nichivendola - 2013

Turismo

Sviluppo di strutture in ambito rurale e balneare oltre che nei borghi antichi attraverso:

 

• Servizi e infrastrutture utili a potenziare un’offerta turistica sociale di qualità.
• Recupero e ristrutturazione di beni immobili, da destinare ad attività di accoglienza.
• Strutture ed infrastrutture per lo sport ed il tempo libero.
• Rete diffusa nel territorio di strutture espressamente dedicate al turismo sociale.
• Servizi culturali, ricreativi e per il benessere fisico, con relativa dotazione strumentale, volti a sostenere e potenziare i flussi incoming di turismo sociale.
• Interventi che attivino e mettano in rete l’offerta di attività ricettive e di accoglienza dedicate.
• Servizi di supporto alla coesione sociale e all’accoglienza dei portatori di bisogni speciali.
• Servizi telematici innovativi e modelli originali per la trasmissione della conoscenza e dell’informazione.
• Sostegno alla domanda sociale, ampia e specializzata nei bisogni e nei valori (anziani, disabili, studenti, meno abbienti, immigrati, giovani).

9 Contributi (Positivo Positivo - Negativo Negativo - Proposta Proposta)

  1. PositivoAutore: DOMENICO CIRASOLE. Data: 16 Marzo 2010 - 18:14   

    PRESIDENTE IL TURISMO E’ LA NOSTRA VERA ECONOMIA.

    MA MANCANO LE STRUTTURE ADEGUATE, UN LINGOTTO PREPARATO, LA CULTURA DEL TURISMO, UN MARCHIO INTERNAZIONALE, VISIBILITA’ INTERNAZIONALE, QUESTO SOMMARIAMENTE, MA MOLTO POTREI DIRE…..

    BUON LAVORO

  2. PositivoAutore: Elio Litti. Data: 17 Marzo 2010 - 23:22   

    Dal punto di vista dell’inclusione sociale io penso che si debba puntare molto sul recupero in chiave turistica, degli antichi mestieri e delle antiche produzioni artigianali dei tanti piccoli e grandi borghi pugliesi.
    Si coinvolgerebbero così delle realtà che sono in crisi d’identità oltre che in crisi economica, già da molto tempo prima dell’attuale crisi economica; per esempio si potrebbero coinvolgere delle persone anziane ,( magari creando delle associazioni ad hoc).
    Penso che in generale il settore “senior” del turismo debba essere maggiormente sviluppato (ho 24 anni quindi non si pensi che sono di parte!), questo perché creare delle infrastrutture più accessibili per le persone anziane costa di più ma serve a tutti.
    Penso che poi non tutta la regione possa vantare la stessa capicità di offerta di posti letto e tantomeno di attrazione turistica, quindi a mio avviso si dovrebbe rilanciare una politica che potri definire come “adotta un turista”.

    Questa idea consiste nella creazione di un circuito di abitazioni in cui dare alloggio ai turisti, nelle case di cittadini pugliesi di classi sociali più svantaggiate (ragazze madri disopccupate, anziani/e), che magari hanno una stanza libera o che metterebbero temporaneamente a disposizione, ovviamente dietro compenso che sia più conveniente per il turista in rapporto qualità prezzo.
    Questa strategia potrebbe essere praticata in vari casi:
    - ci son molti paesini fuori dai soliti circuiti, in cui non esiste un albergo nel giro di decine di chilometri;
    - anche in luoghi turistici più battuti spesso c’è carenza di posti letto col paradosso di avere centri storici spesso disabitati, appartamenti a delle persone che si sentono escluse dal giro economico che gira intorno al turismo;
    - non tutti i cittadini, perlopiù i più svantaggiati economicamente e socialmente, possono raccimolare una somma economica sufficiente ad aprirsi una ttivitàe questa forma, pur saltuaria, di impegno economico oltre che di tempo, può diventare una fonte di reddito alternativa.
    Le mie idee sono da raffinare ma credo ci si possa lavorare su..no?!

