La pressione confindustriale sul governo finalizzata alla cancellazione dell’articolo 18 ha ormai toccato vertici di oltranzismo ideologico e isteria stilistica. Veicolare l’idea che i diritti sociali siano oggetti premoderni e maleodoranti, significa che si è superata la soglia della ragionevolezza e della decenza.
A questo attacco violento e insensato costruito con toni ottocenteschi, occorre rispondere con una grande mobilitazione a difesa del mondo del lavoro e dei suoi diritti.


