Puglia.

  11. PositivoAutore: Anonimo. Data: 24 Marzo 2010 - 21:43   

    Buon giorno candidato presidente.

    è apprezzabile quanto fatto e quanto si farà.
    Percio’ Memore delle sue attivita’ tese al riconoscimento del nostro Sud che evidentemente giusto per memoria con l’unita’ d’Italia non ne fu in nessun modo beneficiato e delle attuali questioni poste sia a livello nazionale che regionale, rei piacere conoscere perche’ contemporaneamente a quanto gia fatto sui sistemi di mobilita’ a basso impatto ambientale i tasporti ferroviari interni alla BT es linee Trenitalia Barletta Spinazzola e Spinazzola Rocchetta S. A negli ultimi anni ha visto un progressivo ridimensionamento tale da preannunciare una loro dismissione, (alla faccio dello sviluppo delle zone destinatarie dei fondi FAS.)
    A tal proposito ritengo che un sistema di trasporti sostenibile e’ fondamentale per la fruizione specialmente per i giovani gli anziani e lavoratori dei servizi essenziali dislocati e che si dislocheranno sul territorio della BT ed anche per cogliere le opportunita’ di lavoro gia presenti e che speriamo in futuro si amplieranno realizzando cosi il diritto alla pari opportunita’ e dignita’ fra i territori della nuova provincia specialmente quelli interni e piu’ in generale d’Italia.
    avrei piacere anche di conoscere la sua posizione relativamente:
    -alla creazione dei siti nucleari (centrali e discariche scorie fonte Greepace 31/05/2009)
    -alla creazione della discarica (rifluiti solidi urbani e speciali zona Grottelline (Spinazzola)

    Per la cronaca Non mi sembra si siano create opportunita’ di lavoro all’indomani della creazione del parco eolico sulla murgia.

    Piu’ in generale quale è il suo programma di creazione/miglioramento di un sistema infrastrutturale atto a creazione/fruizione di servizi essenziali per cittadino dei territori interni.

    la ringrazio e saluto Cordialmente.

  12. NegativoAutore: Riccardo (Andria-Roma). Data: 30 Marzo 2010 - 13:28   

    Nel complimentarmi per l’esito delle elezioni, vorrei segnalare con disappunto il grave disagio che si è costretti a sopportare nel momento in cui si affronta il viaggio in treno dal versante tirrenico del Paese fino in Puglia. E’ ormai un mese che la tratta ferroviaria è interrotta nell’avellinese e quindi tutti coloro che da Roma volessero raggiungere la Puglia sono obbligati a scendere dal treno a Benevento e percorrere la tratta BN-FG in pulman, con ritardi che si attestano ben oltre i 60/90 minuti.
    Non sarebbe il caso di profondere ogni sforzo per assicurare che la Puglia non sia tagliata fuori dal resto d’Italia?
    Un saluto e ancora auguri per la vittoria elettorale

  13. PropostaAutore: Enrico. Data: 31 Marzo 2010 - 13:42   

    Sarebbe stato bello poter vedere sui prospetti del lavoro svolto anche in grassetto la mobilità ciclistica della Regione. So che si sta lavorando a questo ma c’è bisogno di maggiore conoscenza da parte dei cittadini pugliesi del realizzato e di quello in itinere.
    Siamo attraversati da ben 3 vie Bicitalia che farebbero aumentare il cicloturismo in maniera significativa se solo, con un piccolo sforzo, si facesse l’opportuna pubblicità del realizzato e si continuasse ad integrare il resto. Sarebbe importante segnalare le ciclovie di Bicitalia e a livello provinciale incentivare ( progetti e soldi ) la realizzazione di percorsi ciclabli paralleli alle vie provinciali cosi da connettere come una rete ciclistica tutti i paesi . Penso al salento per esempio che ha una fitta rete di stradine di pochi km da paese a paese collegato anche con piste ciclabili paralleli alla strada ( vedi danimarca ) oltre naturalmente ad incrementare le possibilità di trasporto bici a seguito su treni FS, FSE , AppuloLucane, metropolitane e bus.
    Enrico

  14. PositivoAutore: Francesca Pastorelli. Data: 31 Marzo 2010 - 14:23   

    Caro Presidente,
    innanzitutto auguri per la vittoria, sono Francesca Pastorelli, giovane odontoiatra salentina, mi complimento per il lavoro che ha svolto nel precedente mandato e spero possa seguire le orme del passato nel suo immediato futuro, io vivo e lavoro fuori perchè purtroppo la mia regione non mi ha mai dato possibilità lavorative, le chiede cortesemente di potenziare maggiormente le rotte aeree sull’aeroporto di Brindisi, perchè ho sempre grosse difficoltà a raggiungere la mia famiglia, le auguro buon lavoro ed un gran in bocca al lupo
    Francesca.