  3. PositivoAutore: Marco Ghiro. Data: 20 Marzo 2010 - 9:09   

    buongiorno,
    io personalmente penso che forse una via semplice e costruttiva c’è, quale ?
    prima di tutto pensiamo al turismo in maniera collettiva attraverso la puglia stessa, foggia - bari - Lecce -brindisi - Taranto - e poi pensiamo ad unire le forze di queste regioni formando un unico vantaggio turistico attraverso, il costume della puglia fatta di tradizioni, paesaggi meravigliosi, per poi non dimenticare il mare, arma vincente del nostro territorio, investire in strutture elogiative per i turisti, facendo conoscere l’arte della degustazione dei nostri prodotti tipici pugliesi, i servizi che noi cittadini possiamo offrire, cioè la nostra educazione e disponibilità nel aiutare i turisti ad amare il nostro territorio. In fine un pacchetto offerta per i turisti in maniera da poter indirizzare l’ho stesso turista a visitare la puglia completa, penso che questa possa essere un arma buona, unire la puglia in un solo pacchetto turistico, penso che le basi ci sono ora tocca a noi a non far scappare il turista, per i cittadini dico!!!!!!!!! Accogliamoli e dimostriamo quanto valiamo noi del sud. Grazie

  4. PositivoAutore: Giancarlo. Data: 1 Aprile 2010 - 20:36   

    Intervento della Regione diretto alla sorveglianza sui luoghi turistici, al fine di tutelare la conservazione degli stessi, la pulizia dei luoghi (in particolare delle spiagge).
    Permesso di operare nel settore turistico solo a chi dimostra di avere un requisito minimo di educazione, cordilaità, conoscenze delle norme igieniche.
    Garantire un controllo dei prezzi adeguato ai servizi offerti. Non permettere a persone inadeguate di rappresentare il territorio.

  5. PropostaAutore: Sonia Pesare. Data: 3 Aprile 2010 - 7:31   

    Presidente Vendola, il turismo è la sezione economica sulla quale puntare per far partire la macchina pugliese che è ingolfata da anni a causa del pressapochismo di coloro che anziché governare hanno sperperato. Oltre a cominciare ad attivare la costruzione e/o la gestione di ostelli e bed & breakfast recuperando magari masserie dismesse, occorrerà pensare a rinforzare la rete dei collegamenti pubblici. il turismo non può e non deve essere circoscritto alle grandi città (Bari, Foggia, Taranto e Lecce), ma occorre che anche la provincia sia facilmente raggiungibile soprattutto nei mesi di alta affluenza turistica (da giugno a settembre). Ricordo che il turismo è soprattutto giovane, è ai ragazzi che occorre far conoscere la Puglia e sono loro il veicolo migliore per sponsorizzare un luogo turistico.
    Torno nel paese di origine dei miei genitori ,in provincia di Taranto, ogni anno, i miei amici di infanzia quasi nemmeno tornano più……facciamo in modo, come fa la Sardegna di incentivare il ritorno dei pugliesi emigrati a trascorrere le vacanze nella loro terra, applicando scontistiche su treni e/o aerei e chi porta un amico che non è pugliese nelle strutture turistiche?? non so…inventiamoci qualcosa di originale!…anche questo farebbe girare l’economia!
    Saluti

  6. PropostaAutore: Viviana. Data: 7 Aprile 2010 - 9:44   

    Penso che sia opportuno, per rendere la vita dei turisti in Puglia, sempre più piacevole risolvere il problema del randagismo che coinvolge sia i piccoli che i grandi centri. Potrebbero essere costruiti dei canili ed anche dei gattili che possano ospitare dignitosamente cani e gatti in cerca di cura ed in cerca di famiglia. Con una opportuna e capillare pubblicità, si potrebbe sensibilizzare la popolazione a prendere in affidamento e poi in adozione un cane o un gatto. A mio parere questa scelta, potrebbe offrire ottimi risultati nel campo dell’occupazione. I medici veterinari avrebbero sicuramente più clienti e fiorirebbero molti negozi per i piccoli animali da compagnia.

