nichivendola - 2013

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Articolo: Il terapeuta delle anime

Autore: redazione

Il quotidiano tedesco Berliner Zeitung del 25 marzo ha dedicato un articolo al Governo di Nichi Vendola e alla Puglia.
Leggi l’articolo
Leggi la traduzione: 
“Il terapeuta delle anime” di Kordula Doerfler (trad. di Paola Giaculli)
 
La sinistra è debole e divisa. Non promuove gli spiriti critici ai piani alti. Il pugliese Nichi Vendola invece ce l’ha fatta.
 
 
È onnipresente, lo si incontra dappertutto, non fisicamente ma in forma di filastrocche appese ai manifesti a ogni angolo della città. Di difficile traduzione in tedesco, si parla di mare, di sole, della Puglia. “La poesia è nei fatti”  dice Nichi Vendola nella sua campagna per l’ambiente, le politiche sociali, per i giovani, contro il nucleare. I suoi manifesti sono immediatamente riconoscibili, si contraddistinguono da quelli degli altri politici, somigliano piuttosto a locandine teatrali o per serate di poesia. Per leggere questi manifesti bisogna soffermarsi, riflettere. Vendola non compare in questi manifesti, non ce n’è bisogno: tutti conoscono l’uomo che secondo i criteri di questo paese non dovrebbe neanche esistere. Ex comunista, filosofo, laureato con una tesi su Pierpaolo Pisolini e poeta. Cattolico convinto ma molto critico, e omosessuale dichiarato. E per di più dimostra come si possa governate con successo una regione.
Cinque anni fa Vendola si candidò per la prima volta alla Presidenza della Puglia, una regione conservatrice, profondamente cattolica e del sud, così povera di infrastrutture. Allora era ancora comunista. La destra di Berlusconi si scherniva della sua candidatura, definendola un “suicidio politico”. Si sbagliavano. Anche alle elezioni di domenica prossima Vendola potrà spuntarla e risiedere per altri cinque anni nell’imponente palazzo mussoliniano sede della regione.
Berlusconi in questa campagna è deciso a cacciare i presidenti delle regioni governate del centro-sinistra, ma è nervoso, ha ammesso che queste elezioni sono un test nazionale. I sondaggi sono in discesa dopo che il governo ha cercato - per decreto - di far riammettere le sue liste. Lo scorso fine settimana ha convocato tutti i suoi seguaci a un super show a Roma. Non gli servirà a molto, Nichi Vendola ne è convinto. Dal suo ufficio a sinistra si vede il porto, di fronte il mare. L’ex Jugoslavia, la Grecia, l’Albania sono più vicine di Roma. Da Bari partivano un tempo i crociati. Bari ha sempre anelato all’est e questo ha forgiato le persone. “Siamo sempre stati un anello di congiunzione tra nord e sud, ma anche tra occidente e oriente, dice Nichi Vendola. È orgoglioso della ricchezza culturale della regione che potrebbe essere un modello non solo per il Nord Italia. Qui la mafia non ha mai potuto diventare forte e Bari ha dimostrato come un centro storico minacciato dal degrado possa tornare a nuova vita. Anche su questo ha saputo calibrare la sua campagna: sulla fusione tra modernità e tradizione. In questa miscela non ci vede niente di contraddittorio, come non lo è essere cattolico e omosessuale. Nel suo ufficio si accompagno reliquie comuniste e ritratti del papa. Cinque anni fa Benedetto XVI appena eletto dovette recarsi nel suo primo viaggio proprio in Puglia. E stringere la mano al nuovo presidente Vendola, cioè a qualcuno che secondo la chiesa, è un peccatore convinto. Sorride ancora a quel ricordo.
A Nichi Vendola, 51 anni, non manca la sicurezza. E ha anche imparato a coltivare la contraddizione per farne il marchio che lo contraddistingue. A partire dal suo nome. San Nicola è il santo patrono di Bari, Nichi però contiene anche una reminiscenza di Nikita Crusciov. Vendola non è solo un intellettuale che cita a memoria la filosofia cinese e Marx. Parla anche la lingua dei contadini e dei pescatori, conosce le loro paure in epoca di crisi economica.
In questo lo aiuta senz’altro il fatto che lui stesso è di umili origini. Già il padre e lo zio erano comunisti. Per i genitori è stato un bello choc quando il figlio si è dichiarato e ha iniziato a fare attività nel movimento gay. In Italia non ci sono molti politici che ne hanno il coraggio. Ma la popolarità di Vendola non è stata scalfita dalle continue battute pesanti. Al pollice porta un anello che gli ha regalato un pescatore quando è stato eletto cinque anni fa - una delle sue tante piccole vanità.