  15. PositivoAutore: Maria Grazia. Data: 31 Marzo 2010 - 15:16   

    A me piacerebbe che Bari fosse più integrata rispetto alla provincia, su modello delle città metropolitane europee. Prendo come esempio la città di Lyon, in Francia, che per tanti aspetti è simile a Bari. Lì un abbonamento ai mezzi pubblici urbani costa circa 30 euro (bus+ metro+ filobus), mentre i cittadini dei paesi della provincia, più o meno allo stesso prezzo, ottengono abbonamenti cumulativi che coprono A. il tragitto paese-città B. gli spostamenti dentro la città.
    Un cittadino di Santeramo, Cassano, Sannicandro o Bitritto, invece, per potersi muovere liberamente a Bari, dovrebbe fare un doppio abbonamento (alla Sita e all’Amtab). A conti fatti, conviene prendere l’auto.

    Integriamoci.

  16. PropostaAutore: Francesco Andrani. Data: 20 Aprile 2010 - 0:42   

    Caro Presidente,
    sebbene sappia bene che non sia prettamente di sua competenza ma dei
    Comuni, Le voglio chiedere il perché in quasi tutti i comuni del Salento
    (Lecce compresa) le strade comunali siano in condizioni disastrate. E’
    davanti agli occhi di tutti tale situazione drammatica e indecorosa: i
    numerosi interventi (spesso e volentieri fatti male), il fisiologico
    logorio temporale e quant’altro hanno ridotto la quasi totalità delle
    strade comunali dei paesi della provincia di Lecce in condizioni
    pessime, da terzo mondo!
    Ho premesso appunto che tale condizione non sia di sua stretta
    competenza ma possibile che non ci sia la possibilità di affrontarla
    colleggialmente?
    E’ abbastanza verosimile che i comuni non abbiano
    risorse sufficienti (fra quelle ordinarie) da destinare al ripristino
    delle normali condizioni dei manti stradali. Non se ne fa una questione
    di colore politico. Quello delle strade comunali sempre più degradate è
    un problema che mai nessun amministratore è riuscito a risolvere!

    Non è auspicabile, a tale scopo, un impegno di un Ente più grande e con
    l’intesa dei comuni salentini per reperire delle risorse “straordinarie”
    a tale scopo? Diventa sempre di più una misura necessaria…

  17. PropostaAutore: Studente del Liceo Classico di Conversano, anno primo. Data: 28 Aprile 2010 - 18:26   

    signor presidente,
    oltre che farle i miei più sentiti complimenti per la sua storica ( ed in contro tendenza rispetto alle regioni oramai Pdl) vittoria elettorale; vorrei far presenti due punti assai migliorabili nel servizio di trasporto pubblico Pugliese.
    1-La rete Autostradale: per quanto sia una prerogativa nazionale, non sarebbe male occuparsi di questo aspetto. confrontando la situazione della puglia, come del mezzogiorno, con il Nord è facilmente riscontrabile una rilevantissima disparità; di cui non è imputabile nessun governo della nostra regione;; ma comunque, arrivando al nocciolo: è auspicabile l’ampliamento della suddetta rete autostradale; i tratti a mio parere più importanti sono: una collegamento diretto Bari-Brindisi; Bari-Altamura e da lì a Potenza e Matera (una sorta di porta sulla Lucania); Foggia-Potenza (per Melfi); Foggia-Campobasso ( per Lucera); Taranto-Lecce (per Manduria); Taranto-Brindisi. è un’idea ma abbastanza dettagliata.
    2-La rette Ferroviaria Locale (FSE): è purtroppo incredibile che da Conversano non sia possibile raggiungere Turi, Cozze-Mola di Bari; e sono convinto che non sia una situazione specifica del sud-est di Bari.
    Spero che questo mio appunto possa essere in qualsiasi modo d’aiuto, o quantomeno letto, anche per sbaglio :-)

