nichivendola - 2013

Turismo

Valorizzazione e promozione turistica del territorio attraverso strumenti ed azioni di comunicazione rivolte a target specifici, volte ad affermare il “destination brand puglia” sui mercati nazionali ed internazionali. Gli interventi previsti sono:

 

• Piani di comunicazione integrata finalizzati a potenziare l’immagine turistica regionale con soluzioni che favoriscano una visione complessiva e integrata delle eccellenze e delle peculiarità presenti sul territorio.
• Promozione del sistema turistico regionale, attraverso l’organizzazione e la partecipazione ad iniziative previste a livello nazionale ed internazionale.
• Iniziative di ospitalità ed educ-tour finalizzate in particolare a far conoscere gli attrattori turistici del territorio e l’offerta di settore.
• Azioni di sensibilizzazione delle comunità locali e del sistema imprenditoriale regionale alla cultura dell’ospitalità e dell’accoglienza.
• Realizzazione di eventi di natura culturale, artistica, sportiva e dello spettacolo finalizzati ad arricchire ed integrare l’offerta turistica regionale attraverso la realizzazione di azioni di animazione del territorio.
• Pianificazione strategica, analisi di settore e attività di analisi e studio a supporto della programmazione integrata del settore.
• Implementazione dei Sistemi Turistici Locali finalizzata alla promozione delle aree, degli itinerari e dei diversi prodotti regionali.

18 Contributi (Positivo Positivo - Negativo Negativo - Proposta Proposta)

  1. PropostaAutore: marialaura polignano. Data: 13 Marzo 2010 - 20:49   

    Tutto bellissimo, ma ricordiamoci anche che d’estate i nostri centri storici non sono solo luoghi dove organizzare concerti, fiere, feste, ecc..(vedi la bellissima stagione di Monopoli), ma anche luoghi in cui la gente vive tutto l’anno.
    D’estate, rientrando a casa la sera, dopo una giornata di lavoro, (non per tutti le ferie durano due mesi), non si riesce a trovare parcheggio, (non si dorme per il ‘baccano’) e la mattina dopo ci si sveglia con le strade sporche, piene di rifiuti e cartacce.
    Attenzione al turismo di massa, non porta richezza e spesso ‘deturpa’ i luoghi.
    Si al turismo sportivo, eno-gastronomico, culturale ma destagionalizzato!

  2. PropostaAutore: Rita. Data: 14 Marzo 2010 - 7:34   

    Ho avuto modo di notare nel Salento,per una breve vacanza che sia nelle piccole località che nelle grandi uno stato di abbandonoe di poca cura nella pulizia e nella cura dell’arredo urbano,la pattumiera abbandonata per giorni sulla strada, le spiaggie pubbliche per niente curate e lasciate alla mercè di vandali……Vorrei segnalarti il problema delle bariere architettoniche ( sono in carrozzina), mancano anche i più elementari supporti……pensa ci sono un milione di turisti disabili che sono alla ricerca di strutture adeguate, perchè farli fuggire all’estero!!!!
    Un in bocca al lupo…………Rita Belluschi
    FORZA NIKI !!!!!!!

  3. PropostaAutore: lello sforza. Data: 15 Marzo 2010 - 16:11   

    La Regione Puglia fino ad oggi ha fatto meno di quanto avrebbe potuto e dovuto fare, per rilanciare il turismo in bicicletta, nonostante il cicloturismo sia una forma di turismo lento, responsabile, consapevole e sostenibile, assolutamente importante per valorizzare - anche economicamente ed in tutte le stagioni - i territori periferici e marginali non intasati dai grandi flussi turistici.

    In altre realtà nazionali, il Trentino tra tutte, ma soprattutto europee, dove negli anni sono stati effettuati adeguati investimenti organici nel settore, oggi il turismo in bicicletta contribuisce in maniera determinante all’attivo dei bilanci economici.

    La pista ciclabile lungo il Danubio, lunga 330 Km, produce una ricaduta sul territorio, in termini di occupazione e lavoro, di 45 milioni di euro l’anno, mentre la rete ciclabile nazionale Svizzera “fattura” circa 100 milioni di euro l’anno.

    Perchè la Puglia ignora il turismo in bicicletta e le sue potenzialità? Forse perchè chi si occupa di turismo non conosce il fenomeno e non va in bicicletta? Tale “svista” non è più ammissibile.

    Nichi Vendola deve inserire nel suo programme elettorale, e successivamente nelle linee programmatiche di governo regionale, tra le priorità, la politica del turismo in bicicletta, ripartendo dai risultati del progetto CYRONMED. Necessari piani e programmi e non solo di iniziative estemporanee. Essenziale il coinvolgimento di esperti di settore.

