Sono in partenza per la Cina dove parteciperò all’Expo Shanghai 2010. La Puglia, nel Tavolo Italia-Cina, è stata individuata come riferimento nazionale in tema di ambiente e di energie rinnovabili. Intendiamo stabilire relazioni solide e durature con operatori ed istituzioni cinesi. La Cina ha già vinto gli effetti devastanti dell’attuale congiuntura economica. Se guardiamo questo Paese assistiamo ad un fenomeno strabiliante: il ritmo di sviluppo della produzione industriale si è riportato sui livelli precedenti alla crisi. Gli indici dei prezzi al consumo e alla produzione sono tornati positivi. Le autorità hanno iniziato a ridurre l’intensità delle misure di stimolo fiscale e di sostegno al credito bancario che avevano fornito sin dagli ultimi mesi del 2008 (il sostegno principale allo sviluppo dell’economia nel momento di maggiore difficoltà congiunturale). Secondo gli analisti, il Pil cinese aumenterebbe nel 2010 del 9,7%. La Cina cresce ad un ritmo tale da strappare ben presto al Giappone il titolo di seconda economia al mondo, offrendo nuove opportunità di sviluppo e di collaborazione per coloro che sono disposti, come la Puglia, ad affrontare la sfida cinese con proposte innovative.
Nell’attuale quadro di sviluppo dell’economia cinese è proprio il Guangdong uno dei motori della crescita, con la più alta ricchezza pro capite e la più elevata produzione industriale. Scambio e internazionalizzazione delle idee sono gli strumenti di questo viaggio, promuovere il territorio e le nostre buone pratiche è il fine, attrarre investimenti il risultato. In questo momento sono soprattutto le nuove dimensioni dell’internazionalizzazione a generare volani di sviluppo e a dare prospettive imperdibili alle nostre imprese. Noi le accompagniamo convinti che la sfida cinese sia molto più vicina di quanto si possa pensare.


