Oggi sarò a Marzabotto e a Monte Sole dove nel 1944 la violenza nazifascista uccise centinaia di civili, anziani, donne e bambini. Ricorderò la liberazione dell’Italia dal nazifascismo prima lì, nel tragico teatro di quel doloroso eccidio, e poi parteciperò alla manifestazione nazionale a Milano, organizzata dall’Associazione Nazionale Partigiani. Abbiamo il torto di aver trasformato il 25 aprile in un’immagine oleografica e di aver fatto dei valori della Costituzione un richiamo retorico. Non siamo stati in grado di spiegare alle giovani generazioni che non stavamo raccontando una stagione della nostalgia ma del loro avvenire.
Il 25 Aprile rappresenta lo spartiacque della storia della libertà e l’antifascismo è la bussola con cui oggi più che mai dobbiamo guardare il presente e il futuro perché nessuna conquista di civiltà è al riparo per sempre. Per costruire un mondo di pace occorre, con impegno e passione, promuovere politiche attive di pace, solidarietà, cooperazione e mantenere sempre viva la memoria di un pezzo drammatico della storia del nostro Paese.