  18. PropostaAutore: maria antonietta. Data: 30 Aprile 2010 - 21:50   

    BUONASERA PRESIDENTE,
    LE VOLEVO SEGNALARE UNA GRAVE SITUAZIONE VENUTASI A CREARE CON LE FERROVIE DELLO STATO PER LE PRVINCIE DI BRINDISI E BARI, MI SPIEGO…. SONO STATE SOPRESSE TUTTE LE FERMATE INERMEDIE DEI TRENI A LUNGA PERCORRENZE PER LE SUDDETTE PROVINCE, QUINDI PER CIRCA 150 KM NON CI SONO FERMATE E SIAMO COSTRETTI A RAGGIUNGERE O BRINDISI O BARI.
    IN PRECEDENZE I TRENI ALTERNAVANO LE FERMATE DI FASANO-OSTUNI E MONOPOLI .ORA NIENTE, LASCIANDO L’UTENZA DI DETTI COMUNI, PIù I COMUNI DELLA VALLE D’ITRIA E SUD BARESE SENZA FERMATE ….
    PENSIAMO AGLIA ANZIANI O CHI COME ME HA UNA NEONATA CHE SOFFERENZA ….
    LA RINGRAZIO
    MARIA ANTONIETTA

  19. PositivoAutore: colasanto. Data: 1 Maggio 2010 - 15:19   

    Auto: cresce in Italia l’uso del ‘Car Sharing’. Giro d’affari europeo da 2,5 miliardi
    Cresce in Italia e in Europa l’interesse per il car sharing, una forma di autonoleggio che riduce i consumi di carburante, il traffico su strada, l’inquinamento, i costi fissi di proprietà e soprattutto consente la creazione di una base sulla quale far crescere e accettare i veicoli elettrici.

    In Italia sono oggi presenti circa 15 mila abbonati che si dividono circa 530 veicoli. Milano, Roma e Venezia sono le città in cui il servizio di car sharing e’ piu’ popolare.

    Si stima che nel 2016 ci saranno in Italia circa 2.400 veicoli e 110.000 membri. Frost & Sullivan prevede che il car sharing “toccherà punte di circa 5,5 milioni di membri a livello europeo.

    Questi si divideranno l’uso di 77.000 veicoli nel 2016″, ha spiegato Aswin Kumar, Senior Research Analyst dell’Automotive & Transportation Group della società di consulenza.

    Secondo Aswin Kumar, l’Italia rappresenta un ottimo esempio a cui altri Paesi, che mirano all’introduzione del car sharing, possono rifarsi: “Questo soprattutto per l’attivo incoraggiamento del trasportosostenibile basato sul supporto finanziario, le soluzioni per il parcheggio pubblico, l’approccio centralizzato nella standardizzazione dei servizi e l’integrazione degli operatori di car sharing”.Frost & Sullivan stima che dal 2012 uno su tre dei veicoli immessi nel sistema di car sharing in Europa sarà un veicolo a batteria elettrica e per il 2016 uno su cinque veicoli presenti nel parco car sharing sarà a batteria elettrica.

    Le case automobilistiche si stanno preparando alla minaccia rappresentata dal car sharing e si stanno trasformando in fornitori di servizi integrati per la mobilità. Grandi case come Peugeot e Daimler stanno per lanciare soluzioni integrate per la mobilità e promuoveranno il car sharing sia come opportunità per il branding e per cogliere le percezioni e le attitudini dei consumatori nei confronti dei veicoli immessi sul mercato.

    Il car sharing ha un fatturato potenziale di più di 2,6 miliardi di euro per il 2016 e la capacità di sostituire più di 1 milione di veicoli nel parco macchine europeo entro il 2016. “Con l’integrazione dei veicoli elettrici e la divisione dell’uso dell’automobile, questo mercato si trasformerà in una soluzionesostenibile e chiave per i consumatori europei”, ha spiegato Kumar.

    La Francia e il Regno Unito saranno quasi certamente i mercati di maggior rilievo grazie alla presenza delle soluzioni di mercato più efficienti e del grande supporto statale nell’introduzione di questi servizi.

