Costruiamo un vocabolario che possa mettere insieme le parole chiave del futuro: quella è una coalizione, un’alleanza, quello è l’inizio del cambiamento. Deve essere chiaro a tutti che il cambiamento e la costruzione di un orizzonte nuovo per la società italiana sono operazioni che non possono e non devono concludersi al chiuso dei palazzi e delle segreterie.
La nuova coalizione deve intercettare le vite e le storie delle persone, per cui è necessario parlare di Mezzogiorno di Italia; è necessario parlare dei precari della scuola e della crisi della società italiana, che è specchio della crisi degli istituti di formazione. E’ necessario parlare della crisi del lavoro e della competitività del sistema italiano. Parliamo anche della difficoltà per i disabili di essere assistiti, della fatica delle donne che trovano una barriera culturale, sociale e perfino architettonica gigantesca per poter entrare nel mercato del lavoro. Parliamo delle giovani generazioni condannate a non trovare mai lavoro. Parliamo del dissesto idrogeologico di tutto il Paese, dell’erosione della costa e della urgenza di custodire il territorio. Parliamo della necessità di portare più modernità e libertà in Italia. Queste parole portiamole poi in un cantiere. Lì costruiremo l’alternativa.


