Il fango che sta tracimando dall’esplosione del caso Bisignani non è soltanto l’impietosa radiografia della spregiudicatezza del centrodestra. Non è solo un campionario delle volgarità del ceto berlusconiano. Ma è anche uno spaccato verminoso delle classi dirigenti italiane.
Il centrosinistra deve essere capace di operare una riflessione profonda sulla struttura, la cultura, la natura del potere in Italia. Di quello che Pier Paolo Pasolini chiamava, con una delle sue folgoranti metafore, ‘il Palazzo’.
Non c’è alternativa credibile che non passi dalla più radicale bonifica di questo articolato, complesso e pestilenziale complesso di potere, che è capace nel suo esperto metabolismo di divorare ed inghiottire chiunque.


