nichivendola - 2010

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Post: Cosa succede alla Fiat?

Autore: Nichi

Ma che sta succedendo alla Fiat? Davvero si pensa che rievocare grottescamente un vallettismo d’antan possa rilanciare l’industria automobilistica nel nostro Paese? Davvero si pensa che con ‘politiche coloniali’ -  trasferendo le produzioni in Paesi con condizioni più favorevoli per l’azienda, ma senza innovare, senza piani industriali complessivi, ‘dando la colpa’ di quello che accade a sindacati non accomodanti - si faccia fare un passo in avanti al gruppo automobilistico torinese?
Sono preoccupato per quello che sta accadendo.
Sono preoccupato per le migliaia di famiglie che passerrano un’estate di inferno anche a Torino.
Sono preoccupato per il rilancio del sistema impresa italiano.
Qualche settimana fa si parlava di Pomigliano come di un caso isolato, e proprio per la sua specificità si era tentato di convincere i lavoratori che era necessario sottostare alle condizioni umilianti decise dall’azienza. I lavoratori giustamente non li hanno creduti. Poi è venuto il caso di Melfi con le ritorsioni ai delegati sindacali. Ora il caso di Mirafiori.
Evidentemente non siamo più di fronte ad una casualità, ma a scelte precise che mettono in discussione la credibilità del piano industriale della Fiat e del suo management.
E tutto accade questo mentre siamo di fronte alla vera emergenza nazionale dell’Italia: la perdita ogni giorno di migliaia di posti di lavoro, il quotidiano passaggio di migliaia di famiglie da una vita dignitosa alla povertà.
Sono invidioso dei miei colleghi stranieri che di fronte alle crisi dei gruppi industriali nei propri Paesi vedono il loro governo parte attiva nel risolvere le vertenze. Questo non accade in Italia. Oltre al degrado morale che sta accompagnando la fase conclusiva della stagione berlusconiana, impressiona il disprezzo e il disinteresse con cui da Palazzo Chigi si seguono le vicende dell’economia italiana: il ministro fantasma dello sviluppo economico potrebbe oggi avere un ruolo chiave nell’imporre alla Fiat di aprire un tavolo con le organizzazioni sindacali dei lavoratori. Ma questo governo da due mesi questo ministro non lo ha. Il confronto invece tra azienda e parti sociali deve avvenire con urgenza.
Deve essere chiaro, alla Fiat innanzitutto, che le scelte autoritarie porteranno esclusivamente al disastro che deve essere assolutamente evitato. Non si puo’ pensare che, chiuso il secolo del ‘900, invece di entrare nel terzo millennio, si voglia ritornare al all’800: il riconoscimento dei diritti dei lavoratori e di una retribuzione dignitosa sono conquiste che non possono essere cancellate, neanche attraversando il mare Adriatico…


3 Settembre 2010 / autore: redazione

Articolo: Qualcosa di sinistra

Intervista a Nichi su crisi economica, politiche di sviluppo e futuro della sinistra.
Leggi l'articolo da Panorama del 3 settembre 2010
di Laura Maragnani

2 Settembre 2010 / autore: Nichi

Post: Per un’altra Europa

C'è un'Europa di cui bisogna vergognarsi, un'Europa che pratica illegalità e che convive con i fantasmi del passato, un'Europa miope e piccola che ha paura di allargarsi e di abbracciare la Turchia [...]Continua >


2 Settembre 2010 / autore: redazione

Articolo: Un lampo sul processo…

Intervista a Nichi su giustizia, criminalità organizzata, antimafia e processo breve.
Leggi l'articolo da La Repubblica di Bari del 2 settembre.
Di Giuliano Foschini.

2 Settembre 2010 / autore: Nichi

Post: Tutti con Sakineh

Anche Sinistra Ecologia Libertà sarà oggi pomeriggio a Roma davanti all'ambasciata iraniana per esprimere il nostro sdegno ed orrore per quello che quotidianamente accade in Iran. [...]Continua >


30 Agosto 2010 / autore: Nichi

Post: Inizia la stagione del dolore sociale

Penso che quella che comincia è la stagione dei rendiconti, la fine delle favole e l'inizio di un confronto anche molto duro con la realtà. [...]Continua >