nichivendola - 2013

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Post: Con i lavoratori del cinema

Autore: Nichi

Esprimo il mio sostegno e la mia solidarietà ai lavoratori del mondo del Cinema che hanno occupato la Casa del Cinema a Roma e che in queste ore stanno protestando contro lo smantellamento di una delle più grandi industrie del paese, con i suoi 300.000 lavoratori. Il disegno del governo Berlusconi, portato a compimento dal suo braccio armato Tremonti e dai suoi assistenti Bondi e Gelmini, è quello di annullare tutte le forme di cultura di qualità in Italia. E dopo la ricerca, la scuola e l’università, è la volta dell’industria del cinema e della fiction. I tagli indiscriminati al Fondo Unico per lo Spettacolo e il mancato rifinanziamento delle misure di tax credit e di tax shelter, ovvero una forma di agevolazione fiscale per chi produce cinema e cultura, stanno mettendo in ginocchio un settore fondamentale per lo sviluppo del paese e stanno affamando centinaia di migliaia di lavoratori e le loro famiglie.

E d’altra parte erano stati chiari i messaggi di noti esponenti del governo, nei mesi scorsi. Brunetta aveva parlato di “culturame” riferendosi al cinema italiano; da ultimo il ministro Tremonti aveva tuonato “fatevi un panino con Dante Alighieri”, incalzato dalle domande circa i tagli all’Università.
Sono passati dalle parole ai fatti.

Questo governo ritiene che l’investimento in cultura sia non redditizio, un po’ superfluo e parassitario; mentre investire nella cultura e nel cinema è uno degli strumenti più potenti e immediati per contribuire allo sviluppo del paese e uscire prima e meglio dalla crisi. Un popolo senza cultura è un popolo non libero, imbarbarito, privo di consapevolezza.

E allora è necessario ascoltare le richieste dei lavoratori del cinema: è urgente rifinanziare il Fondo per lo Spettacolo, come è urgente garantire la disciplina della tax credit. Inoltre è indispensabile rompere il duopolio televisivo Rai-Mediaset che strangola autori, produttori e maestranze, assorbendo la maggior parte dei ricavi commerciali e pubblicitari delle produzioni, lasciando i lavoratori in balia delle dinamiche di mercato.

Per tutti questi motivi è doveroso rilanciare le attività cinematografiche e culturali nel nostro paese; per tutti questi motivi sono convinto che la protesta dei lavoratori del cinema sia sacrosanta e abbia a che fare con il futuro e la difesa dell’Italia migliore.


20 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Con l’Emilia Romagna

Un terremoto di importante intensità ha fatto strage in Emilia Romagna, nel ferrarese. [...]Continua >

20 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: A Mesagne

Siamo ancora prigionieri della sequenza di emozioni forti, i fotogrammi dello scempio ronzano nella nostra testa, ora siamo fiduciosi che nel giro di poco la magistratura possa individuare la matrice di questo crimine. [...]Continua >


19 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Agli studenti e alle studentesse di Puglia

Non avrei mai voluto vedere ciò che ho visto, la morte messa inscena dinanzi ad una scuola, la morte oscena e molesta che azzanna la vita adolescente, la vita allegra dei figli che varcano la soglia di un luogo sacro [...]Continua >


19 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Staniamo i colpevoli, subito

Ho ricevuto una lunga telefonata dal presidente del consiglio Mario Monti che mi ha chiamato dagli Stati Uniti e mi ha pregato di comunicare alla comunità pugliese e alla città di Brindisi la vicinanza del governo. [...]Continua >


19 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Brindisi. Una strage.

Oggi dobbiamo dare una risposta forte e chiara ai barbari, a chi ha osato fare quello che neanche si può immaginare: spezzare la vita di giovani, spezzare la vita dei figli, portare la strage, il sangue davanti ad una scuola, ordire una strage di ragazzini e ragazzine è il delitto più orrendo. [...]Continua >

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