  4. PositivoAutore: Katarzyna. Data: 16 Marzo 2010 - 17:07   

    Tutto bello ma l’imprenditori non vogliono capire. Da 10 anni vivo a Peschici e man mano si nota che la stagione estiva si sta diminuendo. Quando sono venuta qui era già aperto tutto da marzo e chiudevano in tardo autunno. Quest anno ho lavoro solo per 3 mesi. Vengo dalla Polonia dove il mare e molto più freddo ed estate calda dura solo 2 mesi ma l’ 80% dei stabilimenti sono aperti 10 mesi all’anno. Qui non hanno minima idea come prolungare ed essere aperti di più. I comuni non hanno nient’altro da offrire ai turisti se non la spiaggia e il mare. Oltre di questo manca il lavoratore qualificato. Io conosco 4 lingue ho il master nel turismo e ancora oggi lavoro come barista invece nel ricevimento sono le persone che sanno parlare soltanto italiano. A che servono le scuole alberghiere se dopo un giovane non riesce a trovare un lavoro. Quando devono fare lo stage li vogliono tutti ma dopo no. In Spagna o l’altri paesi europei non puoi servire a tavolo se non hai il diploma.

  5. PropostaAutore: Giandomenico. Data: 16 Marzo 2010 - 20:35   

    Il turismo in Puglia non può essere associato esclusivamente alla vacanza estiva ( cosa che avviene ora )
    Occorre destagionalizzare coinvolgendo prima di tutto i turisti “locali” provenienti da Regioni o anche da città limitrofe. Invitarli a coprire la Puglia da nord a sud !
    Il mio Bed & Breakfast non riesce a coprire le richieste nei mesi di Luglio ed Agosto, mentre negli altri periodi non c’è richiesta poichè mancano gli eventi !

    La Puglia prima di tutto!

  6. PropostaAutore: emanuela. Data: 17 Marzo 2010 - 23:45   

    C’è una cosa che mi sconvolge sempre: nonostante la raccolta differenziata porta a porta, ancora la gente lorda le campagne coi rifiuti. Non dico gli pneumatici, piuttosto che le batterie delle automobili abbandonati magari sulle dune di Porto Cesareo, ma proprio la loro spazzatura di casa… Perciò tutti i rivenditori e gli artigiani devono avere registri di carico e scarico degli articoli che hanno l’obbligo di smaltimento differenziato; per i privati controlli, controlli, controlli e finalmete cominciare a sanzionare. Non so se altrove sia una pratica diffusa, ma nel Salento puoi fare un cambio di pneumatici con lo sconto se ti occupi personalmente di gettare il tuo sudicio… dove? ma nelle campagne!
    Ed allora sempre nel Salento dove percorsi cicloturistici ce ne sono e bellissimi e dove ci sono anche i cicloturisti, facciamogli vedere solo quanto è bello.

  7. PositivoAutore: nichipedia. Data: 18 Marzo 2010 - 16:18   

    Alcune delle istanze sollevate, nella fattispecie arredo urbano, modalità di fruizione sostenibile del territorio e eliminazione delle barriere architettoniche, erano emerse anche in precedenti occasioni (in particolare il 15 novembre scorso, giornata di inaugurazione della Fabbrica di Nichi alla Fiera del Levante, Spazio 7).
    In riferimento, guardate le linee programmatiche inserite nella sezione “Servizi turistici di qualità”.

    Per chi non conoscesse il progetto CYRONMED, trova informazioni al link seguente:
    http://cyronmed.basilicatanet.it/page.asp

  8. PropostaAutore: nicola. Data: 21 Marzo 2010 - 20:17   

    bisognerebbe prima di tutto sostenere la giovane imprenditoria che intende investire nel turismo ( che non significa finanziare gli albergatori ) ma favorire le imprese semplificando e alleggerendo le stesse da una burocrazia asfissiante, dove lo stato e gli enti fungono da controllori-corrotti asfissiando gli imprenditori intraprendenti con norme e leggine che scoraggiano e allontanano gli “uomini di buona volontà”. Anche il costo del lavoro scoraggia l’impresa e danneggia i lavoratori stessi. non si può sostenere una piccola impresa con salari per i quali bisogna riconoscere oltre lo stipendio almeno un altro 70% tra contributi, imposte, tasse, ecc…
    Se si lavorasse su questi due argomenti principali, burocrazia e costo del lavoro, alleggerendo il carico all’imprenditore su queste voci, fiorirebbe una classe imprenditoriale che, oggi sta muovendo i primi passi nel mondo dei pubblici esercizi e che domani potrebbe essere il fiore all’occhiello dell’accoglienza turistica pugliese.
    Buon lavoro.
    Nicola Pertuso
    resto a Vs disposizione per proposte costruttive di sviluppo regionale.

