Nichi Vendola dedica una videolettera alla Fiom e alle tante lavoratrici e ai tanti lavoratori che domani scenderanno in piazza in occasione dello sciopero indetto dalla Fiom Cgil.
‘La politica che rinuncia a confrontarsi concretamente con il salario, con le condizioni di sicurezza e di salubrità compie un’incursione su un terreno improprio’ dice Nichi. C’è un’involuzione post liberale e post cristiana della nostra democrazia per cui ‘dobbiamo stringere un’alleanza tra i diritti individuali di libertà, i diritti sociali e i diritti umani’.
Lo sciopero del 28 gennaio è un appuntamento importante perché ‘c’è bisogno che le angosce, che le rabbie, i pensieri inquieti possano catalizzarsi dentro un percorso di lotta’. ‘La vostra battaglia, la trincea di resistenza allude alle incombenze del futuro’ afferma, per questo ‘bisogna rilegittimare la lotta perché nessuno ci regala un futuro migliore, dobbiamo conquistarcelo noi giorno dopo giorno’.
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