Gli incidenti di questa mattina tra un gruppo di richiedenti asilo del CARA di Bari Palese e forze dell’ordine, sono il frutto avvelenato della disperazione di chi, dopo lunghi viaggi della speranza in fuga da guerra, persecuzioni e fame, si vede negata la possibilità di un futuro di accoglienza. Le insopportabili attese per le pratiche di valutazione delle richieste di asilo e il numero crescente di dinieghi rappresentano una condizione inaccettabile nella fase straordinaria che stiamo attraversando. I centri di accoglienza per richiedenti asilo scoppiano in tutta Italia. Il sovrannumero e l’incertezza sul proprio futuro rischiano di determinare una moltiplicazione delle rivolte e un ulteriore innalzamento della tensione. Nell’esprimere la mia solidarietà alle forze dell’ordine e nell’auspicare una pronta guarigione ai feriti, voglio ringraziare tutti coloro che in queste ore hanno lavorato perché si potesse giungere ad una mediazione. Ma di fronte a questa situazione non si possono tacere le responsabilità gravissime del Governo Nazionale. L’immigrazione non è una questione che può essere trattata in termini di mero ordine pubblico e di repressione. Urge, oggi più che mai, una risposta politica all’altezza della situazione. Per questo torno a chiedere che il Governo conceda il permesso di soggiorno per motivi umanitari come già fatto nei mesi scorsi in occasione dell’ondata di sbarchi dalla Tunisia.


