Le facce pulite di ragazzi e ragazze che oggi hanno riempito le strade di centinaia di città italiane ci ricordano inequivocabilmente che il loro presente e il loro futuro non possono continuare ad essere svuotati e saccheggiati da un sistema politico grottesco.
Mentre il governo si trastulla tra feste di compleanno e tunnel immaginari di neutrini, la ferocia dei tagli alla scuola, all’insegnamento, alla ricerca operati colpiscono nel profondo una delle risorse fondamentali per dare un futuro al nostro Paese e alle sue nuove generazioni.
Questi ragazzi e questa ragazze hanno ragione da vendere, hanno ragione nell’indignarsi. Occorre una nuova stagione politica, dove non possiamo e non potremo in alcun modo deluderli.