    Questo é il mio contirbuto alla Fabbrica di nichi

  20. PositivoAutore: Niky. Data: 4 Maggio 2010 - 15:08   

    Caro Presidente,
    sono di Massafra (TA) e lavoro a Molfetta per necessità viaggio in macchina facendo Car Pooling.
    Mi piacerebbe vedere meno Donne e Uomini soli alla guida e più Car Pooling.
    Mi piacerebbe che i feticci e status symbol utilizzati da questa gente avesse un peso maggiore per le loro tasche, in sintesi chi compra un macchina come un Sport Utility Vehicle o una macchina da 200 cavalli pagasse di più il carburante e una tassa per il maggior inquinamento.

  21. PropostaAutore: GT. Data: 13 Maggio 2010 - 8:43   

    Sono appena tornato da uno splendido viaggio in Norvegia.
    Oslo, pur non essendo la città più calda del mondo è piena zeppa di bike-station.
    Di sotto la descrizione del servizio presente nel sito visitoslo:

    The city bikes are here
    The first city bikes became available on 6 April at 3 pm. A bike card for 2010 costs 80 Norwegian kroner and can be ordered at www.oslobysykkel.no. Cards from 2009 can be renewed online. Tourist bike cards can be rented for 24 hours at the Tourist Information Centres in Oslo.

    A bike card can be used to get a bike from any of over 100 bike stations in Oslo. You can keep the bike for three hours before you have to return it to any of the stations. The bikes can be picked up between 6 am and midnight, but they can be returned at any time.

    The demand for bikes has increased in the last few years, and Oslo Bysykkel is working to increase the number of bikes and stations. Map of Oslo’s bike stations: www.oslobysykkel.no.

    Tourist cards
    The bike cards can be rented for 24 hours from the Tourist Information Centres by the City Hall or at Trafikanten. This costs 80 Norwegian kroner, and a credit card must be presented for copying as a deposit. Bike cards valid for the whole season are only available online.

    For more information or to order a bike card for 2010, go to: oslobysykkel.no.

    Perchè non trasformiamo tutte le pianeggianti città della Puglia con il loro clima mite in piccole Oslo?

    Saluti
    GT

  22. PositivoAutore: Angelina Stanziano. Data: 18 Maggio 2010 - 19:03   

    Il problema delle strade dissestate nel foggiano sono prevalentemente di competenza della Provincia di Foggia ma i sindaci del subappennino nord, non avendo avuto mai alcuna soluzione dalla provincia, lo scorso anno hanno interessato l’Assessore Regionale alle Opere Pubbliche e Protezione Civile, Fabio Amati che li ha invitati a presentare, un progetto unico per le strade del loro territorio.
    Loro l’hanno fatto, ma l’approvazione di tale progetto ad oggi ancora l’aspettano.
    Un discorso a parte è quello con la provincia … I sindaci di Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia e Castelnuovo della Dauna hanno recentemente sottoscritto un documento di protesta che è stato spedito a Nichi Vendola ed a Silvio Berlusconi in cui lamentano tante cose, sprattutto lamentano il fatto che la Provincia di Foggia non solo non si interessa dei problemi del loro territorio ma addirittura, sistematicamente e da sempre, i fondi che arrivano dalla Regione o da altri enti per risolvere i problemi del Sub-Appennino Dauno Settentrionale vengono, dalla stessa Provincia, sistematicamente utilizzati per migliorare o risolvere i problemi di altre località, altre zone del vastissimo territorio di loro competenza.
    Tale lettera di protesta e denuncia la potete leggere qui:

    http://www.casalnuovomonterotaro.net/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2582&whichpage=1

    Ultimamente, si dice nella lettera, c’è stato un finaziamento di circa 28 milioni di Euro con la legge ex-112 “Stato Regione” e, come sempre, tali fondi sono stati destinati ad altri scopi.
    Negli ultimi 30 anni il sistema viario del Sub- Appennino Dauno Settentrionale è stato completamente abbandonato.
    Anche la Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionali, è stata una iattura per la gente del posto,perché non ha fatto mai nulla; avrebbe dovuto, per legge, attraverso le indicazioni urbanistiche del piano pluriennale di sviluppo, concorrere al piano territoriale di coordinamento… ecc..ecc.. Tutte chiacchiere!
    Nessun beneficio si è mai visto grazie all’esistenza di tale Comunità Montana.
    Ci sono stati, poi, tanti bei progetti, in relazione alla costruzione della diga di Piano dei Limiti, e si sperava che si potesse risolvere, con quel programma, anche il problema delle strade ma… Niente da fare! Ogni progetto è rimasto sulla carta…

    I paesi del Sub Appennino Dauno Settentrionali sono, da sempre, completamente abbandonati a se stessi.

