nichivendola - 2013

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Post: Carceri italiane, segno di inciviltà

Autore: Nichi

Credo che la condizione carceraria nella stagione berlusconiana abbia raggiunto il punto più alto di disumanità e di inciviltà. Il sovraffollamento ha raggiunto vette che non hanno precedenti nella storia repubblicana. Decine di migliaia di detenuti ammassati nelle carceri italiane significa una condizione in aperta violazione della nostra Costituzione e di tutti i principi che regolano lo stato di diritto nel mondo.

Il carcere non è una vendetta, non può essere una tortura. Alla privazione della libertà personale si cumula una sequenza impressionante di violazioni della dignità delle persone.

Allora spero che l’annunciato provvedimento del governo Monti e del neoministro della Giustizia sia l’occasione non per un provvedimento tampone ma per una riflessione di fondo su come cambiare, e riformare radicalmente la pena carceraria.


20 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Con l’Emilia Romagna

Un terremoto di importante intensità ha fatto strage in Emilia Romagna, nel ferrarese. [...]Continua >

20 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: A Mesagne

Siamo ancora prigionieri della sequenza di emozioni forti, i fotogrammi dello scempio ronzano nella nostra testa, ora siamo fiduciosi che nel giro di poco la magistratura possa individuare la matrice di questo crimine. [...]Continua >


19 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Agli studenti e alle studentesse di Puglia

Non avrei mai voluto vedere ciò che ho visto, la morte messa inscena dinanzi ad una scuola, la morte oscena e molesta che azzanna la vita adolescente, la vita allegra dei figli che varcano la soglia di un luogo sacro [...]Continua >


19 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Staniamo i colpevoli, subito

Ho ricevuto una lunga telefonata dal presidente del consiglio Mario Monti che mi ha chiamato dagli Stati Uniti e mi ha pregato di comunicare alla comunità pugliese e alla città di Brindisi la vicinanza del governo. [...]Continua >


19 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Brindisi. Una strage.

Oggi dobbiamo dare una risposta forte e chiara ai barbari, a chi ha osato fare quello che neanche si può immaginare: spezzare la vita di giovani, spezzare la vita dei figli, portare la strage, il sangue davanti ad una scuola, ordire una strage di ragazzini e ragazzine è il delitto più orrendo. [...]Continua >