Oggi penso sia indispensabile che la politica parli poco e ascolti molto. La dimensione mondiale della protesta degli indignati dice che siamo ad un punto di non ritorno: dalla crisi si uscirà solo con politiche fondate sulla sostenibilità sociale e sulla conversione ecologica. Una generazione intera, ad ogni latitudine, denuncia il delitto sociale della precarietà del lavoro e della vita. La politica, la sinistra, ha il dovere di rispondere in modo credibile a questa travolgente domanda di cambiamento.


