Sono sicuro che la maggior parte dei militanti, dei simpatizzanti del popolo del centrosinistra voterà me proprio perché vuole vincere, vuole vincere non le primarie, vuole vincere le secondarie.
Il rischio è che un centrosinistra allargato ma orfano di una guida che è conosciuta e che è entrata fortemente nell’immaginario popolare possa andare incontro ad una sconfitta. Quindi io penso di aver dimostrato che non combatto semplicemente per testimoniare, combatto per vincere.
Fino ad ora ho dimostrato che con me si vince in una terra in cui ogni volta che si è cercato di costruire una battaglia su schemi iperpoliticistici e astratti, come quelli legati alla ricerca di un candidato cosiddetto moderato, si è andati incontro a una sconfitta.
Voglio poi lanciare un messaggio a Pierluigi Bersani, un messaggio di assoluta amicizia: noi dobbiamo sentirci anche dentro questa competizione alleati, dobbiamo essere capaci tutti di toglierci gli elmetti e di vivere questa esperienza come una bella gara delle idee migliori. Se ognuno poi si presenta con un ramoscello d’ulivo, credo che sia tanto di guadagnato. Mi spiace che l’Ulivo non piaccia a Pierferdinando Casini ed è un peccato, ma almeno l’ulivo pacifista penso che possa piacere a tutti.


