I bambini migranti non hanno meno valore degli altri. E’ sconcertante sapere che il diritto a crescere in maniera sana di un minore extracomunitario non abbia alcun significato in un Paese civile. E’ altrettanto sconcertante trovarsi di fronte alla brutalità di uno Stato che abbandona un bambino che, come i suoi coetanei, è bisognoso di cure e affetto familiari. Lo dico a commento della Sentenza della I Sezione civile della Corte di Cassazione in tema di immigrazione che ieri ha deciso che gli immigrati irregolari, con figli minori che studiano in Italia, non possono chiedere di restare nel nostro Paese. E’ un passo indietro rispetto a quanto dichiara espressamente la nostra Carta Costituzionale in tema di diritti prima di tutto naturali che appartengono all’uomo e che la Costituzione deve riconoscere, come nel caso di un figlio, qualsiasi sià la sua nazionalità. Sono anche queste le conseguenze disastrose di una Legge xenofoba come la Bossi Fini, l’espressione più becera della controcultura del berlusconismo, che costringe i migranti a vivere nella clandestinità, trasformando la loro condizione di vita in un reato.


