Hanno fatto e stanno facendo una manovra che è una violenza, un vero e proprio colpo di stato sociale.
Sarà l’ennesima manovra che non risolverà minimamente i problemi del debito pubblico, non intaccherà gli sprechi e i privilegi della politica, non terrà lontano l’artiglio degli speculatori, non riuscirà a rimettere in piedi il Paese.
Il senso vero di questa manovra è un vero e proprio odio di classe nei confronti di quei ceti sociali che devono pagare il prezzo di una crisi prodotta, se si puo’ usare un gioco di parole, da quel mondo berlusconiano mondiale che si è arricchito con la magia della speculazione, e che oggi chiede che gli altri si assumano gli oneri di pagare il conto.
Si dice, per giustificare tali azioni, che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità.
Non è così: alcuni hanno vissuto molto al di sopra delle proprie possibilità. E ora il prezzo di questa vita “allegra” lo paga chi ha sempre vissuto nel recinto di una vita “magra”.
Questo è inaccettabile.