  9. PropostaAutore: Patrizia. Data: 27 Marzo 2010 - 11:11   

    Io vorrei che si incrementasse oltre che la destagionalizzazione, soprattutto il turismo giovanile costruendo ostelli(tutt’ora assenti o quasi sul territorio regionale)gestendo in modo meno sperequativo le ferrovie locali(so che la Regione Puglia fornisce fondi alle ferrovie locali, ma evidentemente, vengono usati male-io viaggio con la Fal e da dieci anni, e più chiediamo un servizio che sia degno di essere chiamato tale ma gli addetti ai lavori fingono di non sentire-) ed i mezzi di trasporto pubblici(tram,treni e bus ed aerei low-cost).Il turismo giovanile in Puglia renderebbe molto di più se ci fossero le strutture adatte ed inoltre, anche i giovani della Puglia stessa, sarebbero più invogliati a girarla se sapessero che non spenderebbero molti soldi.

  10. PositivoAutore: Emilio. Data: 29 Marzo 2010 - 23:03   

    Promuovere appuntamenti sportivi di atletica di rilevanza internazionale che possano far conoscere la Puglia in Europa e nel Mondo.

  11. PropostaAutore: Alessia Leucaworks. Data: 1 Aprile 2010 - 20:56   

    provo una sorta di imbarazzo a partecipare a questa discussione, animata dalla fiducia in un modello di sviluppo turistico fondato sul connubio tra ambiente, cultura e sociale; ma al contempo disillusa da una palese (un aggettivo a caso) incapacità degli amministratori locali a valorizzare le potenzialità esistenti.
    Scrivo dalla provincia di Lecce, sono una veneta trapiantata neosalentina, e lamento un APT e un rete di IATsordi a qualisiasi richiesta di raccolta, analisi, produzioni di dati statistici sul turismo locale.
    Gli amministratori che gestiscono il nostro turismo dovrebbero cominciare prima di tutto a rispondere alle domande di tutti i cittadini indipendentemente dal colore politico e dall’apprtenenza familiare, a coinvolgere tutti gli operatori in incontri scadenzati con programmazioni a medio e lungo termine, ad organizzare uffici turistici con un back office operativo tutto l’anno e non la ragazzina o la “raccomandata” di turno che per 30 giorni all’anno (sempre agosto) indirizzano il turista al b&b dello zio o al ristorante del cugino.
    Vorrei un turismo preparato, gentile, educato, organizzato, ottimizzato…
    Trovo un turismo arrangiato, disorganizzato, affidato spesso localmente a gente incapace non per cattiva volontà ma per mancanza di ottimizzazione di risorse, quasi si avesse paura che tutto funzionasse bene …

  12. PositivoAutore: gianni. Data: 4 Aprile 2010 - 10:11   

    Grande attenzione e interesse per la Puglia viene confermato da una nostra conoscente che vive a Los Angeles. Lei ha contatti per motivi di lavoro con produttori e attori della blasonata Hollywood e, sapendola di origini pugliesi, le chiedono incuriositi se vi sono i presupposti per effettuare investimenti nella nostra terra.
    E’ verosimile, oggi, l’idea di paragonare, per certi versi, la Puglia alla California?

  13. PositivoAutore: Sergio. Data: 7 Aprile 2010 - 17:18   

    Io volevo portare a conoscenza del Presidente Vendola una bellissima iniziativa della signora Angela Serracchioli.
    Il Presidente durante il suo comizio in campagna elettorale a Lucera, citò i Cammino di Santiago come volano per lo sviluppo di una ex zona depressa come la Galizia, e menzionò l’ancestrale (molto più antico di Santiago) pellegrinaggio a Monte Sant’Angelo presso la grotta dell’Angelo come possibilità di favorire il turismo in queste zone.
    Ebbene, vorrei mettere a conoscenza del Presidente, che la signora Angela, con una visione (perché solo di visionaria si può parlare) lungimirante, sta scrivendo una guida che descriva il cammino dell’Angelo da Poggio Bustone fino a Monte Sant’Angelo. Una follia direte, invece no, la signora non è nuova a miracoli di tal sorta. Pensate che in tre anni, scrivendo una guida (Di qui passò Francesco edita da Terre di Mezzo) su un cammino francescano da La Verna a Poggio Bustone passando per Assisi, Gubbio etc, ha portato sulle strade dell’Umbria circa 6000 pellegrini. Lo so che è poca cosa rispetto ai quasi 500000 in tre anni che hanno percorso Santiago, ma il paragone è improponibile. E poi chi lo sa, dalla nostra c’è la possibilità di sfruttare l’antico pellegrinaggio a Monte Sant’Angelo come tappa interlocutoria per Gerusalemme.
    La guida sul Cammino dell’Angelo sarà in edicola la prossima primavera. Le tappe che attraverseranno la Puglia sono 5: la prima da San Marco la Catola a Castelnuovo della Daunia; la seconda da Castelnuovo a San Severo; la terza da San Severo a San Marco in Lamis; la quarta da San Marco in Lamis a San Giovanni Rotondo e l’ultima da San Giovanni fino a Monte Sant’Angelo. Io darò una mano nel segnalare con il tau le prime due tappe in terra pugliese.

