Sono a Rimini, ospite del sedicesimo congresso nazionale della Cgil dove 1050 delegati e delegate si confronteranno per quattro giorni in un congresso dal nome quanto mai opportuno: Per difendere il lavoro e liberare i diritti. I sindacati sono un architrave della vita democratica, tanto più in tempi di inquietudine, crisi, incertezza politica sociale, culturale ed economica. E la grande Cgil è un punto di riferimento non solo per le questioni di stretta pertinenza sindacale, ma per la civiltà democratica del nostro paese. Dobbiamo essere tutti consapevoli del fatto che il cantiere dell’alternativa del centrosinistra non può non passare dal mondo del lavoro. Se il lavoro non torna al centro della scena pubblica, la sinistra non potrà ricostruire la propria capacità di egemonia, non potrà rimettere in piedi il necessario cantiere dell’alternativa ad un berlusconismo trionfante.