Allora faceva ancora parte di Rifondazione. Nel frattempo ne è uscito per fondare “Sinistra e Libertà”. Ciononostante è riuscito nel capolavoro di battere a grande maggioranza il candidato del grande partito di opposizione PD. A denti stretti la direzione di Roma del PD ha dovuto ammettere la sconfitta.
E NON MENO A DENTI STRETTI LA DIREZIONE DEL PARTITO LO SOSTIENE ORA COME CANDIDATO DEL CENTRO-SINISTRA. NOTORIAMENTE DEBOLE E DIVISA, LA SINISTRA È LONTANA DALL’UNITÀ E ANCHE DAL RINNOVAMENTO. DOPO CHE VELTRONI, SENZA SUCCESSO, SI DIMISE L’ANNO SCORSO, IL PARTITO SI TRASCINA SENZA DIREZIONE, MENTRE LE CORRENTI CATTOLICA E DEGLI EX COMUNISTI SI CONTENDONO IL POTERE. LO SCORSO OTTOBRE È STATO ELETTO SEGRETARIO BERSANI, EX COMUNISTA. È TUTTO MENO CHE UN NUOVO INIZIO. SONO SEMPRE GLI STESSI A DIRIGERE DA DECENNI LE ROCCAFORTI ROSSE. E ANCHE LORO VENGONO COINVOLTI REGOLARMENTE IN QUALCHE SCANDALO. PER I PIÙ GIOVANI È DIFFICILE FARSI STRADA, GLI SPIRITI CRITICI NON SONO I BENVENUTI. CON DISPREZZO QUALCUNO DEFINISCE VENDOLA IL “LULA DI BARI”.
LUI, IN EFFETTI NON CONOSCE LA PAURA DELLA CONTAMINAZIONE. SU FACEBOOK CERCA DI RAGGIUNGERE QUELLI CHE SI SONO ALLONTANATI DALLA POLITICA DEI PARTITI. E QUESTO GLI AVVALE IL RIMPROVERO DI ESSER POPULISTA.  “LA REALTÀ È PIÙ COMPLESSA DI QUALCHE STEREOTIPO”, RIBATTE CON FORZA. “SE LA SINISTRA ITALIANA È DEBOLE E BALCANIZZATA È ANCHE PERCHÉ VIVE NEL PASSATO O NON HA CONVINZIONI”.
Poi Vendola inizia in maniera eloquente a parlare della sinistra dopo la caduta del muro che soprattutto in Italia non ha mai vissuto nel presente con le sue rotture e contraddizioni, che non ha capito cosa produce la globalizzazione e quanto sia importante la questione dell`’ambiente. “Dobbiamo tornare a mettere al centro il valore della persona e del lavoro, altrimenti non abbiamo chances”.
Durante la sua presidenza Vendola ha promosso trasparenza e competizione nell’amministrazione pubblica. Ma la sanità soffre anche in Puglia del “male italiano”. Il vice di Vendola, del PD, è stato arrestato addirittura con il sospetto di corruzione. Vendola ha dato il via alle alte tecnologie, promuove la cultura e il turismo, ha dichiarato l’acqua un bene pubblico universale e impedisce che i migranti non in possesso di documenti vengano denunciati se hanno bisogno di cure mediche. Solo così, dice, può andare avanti la regione, solo così può avere successo oggi un politico di sinistra: mettendo insieme il vecchio e il nuovo, e con la curiosità. E soprattutto se dà ascolto ai giovani, si serve dei moderni mezzi di comunicazione - e dà loro una visione.
QUELLO CHE INTENDE CON QUESTO, VENDOLA LO FA VEDERE QUALCHE GIORNO DOPO IN PIAZZA DEL POPOLO A ROMA. DECINE DI MIGLIAIA SVENTOLANO IN QUESTO MITE SABATO POMERIGGIO IL TRICOLORE CON IL LOGO DEL PD. QUA E LÀ C’È IL VIOLA, IL COLORE DEL NUOVO MOVIMENTO DI OPPOSIZIONE CHE SI È FORMATO SU INTERNET.  IL POPOLO VIOLA HA INDETTO UNA MANIFESTAZIONE CONTRO BERLUSCONI. DAVANTI, SUL GRANDE PALCO SI RIUNISCONO I LEADER DELLA SINISTRA, BERSANI, VELTRONI , I BARONI DEL SINDACATO, DI PIETRO: ANCHE LUI HA RICONOSCIUTO IL SEGNO DEI TEMPI E SI È MESSO UNA SCIARPA VIOLA.
VENDOLA PREFERISCE I TONI PIÙ DELICATI, MA È VICINO AL POPOLO VIOLA. INCALZANTE RISUONA NELLA PIAZZA LA VOCE PROFONDA, PARLA A BRACCIO E IN MANIERA PUNTUALE. L’UOMO DAL LONTANO SUD ACCAREZZA LE ANIME BISOGNOSE DI QUANTI SI DISPERANO DELLE CONDIZIONI IN CUI VERSA IL LORO PAESE. PROMETTE LORO UN FUTURO MIGLIORE CHE COMINCIA OGGI IN QUESTA PIAZZA, DICE CHE IL TEMPO PER BERLUSCONI È SCADUTO. VENDOLA FA ESULTARE LA PIAZZA.
“ABBIAMO BISOGNO DI UN ALTRO RACCONTO DELL’ITALIA”, ESCLAMA RICORDANDO I VALORI CHE I PADRI FONDATORI DELLA REPUBBLICA HANNO ISCRITTO NELLA COSTITUZIONE DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE. “OGGI L’ITALIA È UNA DEMOCRAZIA DELLA TELEVISIONE CHE SI FONDA SULL’IMMUNITÀ DELLA CLASSE DIRIGENTE”. NESSUNO RICEVE APPLAUSI COSÌ FRAGOROSI COME VENDOLA. I LEADER DI PARTITO ASSISTONO AL SUO SUCCESSO CON DISAGIO.

 
 
 

 


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