Giorni fa ho scritto al Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini e a Vittorio Daniore, Giulio Maria Busulini e Alberto Devoto dell’Ambasciata d’Italia a Washington e all’ambasciatore Usa in Italia David Thorne, perché la soluzione alla marea nera della Louisiana potrebbe venire dalla Puglia. Si chiama “Oilsep Cc Ecology” ed è una macchina in grado di separare il petrolio dall’acqua. L’ha brevettata la società Fluidotecnica Sanseverino che ha sede a Bari e fa parte del Distretto Produttivo della Meccanica Pugliese, che riunisce 101 imprese in tutta la Puglia.
L’apparecchiatura è stata già testata dalla Bosh ed è oggetto di interesse nelle zone di estrazione di idrocarburi fossili, come l’Oman e la Nigeria. Potrebbe quindi costituire una valida alternativa all’utilizzo dei solventi chimici, pericolosi per il delicato equilibrio marino e comunque non risolutivi.
Proprio oggi ho ricevuto la risposta del console generale Truhn che, a nome dell’ambasciatore Thorne, mi ha espresso gratitudine per il nostro interessamento comunicandomi di voler contattare la società che ha brevettato Oilsep Cc Ecology. Mi auguro il tutto vada a buon fine, perché la nostra regione, sensibile alle tematiche ambientali e culla di floridi distretti produttivi, possa fare la propria preziosa parte per affrontare una calamità che sta minacciando l’ecosistema mondiale.