  7. PositivoAutore: Enrica. Data: 25 Aprile 2010 - 22:43   

    Ecco credo che sia proprio questo il punto di partenza!
    La nostra regione è uno dei territori con un gran potenziale per lo sviluppo del turismo.
    Partendo dall’analisi delle innumerevoli risorse di cui disponiamo e che non sono sfruttate come potrebbero, possiamo farci venire qualche idea.
    Ad esempio cosa ha da invidiare la nostra costa a quella sarda? Perchè la Sardegna è famosa per il suo mare e la nostra Puglia no? Bene, perchè la Sardegna dispone innanzitutto di strutture che soddisfano le aspettative dei turisti ma c’è anche un grande parlare. Quindi cosa la domanda è, cosa fare?
    L’obiettivo è far conoscere i nostri posti e per farlo si potrebbe pensare di avviare un’importate campagna pubblicitaria che semmai per attirare maggiormente l’attenzione dei turisti potrebbe offrire condizioni particolarmente vantaggiose per gruppi di giovani.
    Ma poi sorge il problema, cosa offro ai miei turisti?
    E allora si deve pesare alla costruzione di strutture che possano ospitare i turisti e che rispondano alle loro esigenze! Quindi bisognerebbe pensare al soddisfacimento di bisogni che possono essere di:divertimento (pub, discoteche, concerti), relax (spa, centri benessere), sport (piste ciclabili, percorsi benessere, corsi di vela), cultura (escursioni, teatro, musei, visite guidate).
    Ma da soli i privati non potrebbero mai portare avanti un progetto di una tale dimensione, è qui dunque che serve l’intervento pubblico della regione, la sola che potrebbe incentivare tali iniziative attraverso agevolazioni, condizioni favorevoli che sollecitino il privato.
    Ora, mi rendo conto di non aver valutato il lato economico dell’iniziativa che sembra avere più uscite che entrate ma questo se si valuta il breve periodo, valutando il lungo periodo in un’ipotesi positiva le entrate saranno superiori alle uscite.

  8. PropostaAutore: Annalisa Fauzzi. Data: 27 Aprile 2010 - 9:44   

    Bisognerà dare forte impulso non solo alla COMUNICAZIONE DEL BRAND, ma alla COSTRUZIONE DEL PRODOTTO TURISTICO PUGLIA (rurale, sociale, balneare, culturale ecc.). Buone prassi sono fornite dalla Toscana e dall’Emilia Romagna. Quando la Regione affronterà seriamente il problema complesso della definzione di PRODOTTO TURISTICO quale prodotto A COMPONENTI INTREGRATE pubblico-private e il tema del NETWORKING tra gli operatori locali solo allora metteremo a sistema il nostro patrimonio (TCA - Turismo, cultura, ambiente) con l’industria turistica (alberghi, b&b, case vacanze, ristoranti ecc.) e solo allora il posizionamento nel mercato turistico internazionale della PUGLIA avrà asset forti da non temere la concorrenza. Alle multinazionali che prendono in gestione strutture turistiche di proprietà degli immobilaristi pugliesi si deve chiedere forte integrazione alle identitità culturali dei luoghi.

  9. NegativoAutore: Massimo. Data: 3 Maggio 2010 - 18:42   

    Ho 50 anni e vivo da 25 in Svizzera, viaggio molto per sport, vacanza o lavoro. Non riesco a non fare paragoni quando sono all’estero. La stagione turistica pugliese è molto corta, le spiagge potrebbero essere pulite anche in inverno come fanno in Spagna. I costi in puglia sono altissimi per quello che offre, a maiorca la stagione incomincia a marzo con le vacanze sportive della gente del nord (Olanda, belgio, svezia ecc.) che sono in cerca di sole, noi abbiamo +/- lo stesso clima ma non siamo ne preparati, ne competitivi. Si può fare molto di più anche in marzo, aprile, maggio e settembre, ottobre, novembre con gli sportivi e i pensionati a nor dell’Italia.


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