Non possiamo dimenticare che la prima legge voluta dal passato governo Berlusconi fu quella di cancellare quel provvedimento che impediva il rito delle dimissioni in bianco nel mondo del lavoro. Un diritto conquistato solo pochi anni fa per impedire una pratica odiosa di ricatto sui posti di lavoro verso il mondo femminile.
In queste ore nel Paese e sugli organi di informazione un gruppo di donne sindacaliste, giornaliste, intellettuali, oltre alle due autrici della legge con cui ho l’onore di condividere lo stesso partito, si rivolgono al nuovo Ministro Fornero perché si rimedi a questo guasto.
Una donna incinta non può e non deve essere un peso per le leggi del mercato.
Se davvero vogliamo uscire dalla retorica stucchevole degli annunci e dei commenti contro le discriminazioni, se davvero si vogliono cambiare in meglio le condizioni delle donne in Italia, si dia ascolto a questo appello, si torni a norme di civiltà.