    Volevo solo comunicarvelo Presidente e chiedervi di incrociare le dita per la buona riuscita di tale cammino.

    Buon lavoro e spero di poterti votare alle Politiche del 2013.

    Sergio

  14. PositivoAutore: Sergio. Data: 7 Aprile 2010 - 17:20   

    dimenticavo di inserire un link per chi volesse dare un’occhiata al cammino di San Francesco

    www.diquipassofrancesco.it

  15. NegativoAutore: nino. Data: 12 Aprile 2010 - 12:00   

    sviluppare il turismo non puo’ essere solo slogan: vivo sulla litoranea marina a Pulsano; da venerdi 10 aprile 2010 c’e’ sversamento di liquami fognari a causa dei depuratori PIU’ CARI DELLA PUGLIA e ,quasi sicuramente dell’intera ITALIA, che non sono entrati mai veramente in funzione anzi, il vecchio e’ collassato ed il nuovo non e’ mai entrato in funzione. Gli scarichi a mare, mai autorizzati da nessun ente preposto, contengono una quantita’ di ESCHERICHIA COLI e TENSIOATTIVI di molto superiori ai limiti di legge. Negli annipassati molti turisti hanno preso dermatiti in forma virulenta e sono andati via: cosa pensate che abbiano publicizzato? Di quale turismo andate blaterando? La prima ho votato per Vendola questa volta abbiamo sritto una lettera aperta spiegando perche’ non avremmo votato (di certo non potevamo votare per altri). Se siete interessati cercate DEPURIAMO PULSANO. Cordialita’

  16. PropostaAutore: gianni s.. Data: 20 Aprile 2010 - 21:50   

    il turismo termale deve essere sostenuto in modo specifico perchè è la chiave più utilizzabile per la destagionalizzazione.
    La Regione deve intervenire in modo decisivo nell’avvio del nuovo centro termale di Santa Cesarea Terme, eventualmente anche aprendo ai privati; peraltro, sono già stati spesi soldi a palate, quindi non è logico e politicamente corretto che si lasci tutto in abbandono.
    @ Gianni del 04.04.2010: puoi dire alla tua amica di Los Angeles che sto cercando proprio investitori per Santa Cesarea Terme e che esistono certamente i presupposti per investimenti nel nostro Salento.

  17. PropostaAutore: ANGELA VIVIANA MAZZEI. Data: 22 Aprile 2010 - 10:30   

    io volevo proporre come avviene in tante altre parti del mondo…una bella maratona di ragazzi che hanno talento nel ballo, canto….una serie di spettacoli..dove anche chi, non ha mai studiato, recitazione, canto, ballo ma ha una grande passione, perchè parliamoci chiaro qui a Bari accademie di Arte non ce ne sono….., può finalmente relaizzare il suo sogno per una volta nella sua vita….
    in orari consoni alla gente che poi possa riposare e alzarsi al mattino e tornare al lavoro per chi ancora fortunatamente ce l’ha…..
    lavoriamo tutti insieme anche per realizzare i nostri sogni…..

  18. PropostaAutore: mario lupi. Data: 2 Maggio 2010 - 15:52   

    sono tornato ieri da una breve vacanza nella vostra regione. Sono toscano, ex consigliere regionale appassionato di ambiente e sostenitore di Nichi.
    Propongo la via francigena del sud…già in discussione sui tavoli ministeriali ed europei ma poco lanciata..o acquisita dalla popolazione…(a mio avviso).. in Puglia.
    Propongo circuiti equiturismo partendo dalla biodiversità del vostro bellissimo cavallo Murgese..ne ho visti proprio pochi ..ed ho visto poche proposte a riguardo.
    Mi propongo, ..come fabbrica..e per l’esperienza acquisita, a dare una mano in questa direzione. Ciao e buon lavoro, mariolupi.it


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