nichivendola - 2013

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Post: La fine della chimica

Autore: Nichi

La multinazionale della chimica Lyondell Basell che è insediata in Italia con propri stabilimenti a Brindisi oltre che a Terni e a Ferrara, ha deciso di procedere alla chiusura dell’insediamento di Terni a partire dal primo luglio, perché intende ‘ristrutturare’ la produzione nei propri siti italiani. Le conseguenze rischiano di essere devastanti non solo per Terni, ma per il sistema della chimica in Italia. Stiamo assistendo ad un racconto di disinteresse e di rinuncia da parte del Governo all’industria della chimica fine, che è stata fino ad oggi un must della produzione industriale italiana. Mentre è ancora sotto i nostri occhi la sofferenza degli operai sardi della Vinyls di Porto Torres, che hanno occupato l’ex carcere di massima sicurezza dell’Asinara perché i riflettori fossero puntati sulla crisi del comparto chimico, un nuovo capitolo di disperazione si affaccia all’orizzonte. Di fronte al quale il Governo si pone come spettatore assente e indifferente, lasciando il settore a se stesso. In questo quadro, nel quale addirittura l’industria chimica italiana fa un passo indietro, non c’è da stupirsi se anche le multinazionali ripensano agli investimenti. È lo stesso Governo che non ha ancora una politica industriale, che in materia di energie rinnovabili non riesce da oltre sette anni a definire le linee guida, che oggi declina ogni responsabilità anche nei confronti dell’industria chimica. Sembra che l’Italia abbia smarrito del tutto un’idea di sè, del proprio sistema produttivo, del futuro della sua economia. La Regione Puglia sostiene che proprio questo comparto, quello della chimica fine e ecosostenibile, sia un pezzo da valorizzare e non da smantellare. Il paradigma della dismissione con il contentino della cassa integrazione per famiglie costrette a vivere con ottocento euro al mese va combattuto.


20 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Con l’Emilia Romagna

Un terremoto di importante intensità ha fatto strage in Emilia Romagna, nel ferrarese. [...]Continua >

20 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: A Mesagne

Siamo ancora prigionieri della sequenza di emozioni forti, i fotogrammi dello scempio ronzano nella nostra testa, ora siamo fiduciosi che nel giro di poco la magistratura possa individuare la matrice di questo crimine. [...]Continua >


19 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Agli studenti e alle studentesse di Puglia

Non avrei mai voluto vedere ciò che ho visto, la morte messa inscena dinanzi ad una scuola, la morte oscena e molesta che azzanna la vita adolescente, la vita allegra dei figli che varcano la soglia di un luogo sacro [...]Continua >


19 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Staniamo i colpevoli, subito

Ho ricevuto una lunga telefonata dal presidente del consiglio Mario Monti che mi ha chiamato dagli Stati Uniti e mi ha pregato di comunicare alla comunità pugliese e alla città di Brindisi la vicinanza del governo. [...]Continua >


19 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Brindisi. Una strage.

Oggi dobbiamo dare una risposta forte e chiara ai barbari, a chi ha osato fare quello che neanche si può immaginare: spezzare la vita di giovani, spezzare la vita dei figli, portare la strage, il sangue davanti ad una scuola, ordire una strage di ragazzini e ragazzine è il delitto più orrendo. [...]Continua >