    Già in passato ci sono state diverse iniziative di protesta che chiedevano l’annessione dei Comuni interessati al vicino Molise e ora la protesta monta,monta, monta!… Sta diventando incontenibile.
    Ci sono giornalisti come la signora Marianna Onorato e Dino De Cesare che non perdono occasione per mettere in evidenza, con articoli vari, il problema,
    Ci sono emittenti radio locali che insistono, da tempo, conla speranza che possa servire a qualcosa:
    http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=53156
    ci siti internet vari in cui si discute sempre dellostesso problema, ci sono gruppi che si sono costituiti su facebook, sempre con lo stesso scopo
    http://www.facebook.com/group.php?gid=118168482872
    C’è il comitato Cittadinanza Attiva dei Monti Dauni che si dà da fare in mille modi per smuovere le acque,
    http://www.casalnuovomonterotaro.net/forum/topic.asp?rand=7055475&whichpage=1,6&TOPIC_ID=2582&#24217

    C’è un ricorso del mulino De Vita sempre per la situazione della strada dove sono costretti a lavorare
    http://www.casalnuovomonterotaro.net/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2398&whichpage=1
    C’è chi scrive a “striscia la notizia e ci sono io che ho denunciato la situazione anche con dei video su youtube, l’ultimo è questo: l’ho fatto durante la campagna elettorale quando Nichi Vendola era a San Vito dei Normanni (BR) per un comizio.
    http://www.youtube.com/watch?v=x7zBcNSDe2c

    Nichi mi dà fiducia.
    Nichi è un uomo sincero, affidabile… Una merce rara tra i politici!
    Ultimamente, però, mi sembra troppo affaccendato ad andare fuori regione per scopi di politica nazionale ed internazionale…
    Avrà avuto tempo e modo, in tutto il suo fare frenetico, di accorgersi dei ricorsi e di tutta la problematica dei Monti Dauni?
    Spero che almeno riesca a leggere questa mia sollecitazione, pubblicata sul suo sito, e che trovi una giusta soluzione.
    Anche la Daunia fa parte della Puglia e dell’Italia.


7 Febbraio 2012 / autore: Nichi

Post: Dimissioni in bianco

Il governo vuole affrontare la vergogna delle dimissioni in bianco e trovare una soluzione?
Bene, la soluzione indicata dalla legge 188, che fu per prima abrogata dal governo Berlusconi, è quella efficace e semplice. [...]Continua >

6 Febbraio 2012 / autore: redazione

Post: Ossessionati…

Vi proponiamo un'intervista rilasciata oggi da Nichi all'agenzia Dire:
1) La riforma del lavoro. Dopo Fornero e Monti anche il ministro Cancellieri: tutto il problema sembra sia quello di 'sfissare' il posto, la necessità di avere mani libere per licenziare...
Siamo di fronte ad una autentica ossessione ideologica [...]Continua >


4 Febbraio 2012 / autore: Nichi

Post: Governo di destra

ll professor Monti, con grande onestà intellettuale, esce fuori da quel recinto asetticamente neutro di tecnico, scende dalla cattedra del tecnico e sale sulla cattedra politica: la sua politica è di destra. [...]Continua >

3 Febbraio 2012 / autore: Nichi

Post: Conservatore

Questa volta non siamo di fronte ad una battuta infelice come quella della monotonia del posto fisso. Il presidente Monti con grande onestà intellettuale ha svolto un discorso organico, la cui cifra è difficilmente riconducibile ad una mera nozione tecnica. [...]Continua >

2 Febbraio 2012 / autore: Nichi

Post: Intimidazione

L'ho detto pubblicamente una settimana fa e oggi ho ulteriori motivi per riconfermarlo: non ho nessuna fiducia in questo Parlamento. Un Parlamento che non ha né voglie né titoli morali per cambiare in meglio il nostro Paese. [...]Continua >

SOSTIENI

Sostieni il sogno.



ISCRIVITI ALLA
NEWSLETTER

Inserisci il tuo indirizzo email

CONTATTI

Ci trovi così