Ieri ho voluto partecipare alla manifestazione dei precari della sanità pugliese a Roma, per chiedere con forza al governo nazionale di ascoltare la voce e le ragioni dei nostri lavoratori, che vivono in una condizione di insopportabile precarietà e instabilità.
Con me c’erano anche alcuni assessori regionali, fra cui Tommaso Fiore e Nicola Fratoianni, a testimoniare della vicinanza della giunta pugliese alle problematiche dei lavoratori della sanità. Ci impediscono da mesi di completare il piano di internalizzazione e stabilizzazione dei lavoratori della sanità, agitando il fantasma del piano di rientro sanitario, nonostante sia una operazione sacrosanta e doverosa nei confronti di chi da anni lavora nei servizi sanitari e assistenziali, senza tutele e senza regole; inoltre, come abbiamo dimostrato più volte, è un atto di buona amministrazione perché riduce i costi di gestione ed aumenta la qualità dei servizi ai cittadini.
Vogliamo e chiediamo con forza, quindi, che il governo venga a vedere le carte, venga a vedere in quali condizioni lavorano realmente le persone, venga a verificare se ci sono sprechi o se piuttosto l’assunzione dei lavoratori non significhi risparmiare.


